Citazione di: Metallazio il 11 Ott 2024, 16:20
A me questo tuo modo di rispondere senza argomentare e rimandare solo a cose dette da altri da parecchio fastidio, te lo dico in amicizia. Della serie "non hai capito un cazzo ma non ti spiego perchè". A casa mia il razzismo è avere pregiudizi e/o discriminare un'intera etnia/religione sulla base di credenze false, o estendere i comportamenti di alcuni a un'intera etnia, senza fare distinzione tra i membri di quell'etnia. Se tu non assimili tutti gli appartenenti a quell'etnia sotto un unico stereotipo, come puoi mettere in atto un comportamento razzista? È abbastanza logico, dal mio punto di vista, che il razzismo preveda come forma la totale discriminazione, la discriminazione parziale è solo un modo per ferire il piu possibile qualcuno, che denota poca sensibilità, ma non il desiderio di affermare che un'intera etnia è inferiore, che sarebbe il concetto alla base del razzismo. Il principio dell'insulto razzista è che si prova avversione o odio nei confronti di qualcuno in quanto appartenente a quell'etnia e basta, cioe il solo appartenere a una certa categoria fa si che io provi avversione per te, senza sapere niente sul tuo conto e sul tuo vissuto. Se manca questo elemento manca la base logica per poter parlare di razzismo
e a casa tua si sbaglia Metallazio.
Ora però, siccome l'abbiamo ripetuto circa 1372 volte perché non è così, perché razzismo non significa necessariamente suprematismo biologico, perché il razzismo è assolutamente compatibile con l'apprezzare alcune individualità a sé utili (come schiavi, collaboratori, finanche calciatori della propria squadra), doverlo ripetere da capo come se fosse la prima volta che affrontiamo il problema è un po' disarmante.
Alla base del razzismo NON C'E' quello che dici tu.
E questa definizione SBAGLIATA porta a negare la presenza di razzismo dove c'è, limitando la cosa ad un fenomeno storico ormai passato in cui si teorizzava una gerarchia razziale che si rifletteva in un ordine gerarchico del mondo.
Il razzismo non ha più questa forma da almeno settant'anni.
Per altro, anche in quella forma di razzismo, era possibile sottrarre dalla valutazione generale singoli individui funzionali. "i negri da cortile" li chiamava malcolm X.
Sarebbe quindi come dire che siccome alcuni negri venivano trattati bene, ben vestiti, ben curati, ben nutriti nei campi dell'Arkansas o del South Carolina, non c'era razzismo né segregazione e apartheid.
Capisci che come teoria regge poco poco?
Dunque, in generale, con qualsiasi forma di razzismo, il fatto che ci siano cinque negri applauditi non dimostra assolutamente nulla.
Nello specifico, le principali forme di razzismo oggi diffuse sono il razzismo istituzionale, ossia la discriminazione all'accesso a diritti, benefici, welfare ecc e il razzismo basato sulla presunta diversità etnico-culturale, in cui lo scarto non è più dato da fattori biologici, ma politico-culturali (l'islam, gli arabi, i magrebini, i bangla, i cinesi, i rom, i nigeriani/centrafricani, ecc ecc)