ancora... none.
Non siamo tutti condannabili per qualsiasi REATO, perché i REATI - ossia le responsabilità penali - sono sempre soggettive.
Ma non esistono solo i reati e i comportamenti leciti, anche se non posso mancare di notare che questa (tutto ciò che non è lecito è reato e viceversa) è una convinzione culturale molto diffusa a destra.
La demarcazione tra reato e comportamento lecito è solo una delle tante relative al consesso civile.
Ci sono almeno due problemi in questa concezione:
- ci sono demarcazioni diverse nella coabitazione civile
- demarcazioni diverse portano responsabilità diverse da quelle peculiari dei reati (soggettive)
Per fare un esempio non politico la maleducazione non è reato.
O nell'esempio già fatto se vedi un ragazzotto trattare molto male un vecchio sul bus non è reato.
Ci sono forme di bullismo che non sono reato.
Se tu sei presente ad esse e non intervieni perché "non è il tuo lavoro" ti stai comportando incivilmente.
Meriti di essere condannato e avere una sanzione penale? No.
Meriti una sanzione? Si e probabilmente l'avrai dal tuo contesto se emerge questa tua negligenza.
Ossia chi hai attorno censurerà il tuo mancato intervento e come minimo perderai considerazione da queste persone. Ciò non toglie che potresti avere anche sanzioni formali perché nel tuo mancato intervento può essere vista una collusione/complicità anche solo indiretta, per puro quieto vivere.
tutto questo con la condanna penale non c'entra una mazza e quindi no, non vieni condannato per il semplice fatto di appartenere ad una comunità (anche se torno a dirti che nel caso delle condanne di genova 2001 andò proprio così, con vostra somma approvazione per la punizione ai "violenti", condannati in realtà per il principio, giuridicamente abominevole, di concorso morale)
La mia tesi non nasce affatto dall'idea del fascismo/razzismo diffuso, ma da come funziona un consesso civile, che non si distingue solo per comportamenti leciti e reati, ma di tanto tanto altro.
Che quindi prevede altre reazioni alla condanna penale e la successiva pena.
Andando al nostro caso infatti non mi pare che nessuno stia ragionando di mettere in galera gio perché accanto a lui qualcuno ulula, né di mandarlo ai domiciliari o dargli un obbligo di firma.
Quindi tirare fuori la storia dei reati e dei tutti condannabili è completamente fuori luogo.
Chiudo dicendo che la tesi del razzismo diffuso non è un'idea, un'opinione, avendo riscontro fattuale.
Che poi tu non riesca a vederlo è un'altra cosa, manco io riesco a vedere come funziona la portata di carico di un ponte, ma questo non significa che ci sia e dia indicazioni su come farlo e su quanto peso può portare.