La Lazio è ANTIFASCISTA!

Aperto da Goceano, 20 Lug 2021, 11:47

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Adler Nest

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Citazione di: FatDanny il 24 Mag 2022, 10:11
Ma io non ho detto che i cattivoni stanno solo in curva di Lazio e Verona.
Ho detto l'opposto.
Se limitiamo il nostro sguardo al settore basso delle curve li si che probabilmente non siamo un'eccezione. Il problema è tutto il resto infatti.
O meglio una parte consistente del resto. Li sta la differenza essenziale.
Il problema non sono gli ultras della Lazio, ma una quota consistente di laziali.
Ho pure specificato che non si può attribuire agli ultras, che al massimo hanno seminato!

Credo che la non reazione da parte di tutti gli altri non sia solo del Laziale, ma non c'è in alcuno stadio perché  è  insita nella società attuale trasversalmente

Questa ignavia e indifferenza colpisce fasce via via più grandi della popolazione.
Non si reagisce, non ci si scandalizza e se lo si fa è una reazione di breve durata così come accade per le notizie.
Perché ormai si è assuefatti al brutto.

FatDanny

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No, continuiamo a non capirci. questa quota consistente non è chi non reagisce ma chi fa i cori di merda, dice frasi di merda, ecc ecc
Non sono gli ultras la nostra peculiarità, ma questa fascia consistente di gente con la merda nel cervello.

Immagina tre cerchi concentrici. Quello più stretto ha gli ultras, l'intermedio è quello a cui sto facendo riferimento, infine quello più largo è quello dei tifosi allo stadio.

La peculiarità nostra, problematica, è l'anello intermedio.
L'unico modo affinché il problema si risolva è che l'anello più ampio faccia notare, esplicitamente, che è stufo delle espressioni di merda di questo anello intermedio.

Ridurre il problema agli ultras è funzionale a dire che è un problema di ogni tifoseria. Ma manca di vedere la realtà, problematica, dell'anello intermedio.
Per questo dico che è una rappresentazione sbagliata e assolutoria.
E chiunque era presente sabato come in altre partite può testimoniare facilmente come sabato l'anello intermedio fosse particolarmente presente, più di quando siamo appena ventimila e si assottiglia a favore, in termini relativi, dell'anello più grande, mentre gli ultras sono il nucleo fisso.

Basta dire che la tifoseria laziale è come le altre.
No, accolliamoci che abbiamo una quota di inetti più alta della media. Purtroppo.

Aregai

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l'unica soluzione per questoproblema ed altri simili è quella adottata dagli inglesi ormai anni orsono, bandire dagli stadi i gruppi ultras, allo stadio sei uno tra i tanti, se vuoi è così altrimenti stattene a casa.

in questo senso, nn so se avete visto le immagini di reggio emilia, dove gli ultras si sono arrogati il diritto di punire con schiaffi i tifosi comuni che erano entrati in campo per festeggiare lo scudetto, probabilmente perchè volevano essere gli unici ad averne il diritto.

Adler Nest

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* 41.462
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Citazione di: FatDanny il 24 Mag 2022, 10:35
No, continuiamo a non capirci. questa quota consistente non è chi non reagisce ma chi fa i cori di merda, dice frasi di merda, ecc ecc
Non sono gli ultras la nostra peculiarità, ma questa fascia consistente di gente con la merda nel cervello.

Immagina tre cerchi concentrici. Quello più stretto ha gli ultras, l'intermedio è quello a cui sto facendo riferimento, infine quello più largo è quello dei tifosi allo stadio.

La peculiarità nostra, problematica, è l'anello intermedio.
L'unico modo affinché il problema si risolva è che l'anello più ampio faccia notare, esplicitamente, che è stufo delle espressioni di merda di questo anello intermedio.

