La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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GiPoda

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Citazione di: FatDanny il 17 Ott 2024, 10:04
Illusione sono i rubinetti chiusi.
E' un affermazione grave questa.

FatDanny

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Lazionetter
* 41.060
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Eh lo so, che dobbiamo farci.
Non è colpa mia se alcuni tifosi credono alle favole.
Qui come altrove, ci si racconta ipocrisie ma la realtà è comune in tutte le piazze.

GiPoda

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Lazionetter
* 5.052
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Ah ok, tanto è gratis.

Splash

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Lazionetter
* 39.666
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L'avvocato Gentile qualche giorno fa a Radio6, aveva parlato di Lazio presa di mira e aggressione alla tifoseria gestita da fare che è una organizzazione legata alla comunità ebraica (lui dire ebrea)

L'altro ieri ha ritrattato dicendo che ''Il Fare (Football Against Racism in Europe) è come un osservatorio contro la discriminazione e non c'entra nulla con la comunità ebraica. Si tratta di un'organizzazione inglese di Londra, che ha una serie di compiti, tra cui vigilare sulle discriminazioni, l'omofobia e il razzismo, e ha una convenzione con la Uefa. Lo dice all'Adnkronos il legale della Lazio Gianmichele Gentile il cui nome, nei giorni scorsi, è rimbalzato sul web e soprattutto sui social network. Il motivo? Secondo la Rete Gentile avrebbe sostenuto che il Fare fosse legato alla comunità ebraica. Un'affermazione che in pochissimo aveva scatenato polemiche e offese feroci nei confronti della comunità. Ma ora Gentile precisa il contrario: "Non sono stato io a dirlo, sono stato chiamato da un'emittente durante una trasmissione di tifosi laziali nella quale qualcuno aveva sostenuto questa tesi".
Fonte

Ebbene della prima dichiarazione ci sta pure l'audio su Radio6, https://www.radiosei.it/esclusive/qdl-avv-gentile-sanzione-uefa-lazio-presa-di-mira-ce-unorganizzazione-che-fa-filmati-sotto-la-curva-audio, min 9:35 circa ed è lui a sostenere la tesi, quello che la chiamato parla di UEFA e non di comunità ebraica.

Lascio a voi le conclusioni sia sulla sua professionalità, che sulla sua bravura, che sulla voglia di combattere il razzismo e sul fatto che ci sia una guerra con gli ultras. In pratica, a sentire le dichiarazioni, sopratutto le prime, le colpe sembrano siano più di FARE che non di quelli che fanno il saluto romano, tanto che l'accusa verso di loro è questa :
Questo discorso del saluto fascista, su 28 mila presenti è stato fatto da circa 15 persone, questo lo dico per far capire la severità ed evitare che 15 persone che fanno una sciocchezza vadano a pregiudicare un'intera tifoseria

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kelly slater

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* 27.227
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Cmq io ricordo a tutti che quest'estate, nel massimo momento di incazzatura e discontento della tifoseria laziale tutta verso Lotito per la gestione dell'ultima stagione, e l'impasse che stava attraversando il mercato e le prospettive con Tudor, gli ultras se ne uscirono con uno striscione violentissimo contro lo stesso Tudor, tanto che ci fu una rivolta social e accuse molto dirette di collusione con la società.
Passarono un paio di settimane e la situazione cambiò radicalmente : gli ultras presero in mano la protesta e organizzarono il famoso corteo del flaminio.
A questo aggiungete le parole dell'Avv. Gentile.
Poi aggiungete come funzionano le cose nelle curve delle strisciate.
Poi aggiungete il ricordo di due Auronzo fa con orango e i suoi amici che girano indisturbati nel ritiro dopo i tweet contro Marcos Antonio e l'auspicio della Lazio "ariana".
E poi ci sarebbero tanti altri piccoli fatti, ma mi raccomando, le favole sono molto rassicuranti...

Indaco

*
Lazionetter
* 3.723
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@Sharp

Ovviamente io quando ho scritto che l'unica soluzione del problema, o meglio l'attenuazione del problema, può venire solo dai tifosi stessi della Lazio non mi riferivo al fatto di contrapporsi agli ultras manu militari. Ci mancherebbe.

Io vado allo stadio molto saltuariamente ormai e non mi sognerei mai di dire a qualcuno: armiamoci e partite, oppure dovete fare così e così, andate e menate perché quella gente capisce solo la legge del bastone. Il coltello in mano ai buoni contro quello in mano ai cattivi.

