Il verso della scimmia verso un giocatore nero è un'espressione razzista. Su questo non c'è discussione. Quello su cui si può discutere è "la causa" che c'è dietro questo gesto odioso.
C'è chi lo fa consapevolmente e deliberatamente (e questo è il fascista) e chi invece perché ha delle tare culturali o, peggio (per lui), mentali (carenza di identità, castrazione, perdita di rapporto con la realtà umana altrui). In tutte e tre le situazioni - che nel fascista spesso "convivono" - ciascuno è responsabile individualmente per quello che fa. Nella "migliore" (si fa per dire) delle ipotesi, il verso della scimmia è sintomo di fatuità.
Tutto il resto - i se, i ma, i pipponi sociologici - IMHO è qualunquismo che tende a sminuire la gravità e la portata dell'atto, svuotandola di senso. E anche qui, c'è chi lo fa consapevolmente (e questo è il fascista, oggi perfettamente incarnato dalla
ministron.za: "
se fossi fascista lo direi") e chi invece perché ha delle tare culturali o mentali.
La soluzione? Se c'è un problema di tara culturale è la persona in difficoltà è in età scolare, la scuola (PUBBLICA) deve essere messa nelle condizioni di aiutare il ragazzo. Se si tratta di un adulto: spesso non c'è soluzione, ormai è tardi. Ma da anziano partecipante ai Mondiali antirazzisti un briciolo di fiducia nella possibilità che anche l'adulto ululatore possa cambiare ce l'ho ancora. Un ruolo determinante può essere svolto dal gruppo che lo circonda: se è "sano" allora le possibilità di cambiamento aumentano.
Se l'ululato è sintomo di disagio mentale, in età adolescenziale si può ancora intervenire per rimettere a posto - nel ragazzo - la capacità di rapporto con l'altro. Nell'adulto probabilmente nemmeno la più caz.zuta delle psicoterapie può risolvere. Un adulto fatuo non si rende mai conto di esserlo e non chiederà mai aiuto.
Se l'ululato invece è fatto da persona consapevole, inizierei con il daspo: reazione proporzionata all'offesa (cit.). Se c'è la recidiva: sanzione pecuniaria. Se c'è la recidiva della recidiva: denuncia penale etc etc