Ridurre il problema agli ultras è funzionale a dire che è un problema di ogni tifoseria. Ma manca di vedere la realtà, problematica, dell'anello intermedio.
Per questo dico che è una rappresentazione sbagliata e assolutoria.
E chiunque era presente sabato come in altre partite può testimoniare facilmente come sabato l'anello intermedio fosse particolarmente presente, più di quando siamo appena ventimila e si assottiglia a favore, in termini relativi, dell'anello più grande, mentre gli ultras sono il nucleo fisso.

Basta dire che la tifoseria laziale è come le altre.
No, accolliamoci che abbiamo una quota di inetti più alta della media. Purtroppo.

Leggo con attenzione e capisco la tua posizione, ho capito il punto del cerchio intermedio che è quello a cui fai riferimento, ma era lo stesso a cui faccio riferimento io.
Probabilmente, secondo me è meno ampio di quanto non lo sia per te ed esiste, proporzionalmente, in tutti gli stadi, sempre secondo me.

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Achab77

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* 19.589
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Citazione di: FatDanny il 24 Mag 2022, 10:35
No, continuiamo a non capirci. questa quota consistente non è chi non reagisce ma chi fa i cori di merda, dice frasi di merda, ecc ecc
Non sono gli ultras la nostra peculiarità, ma questa fascia consistente di gente con la merda nel cervello.

Immagina tre cerchi concentrici. Quello più stretto ha gli ultras, l'intermedio è quello a cui sto facendo riferimento, infine quello più largo è quello dei tifosi allo stadio.

La peculiarità nostra, problematica, è l'anello intermedio.
L'unico modo affinché il problema si risolva è che l'anello più ampio faccia notare, esplicitamente, che è stufo delle espressioni di merda di questo anello intermedio.

Ridurre il problema agli ultras è funzionale a dire che è un problema di ogni tifoseria. Ma manca di vedere la realtà, problematica, dell'anello intermedio.
Per questo dico che è una rappresentazione sbagliata e assolutoria.
E chiunque era presente sabato come in altre partite può testimoniare facilmente come sabato l'anello intermedio fosse particolarmente presente, più di quando siamo appena ventimila e si assottiglia a favore, in termini relativi, dell'anello più grande, mentre gli ultras sono il nucleo fisso.

Basta dire che la tifoseria laziale è come le altre.
No, accolliamoci che abbiamo una quota di inetti più alta della media. Purtroppo.

Ma nell'insieme intermedio c'è una varietà che non si può rendere omogenea: ci sono quelli a cui rode, ma non hanno né forza né voglia di manifestare dissenso. Ci sono quelli che appartengono più o meno alla stessa linea di pensiero, e alternano il silenzio (manifestazione massima di dissociazione dal fenomeno)  a qualche sporadica partecipazione (un ululato qua, un insulto razzista là, un coretto antisemita che si aggrega a quello più forte), e poi ci sono i de-pensanti con il cervello in pappa che invece abbracciano la cosa in toto e magari si riprendono mentre esprimono la loro fiera appartenenza al "movimento".

Come fai a creare un cuscinetto tra l'anello più forte e più solido e quello più "lontano" dei tifosi generalisti e occasionali?

ING parlava giustamente di un lavoro da fare a monte dello stadio, con una comunicazione intelligente e mirata e una narrazione che favorisca il recupero di quanti stiano lasciando la situazione così com'è  per inerzia, indifferenza o semplice mancanza di volontà nel riconoscere e affrontare il problema. Questa è l'anticamera del benaltrismo che permette ai grandi capi di spostare l'attenzione prendendosela con il doppiopesismo della stampa e facendo le vittime. Questo oggi attecchisce molto di più rispetto all'autocritica, e infatti se ci fate caso i comunicatori Laziali stanno cavalcando la critica verso i giornalisti terroristi piuttosto che focalizzarsi sul nostro problema.