No.

Però analizziamo velocemente il problema: quali sono i soggetti in campo in questa situazione? Sono la Lazio, la società intendo, i suoi tifosi e le autorità, quelle di polizia e quelle giudiziarie. Tre elementi.

La Società Sportiva Lazio fa qualcosa per provare a risolvere il problema? Mi sembra proprio di no. Anzi, la Lazio dinanzi a ogni squalifica del campo, a ogni chiusura dei settori in Italia o in Europa propone i ricorsi per provare ad attenuare la pena o addirittura a farla cancellare. Dirai: ma lo fa per cercare di tutelare quelli che non c'entrano nulla e si vedono privati di uno spettacolo per cui hanno pagato alla fonte. Io ti dico che così facendo offrono però un alibi a chi si rende protagonista di certi cori, di certe canzoni, di certi saluti e mette loro su un piatto d'argento una sorta di impunità. Io sono abbastanza sicuro che tutti quelli che hanno l'abbonamento per i settori 48 e 49 della nord e che mercoledì prossimo dovrebbero stare fuori dallo stadio perché i due settori verranno chiusi, se vorranno saranno allo stadio pagando un biglietto ed entrando in un altro settore. Quando invece la Lazio conosce tutti i nomi degli abbonati di quei due settori e dovrebbe impedire a queste persone di comprare biglietti di altri settori.
La Lazio dovrebbe smetterla di fare i ricorsi contro le punizioni inflitte alla curva nord e mandare un segnale. Invece non lo fa. Mai. Quindi la Lazio non sembra avviata sulla strada di voler risolvere il problema ma eventualmente cerca solo una riduzione del danno.

Secondo soggetto in campo: le autorità di polizia e quelle giudiziarie, cioè forze dell'ordine e magistratura.
Qualcuno ha citato il documentario di qualche anno fa in cui veniva intervistato l'allora responsabile della sicurezza allo stadio Olimpico, un alto funzionario di polizia che poi, credo, andato in pensione è entrato a far parte della sicurezza della Lazio. Questi raccontava come lui con piscitelli ci parlava tutti i giorni e che era una brava persona: mai uno screzio, mai un problema. E piscitelli al tempo era già un pregiudicato. Le forze dell'ordine non hanno interesse a scatenare un putiferio nelle curve, a scoperchiare il vaso di Pandora della curva facendo uscire tutta la merda che vi si nasconde dentro. Le forze dell'ordine vogliono che prima, durante e dopo le partite non succeda nulla e che alla fine la gente torni a casa. Non può mettersi a fare una battaglia ideologica contro i nazifascisti della curva nord della Lazio, non è nel suo interesse. E se ai controlli esce fuori qualche striscione fuorilegge, ma chi se ne frega, che passi, tanto per questa gente le parole non hanno mai ucciso nessuno.
Tra l'altro, i referenti politici oggi al ministero dell'Interno sono persone che magari sono state elette con i voti dei fascisti della curva nord (quello è un bel bacino elettorale, eh, ricordati la polverini in piena campagna elettorale a cavalcioni su una balaustra della curva nord circondata da un profluvio di saluti romani...), o ricordati le foto dell'allora ministro dell'Interno salvini [2018] con il capo degli ultras del milan, anche lui pregiudicato e oggi coinvolto nell'inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nelle curve di inter e milan), e tu pensi che questo governo qui di estrema destra possa decidere di fare la guerra alle curve fasciste dell'Italia del calcio. Pura utopia, per me.

La magistratura che potrebbe decidere di fare un po' di pulizia in quella sentina del malaffare di criminalità tout court e politica che alberga nelle curve italiane ha però i suoi tempi. E noi di tempo non ne abbiamo molto più. Ci vuole la notizia di reato, l'apertura del fascicolo, le indagini, l'eventuale rinvio a giudizio, il processo, primo, secondo ed eventualmente terzo grado per avere una condanna definitiva. Anni. Troppi. E poi non è che puoi mandare una curva intera a processo, non puoi processare 500-600 persone della curva nord della Lazio tutte insieme, non puoi fare il maxiprocesso intentato da Falcone e Borsellino contro la mafia dei Corleonesi alla fine degli anni Ottanta. E poi, pensi che se la magistratura italiana decidesse di prendere di petto il problema delle curve non riceverebbe il fuoco d'interdizione di alcuni settori dei partiti della destra italiana, lega e fratelli d'italia soprattutto, per i quali le curve italiane sono un bacino elettorale importante che porta decine di migliaia di voti ogni volta? Pensi che la lascerebbero fare così, liberamente?

