Citazione di: eandiamo il 21 Mar 2023, 12:28
Come volevasi dimostrare, non hai capito niente.
Copio-incollo il post precedente che sicuramente ti è sfuggito.
"In tutti i discorsi sulla chiusura della curva o di uno stadio non si tiene conto di un elemento molto importante: il livello culturale in Italia si è abbassato molto. Lo vedo all'Università, pensate un po'.
In un contesto del genere tu andrai a punire anche chi, per pura ignoranza (che a mio avviso è una colpa personale, ma ancor di più di una società che si dice civile), canta quei cori senza comprenderne il significato, e ti assicuro Alex che chi quel coro non intende "ebreo" come "taccagno". Ci troviamo così in una situazione che ricorda da vicino quei genitori che puniscono i figli senza fargli capire dove hanno sbagliato.
La ricorda da vicino, ripeto, perché non è la stessa. Nel caso del bambino se ti impegni a spiegare l'errore hai ancora modo di formarlo. In questo caso invece ti ritrovi una massa di gente già formata, male o insufficientemente. Questo porterebbe un effetto contrario, perché la sentirebbero soltanto come una ingiustizia a cui ribellarsi.
Stessa identica cosa succede nel circoscrivere il fenomeno a 1000 imbecilli laziali (volutamente minuscolo). Nelle altre curve i neonazisti sono solo 100? Sì, ma le squadre sono 17 e arriviamo a 1700.
Se permettiamo di attaccare soltanto i mille nostri, nascondendo la polvere sotto il tappeto, avrai fatto un gran piacere agli altri 1700 in primis, e avrai incattivito i nostri al punto da farli solidarizzare con i 1000 imbecilli.
Credo di aver detto tutto. Chi vuole capire capisca."
Al prossimo giro vado di disegnini.
e te ripeto: non so' d'accordo.
In primis co sta storia del livello culturale. Non è così. Il razzismo non è questione di livello culturale, non è una dottrina mannaggia la miseriaccia.
Questa mistificazione finisce per attribuirlo agli ignoranti, mentre è un fenomeno che riguarda anche gli altamente acculturati. E in secondo luogo a confondere il razzismo-dottrina, che è un prodotto, col razzismo pratica sociale, che è l'effettivo fenomeno.
Non lo dico io, lo dicono fior fior di studiosi che il razzismo lo subiscono oltre a studiarlo.
Ho riportato diversi testi e autori a riferimento, proprio per invitare - chi volesse approfondire - alla lettura. Sennò diventa un guardarsi l'ombelico, cosa che evidentemente piace a molti.
Non è che chi fa quel coro lo fa come convinzione assoluta. Non sono seguaci radicali di una dottrina.
In questo ha proprio ragione Alex invece, è proprio come dire taccagno ad un ebreo. La cosa che sbaglia è pensare che questo non sia antisemitismo "solo" perché innocuo.
è invece proprio attraverso le forme innocue che opera il razzismo. Perché passa da lì nella costruzione di differenze inesistenti. è tramite le forme innocue, su di esse, che puoi poi costruire il resto.
é dal taccagno che passi allo strozzino. Senza taccagno non c'è strozzino.
Questo te dice chi studia il razzismo approfonditamente, non FatDanny.
Se tu punisci il "taccagno" non è che quello si radicalizza. Quello pensa che la priorità è comunque vedesse la Lazio (e non perdere i soldi). davanti ad una scelta, sceglie per convenienza.
Non è un dentro/fuori come vuoi far intendere tu, perché c'è una gerarchia di priorità.
per i seguaci della dottrina sarebbe dentro/fuori, ma le migliaia di persone che cantano quel coro non hanno questa presunta dottrina - che non c'è - come priorità, ma vedere la Lazio.
Davanti alla scelta sceglierebbero la Lazio mica il coro.
E no, non funziona che sommi i nazi di tutte le altre squadre per dire che sommati sono più dei nostri.
Perché la quantità fa la qualità (cit.) dunque 1000 in un punto conta molto più che 100 in venti punti diversi.
Ed in ogni caso facendo questo esempio confermi che non hai capito il punto. Il problema NON E' di nazisti organizzati in curva. Probabilmente in altre curve ce ne stanno pure di più, ma è proprio del laziale medio e della sua tradizione culturale, che lo porta ad adottare alcune forme che sente in qualche modo sue. Perché cresciuto nella curva degli ultimi trent'anni, perché certi epiteti li ha sempre usati "normalmente", perché abituato ad alcuni luoghi comuni e a dei modi di insultare specifici, ecc.
Ma ai livelli dell'ebreo taccagno. Quello è il livello, non è che chi canta quel coro chiuderebbe gli ebrei nei forni (dottrina). Pensare questo, per me, è non cogliere il fenomeno reale e scambiarlo con altro.
ossia col razzismo-dottrina che NON E' il fenomeno odierno.
Oggi il razzismo più pericoloso è quello
color-blinded, ossia quello che si dà in forma apparentemente ugualitaria.
Però appunto, certe cose vanno approfondite se si vuole effettivamente comprendere che accade.
Se invece lo scopo è dire che non siamo così zozzi perché la porcheria è anche altrove ok, come detto si può sempre fare, ma non serve a nulla se non a farci dormire più sereni.
E a me di dormire sereno fotte cazzi.