Perché è inutile che ci giriamo intorno: il grosso dei Laziali che vanno allo stadio condivide quasi tutta la linea "politica" degli ultras, e si compatta quando questa viene criticata. Già ammettendo che abbiamo un problema che è sì uguale a tante altre tifoserie ma più manifesto e invasivo rispetto alla media sarebbe un modo per fare partire i Laziali fuori dal cerchio più compatto dallo stesso punto di consapevolezza.

FatDanny

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* 41.060
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Adler l'alternativa, che infatti viene ripetuta a mo' di litania da molti, è che il problema è uguale a tutti gli altri ma i giornalisti brutti e cattivi ce l'hanno con noi.
Per me è un modo consolatorio per negare la realtà.

FatDanny

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* 41.060
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Citazione di: Achab77 il 24 Mag 2022, 10:48
Ma nell'insieme intermedio c'è una varietà che non si può rendere omogenea: ci sono quelli a cui rode, ma non hanno né forza né voglia di manifestare dissenso. Ci sono quelli che appartengono più o meno alla stessa linea di pensiero, e alternano il silenzio (manifestazione massima di dissociazione dal fenomeno)  a qualche sporadica partecipazione (un ululato qua, un insulto razzista là, un coretto antisemita che si aggrega a quello più forte), e poi ci sono i de-pensanti con il cervello in pappa che invece abbracciano la cosa in toto e magari si riprendono mentre esprimono la loro fiera appartenenza al "movimento".

Come fai a creare un cuscinetto tra l'anello più forte e più solido e quello più "lontano" dei tifosi generalisti e occasionali?

ING parlava giustamente di un lavoro da fare a monte dello stadio, con una comunicazione intelligente e mirata e una narrazione che favorisca il recupero di quanti stiano lasciando la situazione così com'è  per inerzia, indifferenza o semplice mancanza di volontà nel riconoscere e affrontare il problema. Questa è l'anticamera del benaltrismo che permette ai grandi capi di spostare l'attenzione prendendosela con il doppiopesismo della stampa e facendo le vittime. Questo oggi attecchisce molto di più rispetto all'autocritica, e infatti se ci fate caso i comunicatori Laziali stanno cavalcando la critica verso i giornalisti terroristi piuttosto che focalizzarsi sul nostro problema.

Perché è inutile che ci giriamo intorno: il grosso dei Laziali che vanno allo stadio condivide quasi tutta la linea "politica" degli ultras, e si compatta quando questa viene criticata. Già ammettendo che abbiamo un problema che è sì uguale a tante altre tifoserie ma più manifesto e invasivo rispetto alla media sarebbe un modo per fare partire i Laziali fuori dal cerchio più compatto dallo stesso punto di consapevolezza.

No, non hai inteso i miei cerchi concentrici.
L'intermedio non sono i tifosi che sono stabilmente allo stadio e quello più largo gli occasionali. Rileggi il mio post :)
L'intermedio sono quelli che fanno i cori di merda, quelli che "il coro sulla sinagoga non è antisemitismo", quelli che "è goliardia". Quindi questo è un insieme omogeneo
L'anello più ampio è la totalità della tifoseria, che vada o meno allo stadio.

Quello che dico io è che l'anello intermedio quando vengono anche gli occasionali in realtà cresce, non diminuisce. Perché c'è una zona grigia nel tifo laziale, più fuori che dentro lo stadio quando siamo in pochi, che condivide sta merda.
E che quindi quando siamo tanti diviene paradossalmente più visibile.

Non sono gli anni 90.
Il problema non è il gruppone in nord con le svastiche ai vetri.
Il problema è l'uomo qualunque, non il militante neonazista. Se vuoi il problema è più complicato, perché meno afferrabile.
Per questo dico che appellarsi agli ultras che hanno tutti, alla bandiera in sud o allo striscione di merda dei milanisti manca di vedere questa differenza, questa peculiarità contemporanea.