Non credo.

Chi rimane? Per tornare a noi, alla Lazio, quale è il terzo soggetto in ballo? I tifosi.
Ecco perché ho scritto che solo i tifosi della Lazio possono provare a sconfiggere questo cancro o ad attenuarne la virulenza. Solo loro. Perché sono i diretti interessati e quelli che soffrono di più per questo stato di cose.Ma non andando a picchiare, non cercando la contrapposizione fisica con i nazifascisti della curva nord che da 40 anni ormai infangano il nome della Lazio. Sarebbe una battaglia persa. E nessuno potrebbe chiedere a un altro tifoso di mettere in ballo la propria incolumità fisica per la Lazio. Tra l'altro, noi siamo tutte persone tranquille (oddio, io mica tanto) per fortuna e non abituati a risolvere i problemi con i bastoni. Per noi lo stadio è un piacevole svago settimanale e non la vita. Per certa gente, invece, lo stadio è la vita...

Quindi, il tifoso della Lazio dovrebbe, a mio avviso, manifestare con maggiore forza il suo dissenso davanti a certe manifestazioni, dissociarsi di più, fischiare quando sente certi cori o certe canzoni, far vedere che c'è allo stadio e che non è disposto a inghiottire tutto solo per l'amore per la Lazio. Così facendo, io credo, qualcosa potrebbe smuoversi.

In fondo la Uefa chudendo i settori 48 e 49 della nord un messaggio l'ha mandato: dissociatevi perché stiamo punendo solo loro, fatevi sentire e zittiteli. Spesso le pene inflitte dagli organi preposti sono state attenuate proprio dalla ribellione di altri settori dello stadio.

E la Lazio smetta di fare i ricorsi contro le pene e lasci i tifosi davanti alle punizioni: qualcuno, prima o dopo, inizierà a stancarsi di perdere i propri soldi, di vedersi privato di uno spettacoli per colpa di certa gente.

cippolo

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La mia paura è solo una. Siamo sicuri che un totale cambio all'interno della Lazio (che serve assolutamente) partendo dal presidente fino al giardiniere risolva il problema? Ho paura che il punto di non ritorno la Lazio lo abbia passato già da molto tempo. Spero di sbagliarmi

Aquila Romana

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Dite quello che volete, ma tra polizia, carabinieri, società di calcio, federazione e ispettori vari io trovo assurdo che venga demandato al FARE il controllo di quello che avviene negli stadi, oltretutto in forma anonima e senza prove a supporto, e la UEFA chiude interi settori sulla base di quello che racconta il FARE

Chi è FARE

La rete Fare è una rete creata per contrastare la discriminazione nel calcio europeo. La rete è stata creata a Vienna, in Austria, nel febbraio 1999 dopo un incontro di gruppi di tifosi di calcio, sindacati di calciatori e associazioni calcistiche. La rete ha ricevuto il sostegno dell'organismo di governo europeo UEFA, della FIFA e della Commissione europea per i suoi obiettivi.

Questo quello che dicono sul loro sito

Gli osservatori Fare sono esperti reclutati tramite un processo aperto da tutta Europa. Tutti hanno una conoscenza di base in materia di antidiscriminazione e scene di tifosi.

Tutti gli osservatori parlano la lingua delle squadre che sono stati nominati per osservare e hanno familiarità con le corrispondenti culture dei tifosi. Gli osservatori lavorano su base volontaria e si impegnano a essere imparziali. Non vengono nominati osservatori in una partita che coinvolge una squadra che seguono come sostenitori o una squadra rivale stretta.

Tutti gli osservatori ricevono una formazione e accettano un rigido codice di condotta prima di iniziare il loro lavoro. Gli osservatori sono individui indipendenti e non sono tenuti a essere membri Fare. I membri Fare, al contrario, di solito non sono osservatori Fare.

Per proteggere la sicurezza personale dei nostri osservatori, Fare garantisce il loro anonimato nei confronti di terze parti e garantiamo la qualità del loro lavoro. Tutti i report vengono esaminati e controllati per la qualità.