Achab77

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Citazione di: FatDanny il 24 Mag 2022, 10:54
No, non hai inteso i miei cerchi concentrici.
L'intermedio non sono i tifosi che sono stabilmente allo stadio e quello più largo gli occasionali. Rileggi il mio post :)
L'intermedio sono quelli che fanno i cori di merda, quelli che "il coro sulla sinagoga non è antisemitismo", quelli che "è goliardia". Quindi questo è un insieme omogeneo
L'anello più ampio è la totalità della tifoseria, che vada o meno allo stadio.

Quello che dico io è che l'anello intermedio quando vengono anche gli occasionali in realtà cresce, non diminuisce. Perché c'è una zona grigia nel tifo laziale, più fuori che dentro lo stadio quando siamo in pochi, che condivide sta merda.
E che quindi quando siamo tanti diviene paradossalmente più visibile.

Non sono gli anni 90.
Il problema non è il gruppone in nord con le svastiche ai vetri.
Il problema è l'uomo qualunque, non il militante neonazista. Se vuoi il problema è più complicato, perché meno afferrabile.
Per questo dico che appellarsi agli ultras che hanno tutti, alla bandiera in sud o allo striscione di merda dei milanisti manca di vedere questa differenza, questa peculiarità contemporanea.

Ok, avevo letto male  :beer:

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ES

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arturo

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Totalmente d'accordo con Fat.

Achab77

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Citazione di: ES il 24 Mag 2022, 11:06
Leggetevi sto tweet.
Giornalista, radio Olimpia.

https://twitter.com/iuiu87/status/1528892541667803136?t=cWudiRRNtt55RIkbl8oIkQ&s=19

Sono rimasto malissimo.
Per me è sempre stato uno dei meno peggio, ma è la seconda volta che la butta in caciara per ingraziarsi l'area ultras. Nella prima ho cercato di confrontarmi, ma come sempre parte la [...]ella del "non intendevo questo", "non hai capito", "chi hai mai detto quello?", Etc.

Penso che a differenza di molti che invece cavalcano l'onda perché fondamentalmente solidali con certi comportamenti e con certe persone, lui abbia semplicemente paura di farsi terra bruciata.
L'unico che sull'argomento è stato sempre onesto nel dare addosso alla deriva fascista e razzista e al tempo stesso critico verso i giornalisti che sguazzavano nel fango contro la Lazio è stato Buzzanca.
Per il resto solo silenzio, benaltrismo e uscite infelici come questa di Iustulin.
O meglio, non infelice, ma indicativa del suo pensiero: e qui si torna al discorso di fat, abbiamo un problema grosso e diffuso che condiziona anche l'opinionismo oltre al tifo "generalista".

FatDanny

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Citazione di: ES il 24 Mag 2022, 11:06
Leggetevi sto tweet.
Giornalista, radio Olimpia.

https://twitter.com/iuiu87/status/1528892541667803136?t=cWudiRRNtt55RIkbl8oIkQ&s=19

a radio olimpia c'è una precisa linea pro-stammerda.
ma non da oggi, da sempre.
Vedi pure cosa dissero su Hysaj.

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A.Nesta (c)

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C'è solo un modo per vederli sparire: non dargli più una lira e séguito.


Achab77

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Citazione di: FatDanny il 24 Mag 2022, 11:16
a radio olimpia c'è una precisa linea pro-stammerda.
ma non da oggi, da sempre.
Vedi pure cosa dissero su Hysaj.

Il trittico Artibani/Signorelli/Pedone sì, nel senso che hanno sempre avuto una linea chiara di difesa della curva e quindi anche di contrasto alla cronaca negativa di certe situazioni.
Ma gli altri come roscito, rocca e lo stesso Iustulin sono stati sempre equidistanti o comunque non schierati.
Ius purtroppo ogni tanto fa queste uscite che sembrano confuse, tra la voglia di ricevere un po' di consenso popolare e di non mischiarsi troppo con la questione.
Peccato, perché se gente come lui e gli altri giovani di RIO avesse invece preso una posizione netta sulla questione, forse si sarebbe generata un po' di viralizzazione positiva.
I ragazzi (spesso anche ragazzini) del cosiddetto Lazio Twitter hanno fatto molte più cose mature e intelligenti (spesso smerdando anche qualche vecchio ultras minaccioso) di tutta la comunicazione Laziale messa insieme (società compresa).
Ripartire da loro sarebbe saggio e necessario, la linfa dei giovani che ci sostituiranno dev'essere sana, altrimenti non ci sarà ricambio.

Adler Nest

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* 41.462
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Citazione di: FatDanny il 24 Mag 2022, 10:54
No, non hai inteso i miei cerchi concentrici.
L'intermedio non sono i tifosi che sono stabilmente allo stadio e quello più largo gli occasionali. Rileggi il mio post :)
L'intermedio sono quelli che fanno i cori di merda, quelli che "il coro sulla sinagoga non è antisemitismo", quelli che "è goliardia". Quindi questo è un insieme omogeneo
L'anello più ampio è la totalità della tifoseria, che vada o meno allo stadio.

Quello che dico io è che l'anello intermedio quando vengono anche gli occasionali in realtà cresce, non diminuisce. Perché c'è una zona grigia nel tifo laziale, più fuori che dentro lo stadio quando siamo in pochi, che condivide sta merda.
E che quindi quando siamo tanti diviene paradossalmente più visibile.

Non sono gli anni 90.
Il problema non è il gruppone in nord con le svastiche ai vetri.
Il problema è l'uomo qualunque, non il militante neonazista. Se vuoi il problema è più complicato, perché meno afferrabile.
Per questo dico che appellarsi agli ultras che hanno tutti, alla bandiera in sud o allo striscione di merda dei milanisti manca di vedere questa differenza, questa peculiarità contemporanea.

Questo è il punto.
L'uomo qualunque, per me non è solo nel cerchio intermedio Laziale, ma in tutti i cerchi intermedi e, sì, concorso è il più complicato da affrontare e risolvere.

amor_marde

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* 4.528
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ho sempre interpretato questo fenomeno come autoreferenziale quindi partendo da questo presupposto ritengo che l'alzata di scudi unidirezionale propinataci dalla stampa (appecoronata alla tifoseria di massa) non faccia altro che alimentare il fenomeno stesso
e così la stessa stampa e lo stesso fenomeno si alimentano a vicenda, ai primi fa gioco attaccare la Lazio, ai secondi fa gioco essere riconosciuti

la sollevazione da parte della tifoseria 'sana' non è che un fastidio per entrambi, se la stampa ne avesse bisogno per combattere ciò che denuncia, sottolinerebbe in egual misura le varie iniziative portate avanti dalla società e dai suoi tifosi
invece quelle restano nel piccolo circolo di informazione locale

bizio67

*
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* 19.126
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Dice bene Fat, ad esempio sabato sera in Tevere il nuovo coro di m... lo cantavano in tanti, il mio aquilotto mi ha chiesto cosa dicessero, non ho nascosto le parole e seppur ancora piccolo ha capito e ovviamente non lo canterà mai, purtroppo ho visto molti bimbi cantarlo, tristezza ed amarezza

kelly slater

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* 27.227
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Citazione di: FatDanny il 24 Mag 2022, 10:54
No, non hai inteso i miei cerchi concentrici.
L'intermedio non sono i tifosi che sono stabilmente allo stadio e quello più largo gli occasionali. Rileggi il mio post :)
L'intermedio sono quelli che fanno i cori di merda, quelli che "il coro sulla sinagoga non è antisemitismo", quelli che "è goliardia". Quindi questo è un insieme omogeneo
L'anello più ampio è la totalità della tifoseria, che vada o meno allo stadio.

Quello che dico io è che l'anello intermedio quando vengono anche gli occasionali in realtà cresce, non diminuisce. Perché c'è una zona grigia nel tifo laziale, più fuori che dentro lo stadio quando siamo in pochi, che condivide sta merda.
E che quindi quando siamo tanti diviene paradossalmente più visibile.