Gli osservatori di Fare conducono ricerche e attingono alla propria esperienza prima della partita designata. Osservano la partita allo stadio per registrare episodi di cori discriminatori, esibizioni di simboli di estrema destra e altri esempi di palesi attività discriminatorie. Dopo il fischio finale, l'osservatore invierà un rapporto a Fare in cui saranno descritti tutti gli episodi discriminatori notati durante la partita.

Fare effettua una valutazione del rapporto e lo archivia presso l'organismo di governo internazionale appropriato.

Fare segnala tutte le attività di natura discriminatoria: incidenti razzisti, omofobi e sessisti, abusi su persone disabili e simboli o azioni di estrema destra o nazionalisti.

Gli incidenti possono includere comportamenti palesemente discriminatori come gesti scimmieschi o saluti nazisti, cori, striscioni, bandiere, vestiti, parti di coreografie, slogan o canzoni che possono essere ascoltati o visti durante la rispettiva partita.

Fare ha lo status di reporting di terze parti con la UEFA e ha recentemente lanciato un programma di monitoraggio globale con la FIFA. È nostra politica richiedere un'azione normativa, tuttavia, in quanto agenzia di reporting, non siamo responsabili delle procedure in atto da parte degli organi di governo.

Le sanzioni sono responsabilità degli organi di governo e sono soggette a rigide norme legali, Fare non le influenza
.


Per quanto siano tutti onesti e armati di buone intenzioni a me questa delega sembra una forzatura

Basterebbe piazzare una telecamera sulla pista di atletica che punti direttamente i settori, se si verificano episodi da punire a quel punto non solo hai le prove filmate, ma anche il volto di chi le compie (senza violare nessuna privacy, perchè se non sbaglio accedendo allo stadio uno spettatore accetta di poter essere ripreso)

Ma così, far scattare le sanzioni sulla semplice parola di un pinco pallo anonimo bhò.. rimango perplesso

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WhiteNoise

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Me pare lo statuto AGESCI...

carib

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"Il problema non è lo specchio ma chi ci sta davanti".
Enzo Biagi

sharp

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Citazione di: Indaco il 17 Ott 2024, 11:43
@Sharp
.........

Ma il tuo discorso era chiaro, si capiva che non facevi una chiamata alle armi, dico solo che se l'uefa
prende queste decisioni , con l'idea che il resto dello stadio risolva il problema prende una mega toppa (e imho non ci sperano proprio), in qualche maniera devono anche far vedere che combattono il fenomeno,
per farlo usano uno dei pochi mezzi che hanno chiudono settori intere curve e stadi, ma se ottengono qualcosa è solo perchè le camicie brune nostrane decidono di abbassare i toni (per un po' di tempo , poi tanto ricominciano), la soluzione allo stadio sarebbe solo fisica , li gonfi come meritano e vedrai che smetterebbero eccome, ma i rapporti di forza non lo permettono, l'altra soluzione sono le autorità che per una serie di fattori (tra cui quelli che indichi tu) non intervengono, la società Lazio può fare di più , certo, ma non lo fa per una serie di motivi , tra l'altro la situazione più si incancrenisce e più è di difficile soluzione.

Il "semplice" tifoso (che poi essere tifoso quellop è alla fine, no interessi in ballo , solo passione)
credo che una delle poche cose che può fare è abbandonare la Nord , a me pesò farlo ai tempi,
ma ti assicuro che ne guadagnai in salute, ora per motivi di salute ho proprio abbandonato lo stadio (dopo credo 35 abbonamenti consecutivi), lo stadio mi manca andare in curva proprio per niente, quindi credo almeno questo tentativo si possa fare (quanto meno non si sarebbe coinvolti direttamente nella merda che ogni cazzo di partita si è costretti a sentire)


ps alle volte i cori non si sentono e/o non si capiscono, ma dopo giustificarli, perchè anche gli altri ...
beh non ha senso , cerchiamo di risolvere(parolone) , diciamo di ragionare su cosa succeda in casa nostra che come agiscono i media lo sappiamo benissimo, io capisco il rodimento di culo per il loro atteggiamento , ma se proprio volete, c'è un topic apposito , qui mi occuperei solo della merda che tracima dal nostro di bagno

Adler Nest

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Citazione di: Indaco il 17 Ott 2024, 11:43
@Sharp

Ovviamente io quando ho scritto che l'unica soluzione del problema, o meglio l'attenuazione del problema, può venire solo dai tifosi stessi della Lazio non mi riferivo al fatto di contrapporsi agli ultras manu militari. Ci mancherebbe.

Io vado allo stadio molto saltuariamente ormai e non mi sognerei mai di dire a qualcuno: armiamoci e partite, oppure dovete fare così e così, andate e menate perché quella gente capisce solo la legge del bastone. Il coltello in mano ai buoni contro quello in mano ai cattivi.

No.

Però analizziamo velocemente il problema: quali sono i soggetti in campo in questa situazione? Sono la Lazio, la società intendo, i suoi tifosi e le autorità, quelle di polizia e quelle giudiziarie. Tre elementi.

La Società Sportiva Lazio fa qualcosa per provare a risolvere il problema? Mi sembra proprio di no. Anzi, la Lazio dinanzi a ogni squalifica del campo, a ogni chiusura dei settori in Italia o in Europa propone i ricorsi per provare ad attenuare la pena o addirittura a farla cancellare. Dirai: ma lo fa per cercare di tutelare quelli che non c'entrano nulla e si vedono privati di uno spettacolo per cui hanno pagato alla fonte. Io ti dico che così facendo offrono però un alibi a chi si rende protagonista di certi cori, di certe canzoni, di certi saluti e mette loro su un piatto d'argento una sorta di impunità. Io sono abbastanza sicuro che tutti quelli che hanno l'abbonamento per i settori 48 e 49 della nord e che mercoledì prossimo dovrebbero stare fuori dallo stadio perché i due settori verranno chiusi, se vorranno saranno allo stadio pagando un biglietto ed entrando in un altro settore. Quando invece la Lazio conosce tutti i nomi degli abbonati di quei due settori e dovrebbe impedire a queste persone di comprare biglietti di altri settori.
La Lazio dovrebbe smetterla di fare i ricorsi contro le punizioni inflitte alla curva nord e mandare un segnale. Invece non lo fa. Mai. Quindi la Lazio non sembra avviata sulla strada di voler risolvere il problema ma eventualmente cerca solo una riduzione del danno.

Secondo soggetto in campo: le autorità di polizia e quelle giudiziarie, cioè forze dell'ordine e magistratura.
Qualcuno ha citato il documentario di qualche anno fa in cui veniva intervistato l'allora responsabile della sicurezza allo stadio Olimpico, un alto funzionario di polizia che poi, credo, andato in pensione è entrato a far parte della sicurezza della Lazio. Questi raccontava come lui con piscitelli ci parlava tutti i giorni e che era una brava persona: mai uno screzio, mai un problema. E piscitelli al tempo era già un pregiudicato. Le forze dell'ordine non hanno interesse a scatenare un putiferio nelle curve, a scoperchiare il vaso di Pandora della curva facendo uscire tutta la merda che vi si nasconde dentro. Le forze dell'ordine vogliono che prima, durante e dopo le partite non succeda nulla e che alla fine la gente torni a casa. Non può mettersi a fare una battaglia ideologica contro i nazifascisti della curva nord della Lazio, non è nel suo interesse. E se ai controlli esce fuori qualche striscione fuorilegge, ma chi se ne frega, che passi, tanto per questa gente le parole non hanno mai ucciso nessuno.
Tra l'altro, i referenti politici oggi al ministero dell'Interno sono persone che magari sono state elette con i voti dei fascisti della curva nord (quello è un bel bacino elettorale, eh, ricordati la polverini in piena campagna elettorale a cavalcioni su una balaustra della curva nord circondata da un profluvio di saluti romani...), o ricordati le foto dell'allora ministro dell'Interno salvini [2018] con il capo degli ultras del milan, anche lui pregiudicato e oggi coinvolto nell'inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nelle curve di inter e milan), e tu pensi che questo governo qui di estrema destra possa decidere di fare la guerra alle curve fasciste dell'Italia del calcio. Pura utopia, per me.