Non sono gli anni 90.
Il problema non è il gruppone in nord con le svastiche ai vetri.
Il problema è l'uomo qualunque, non il militante neonazista. Se vuoi il problema è più complicato, perché meno afferrabile.
Per questo dico che appellarsi agli ultras che hanno tutti, alla bandiera in sud o allo striscione di merda dei milanisti manca di vedere questa differenza, questa peculiarità contemporanea.

Già.
Porto un esempio a sostegno: domenica ero in sud (preso il biglietto all'ultimo per una serie di motivi).
E in sud hanno preso il biglietto molti ritardatari e molti occasionali, quando gli altri settori erano esauriti.
A fine gara io e il mio amico siamo rimasti fino a chiusura a chiacchierare, e prima di alzarci abbiamo notato un gruppetto di 6/7 trentenni abbronzati, palestrati e tatuati, probabilmente della provincia, ma cmq si vedeva lontano un miglio che erano occasionali.
Si sono fatti le foto con lo sfondo dell'olimpico col braccio teso, tutti sorridenti e contenti.
Non sembravano attivisti di estrema destra, probabilmente sono persone abbastanza normali che però allo stadio possono liberare il braccio teso come gesto ribelle e virile.
E' evidente che il problema però non sono loro: il problema è il contesto che è un contesto protetto per  esprimersi in quel modo.
Perchè aalazzioèdedestra, perchè la nord rilancia quell'identità, perchè sicuramente le autorità tollerano, la società lotitiana tollera.
Li sai che lo puoi fare, non ti dice niente nessuno.

Non penso che alle partite delle merde o di altre squadre avvenga lo stesso.

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FatDanny

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* 41.060
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Citazione di: Adler Nest il 24 Mag 2022, 11:28
Questo è il punto.
L'uomo qualunque, per me non è solo nel cerchio intermedio Laziale, ma in tutti i cerchi intermedi e, sì, concorso è il più complicato da affrontare e risolvere.

è qui che ti sbagli.
No, non è per tutti così.
Fatti un giro tra gli altri e non potrai dire che è così.
Quando smetteremo di dire che il problema è uguale per tutti avremo fatto metà del lavoro, perchè saremo finalmente consapevoli che abbiamo un problema.
Noi. Non tutti, noi.

Leggi quel che scrive Kelly, il problema sta esattamente lì.

Adler Nest

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Citazione di: kelly slater il 24 Mag 2022, 11:36
Già.
Porto un esempio a sostegno: domenica ero in sud (preso il biglietto all'ultimo per una serie di motivi).
E in sud hanno preso il biglietto molti ritardatari e molti occasionali, quando gli altri settori erano esauriti.
A fine gara io e il mio amico siamo rimasti fino a chiusura a chiacchierare, e prima di alzarci abbiamo notato un gruppetto di 6/7 trentenni abbronzati, palestrati e tatuati, probabilmente della provincia, ma cmq si vedeva lontano un miglio che erano occasionali.
Si sono fatti le foto con lo sfondo dell'olimpico col braccio teso, tutti sorridenti e contenti.
Non sembravano ativisti di estrema destra, probabilmente sono persone abbastanza normali che però allo stadio possono liberare il braccio teso come gesto ribelle e virile.
E' evidente che il problema però non sono loro: il problema è il contesto che è un contesto protetto per fare esprimersi in quel modo.
Perchè aalazzioèdedestra, perchè la nord rilancia quell'identità, perchè sicuramente le autorità tollerano, la società lotitiana tollera.
Li sai che lo puoi fare, non ti dice niente nessuno.

Non penso che alle partite delle merde o di altre squadre avvenga lo stesso.

Ci vanno però vicini come identikit. Probabilmente il loro riferimento "estetico" sono i fratelli Bianchi.
Gente che ha il cervello annacquato, senza valori, gente che l'ultimo libro che hanno letto è la gazzetta dello sport.

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