La magistratura che potrebbe decidere di fare un po' di pulizia in quella sentina del malaffare di criminalità tout court e politica che alberga nelle curve italiane ha però i suoi tempi. E noi di tempo non ne abbiamo molto più. Ci vuole la notizia di reato, l'apertura del fascicolo, le indagini, l'eventuale rinvio a giudizio, il processo, primo, secondo ed eventualmente terzo grado per avere una condanna definitiva. Anni. Troppi. E poi non è che puoi mandare una curva intera a processo, non puoi processare 500-600 persone della curva nord della Lazio tutte insieme, non puoi fare il maxiprocesso intentato da Falcone e Borsellino contro la mafia dei Corleonesi alla fine degli anni Ottanta. E poi, pensi che se la magistratura italiana decidesse di prendere di petto il problema delle curve non riceverebbe il fuoco d'interdizione di alcuni settori dei partiti della destra italiana, lega e fratelli d'italia soprattutto, per i quali le curve italiane sono un bacino elettorale importante che porta decine di migliaia di voti ogni volta? Pensi che la lascerebbero fare così, liberamente?

Non credo.

Chi rimane? Per tornare a noi, alla Lazio, quale è il terzo soggetto in ballo? I tifosi.
Ecco perché ho scritto che solo i tifosi della Lazio possono provare a sconfiggere questo cancro o ad attenuarne la virulenza. Solo loro. Perché sono i diretti interessati e quelli che soffrono di più per questo stato di cose.Ma non andando a picchiare, non cercando la contrapposizione fisica con i nazifascisti della curva nord che da 40 anni ormai infangano il nome della Lazio. Sarebbe una battaglia persa. E nessuno potrebbe chiedere a un altro tifoso di mettere in ballo la propria incolumità fisica per la Lazio. Tra l'altro, noi siamo tutte persone tranquille (oddio, io mica tanto) per fortuna e non abituati a risolvere i problemi con i bastoni. Per noi lo stadio è un piacevole svago settimanale e non la vita. Per certa gente, invece, lo stadio è la vita...

Quindi, il tifoso della Lazio dovrebbe, a mio avviso, manifestare con maggiore forza il suo dissenso davanti a certe manifestazioni, dissociarsi di più, fischiare quando sente certi cori o certe canzoni, far vedere che c'è allo stadio e che non è disposto a inghiottire tutto solo per l'amore per la Lazio. Così facendo, io credo, qualcosa potrebbe smuoversi.

In fondo la Uefa chudendo i settori 48 e 49 della nord un messaggio l'ha mandato: dissociatevi perché stiamo punendo solo loro, fatevi sentire e zittiteli. Spesso le pene inflitte dagli organi preposti sono state attenuate proprio dalla ribellione di altri settori dello stadio.

E la Lazio smetta di fare i ricorsi contro le pene e lasci i tifosi davanti alle punizioni: qualcuno, prima o dopo, inizierà a stancarsi di perdere i propri soldi, di vedersi privato di uno spettacoli per colpa di certa gente.
E ma la guerra è la eradicazione di questi maledetti razzisti l'hanno fatta tutti governi di centrosinistra.
Sì sì.
Rispuntano fuori solo adesso con un governo fascioantisemitarazzista....

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Palo

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Io guardo il bicchiere mezzo pieno. Alcuni anni fa, ci siamo guadagnati la fama e la reputazione mostrando vessilli fascisti, cantando canzoni fasciste, ululando, facendo saluti fascisti e appiccicando schifosissime pecette naziste (semplifico). Col tempo, squalifica oggi, daspa domani, alcune cose sono scomparse (vessilli scomparsi ed ululati quasi spariti). Speriamo che si proceda, a forza di squalifiche della curva e di daspo vari, nel "miglioramento". :(

lazionaltrastoria

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* 1.688
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Sinceramente non so con quanta apprensione venga percepito questo problema del radicamento di neofascisti e neonazisti nelle curve. Io penso che freghi poco o niente, al di là che venga puntato l'indice sulla Lazio o su altre realtà del tifo. Il dato di fatto è che c'è uno scivolamento a destra del senso comune e che certi lessico, certi stereotipi, certi schemi sono più diffusi di quanto faccia piacere ammettere. Che poi possa esserci maggiore enfasi nel denunciare a corrente alternata le fascisterie nel tifo organizzato laziale anziché in altre sponde, sposta veramente poco il problema. Tra l'altro, perché meravigliarsi dell'identificazione laziale-fascista se abbiamo una curva che non perde occasione per ostentare la propria identità politica? Qui il corto circuito comunicativo è evidente. Ma sperare che siano le "autorità " a risolvere il problema è illusorio, mia opinione. Non vedo proprio la volontà politica e neppure, in fondo, l'indignazione generale per il fenomeno. Ma sarebbe assurdo anche sperare in un intervento dall'altro per sanare una narrazione prevalente auto prodotta dal tifo laziale (e da chi sennò?). Quindi o ce la risolviamo da soli o ciccia. Bisogna volerlo. E non sta scritto da nessuna parte che l'unico modo è menar le mani. Anzi, sarebbe proprio il contrario. Andiamo allo stadio non per una logica militare. Semmai una logica sanamente popolare potrebbe isolare quello zoccolo duro di tifo organizzato che segna di sé tutta la narrazione laziale verso l'esterno. Se c'è una parte di tifosi in nord sinceramente indignata dei comportamenti fascistoidi cominciasse a cambiar posto. C'è la Maestrelli. Nei DSE si respira già un'altra aria. Bisogna portare allo stadio gente con il piacere di tifare Lazio e di assistere a una manifestazione sportiva, portare bambini e soprattutto aumentare la componente delle donne perché, diciamolo chiaramente, negli slogan, nei cori, negli ululati belluini c'è pure tanto maschilismo. Più si lasciano da soli meglio è. E, invece no, tocca sentire i sì, però le scenografie so' tanto belle.

FatDanny

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* 41.060
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Citazione di: GiPoda il 17 Ott 2024, 10:51
Ah ok, tanto è gratis.

Non è gratis, il momento in cui qualcuno vorrà ufficialmente sapere a cosa mi riferisco farò nomi, cognomi, luoghi e date.
Francamente non lo vado a fare in anonimo su un forum, perdonami, troppo facile.
Ma so quello che ho visto coi miei occhi.

GiPoda

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* 5.052
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Citazione di: FatDanny il 17 Ott 2024, 22:05
Non è gratis, il momento in cui qualcuno vorrà ufficialmente sapere a cosa mi riferisco farò nomi, cognomi, luoghi e date.
Francamente non lo vado a fare in anonimo su un forum, perdonami, troppo facile.
Ma so quello che ho visto coi miei occhi.
Invece è gratis perché prima si fanno affermazioni perentorie, non opinioni, e poi non si possono spiegare perché, giustamente, stiamo su un forum; ma intanto la secchiata di fango resta.
Non funziona così.

Achab77

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* 19.453
Registrato
Citazione di: GiPoda il 17 Ott 2024, 22:57
 
Invece è gratis perché prima si fanno affermazioni perentorie, non opinioni, e poi non si possono spiegare perché, giustamente, stiamo su un forum; ma intanto la secchiata di fango resta.
Non funziona così.

Ma al di là di quello che scrive o che pensa FD, che si è sempre comunque assunto la paternità di certe posizioni, la domanda che ti faccio è: credi davvero che Lotito sia un argine all'eventuale infiltrazione anche, diciamo così, "non legale" a vari livelli degli ultras nelle dinamiche ambientali, sportive e sociali (intese come interazioni allo stadio tra tifosi) della Lazio Calcio?

FatDanny

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* 41.060
Registrato
Citazione di: GiPoda il 17 Ott 2024, 22:57
 
Invece è gratis perché prima si fanno affermazioni perentorie, non opinioni, e poi non si possono spiegare perché, giustamente, stiamo su un forum; ma intanto la secchiata di fango resta.
Non funziona così.

stocazzo la secchiata di fango.
Ribadisco, se davvero è una calunnia invito la società o chiunque voglia a prendere provvedimenti, fornirò io stesso le mie generalità per poter procedere. Così poi vediamo chi getta fango.
ma tu guarda oh...

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GiPoda

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* 5.052
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Citazione di: Achab77 il 18 Ott 2024, 08:59
Ma al di là di quello che scrive o che pensa FD, che si è sempre comunque assunto la paternità di certe posizioni, la domanda che ti faccio è: credi davvero che Lotito sia un argine all'eventuale infiltrazione anche, diciamo così, "non legale" a vari livelli degli ultras nelle dinamiche ambientali, sportive e sociali (intese come interazioni allo stadio tra tifosi) della Lazio Calcio?
Per me si, per te no?

WhiteNoise

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* 6.342
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Citazione di: Adler Nest il 17 Ott 2024, 19:31
E ma la guerra è la eradicazione di questi maledetti razzisti l'hanno fatta tutti governi di centrosinistra.
Sì sì.
Rispuntano fuori solo adesso con un governo fascioantisemitarazzista....

Sarebbe più giusto che questa guerra la facesse un governo di destra.

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