L'obiettivo, come detto da tutti, non può essere che i Laziali non nazi sconfiggano tutte le ingiustizie del mondo. Anche perché questo fa parte del giochino ben descritto da fat.
L'obiettivo non è nemmeno di fare politica diversa da quella, oggettivamente dominante e in maniera più marcata rispetto ad altre squadre e tifoserie, che si fa nella nostra curva (anche a me questo pare evidente, in casa ci sono sì e no una volta l'anno, ma in trasferta ci vado spesso e non solo tra i Laziali mi è capitato di vedere partite in settori di altre squadre)
L'obiettivo, dunque, è che si smetta di fare pubblico dispiego di cose aberranti sia nei cori che nelle pezze, ma soprattutto che siano i tifosi della Lazio a "costringere" ultras a non farli non appoggiandoli né cantandoli e società sportiva a prendere posizione sempre più netta così da uscire dall'ambiguità.
Questi sono problemi nostri e fino a qua sposo completamente la visione di fat, perché noi possiamo fare pressione sulla nostra società. E questo già conta per disconnettere la zona grigia dai fascisti che ci si nascondono dietro. Non dare appigli o sponde e a quel punto o smettono o lo reclamano ed è lì che, senza ipocrisie, ognuno prende la sua parte.
Ma per arrivare a questo, a questo obiettivo, però, abbiamo bisogno che la narrazione del problema porti più Laziali possibili a voler essere parte attiva nel processo. A nessuno piace sentirsi dire che fa schifo che l'è tutto sbagliato che l'è tutto da rifare.
Vero o falso che sia i fascisti giocano sul fatto che il Laziale, sentendosi accerchiato, reagisce puntando il dito anche altrove. Questo per vari motivi che vanno nel largo spettro dell'esasperazione in buona fede cercando aiuto all'esterno alla connivenza coi fasci.
Per non perdere l'obiettivo, che poi é il minimo della decenza umana, bisognerebbe fare la nostra parte come Laziali non fascisti (pressione alla società per iniziative sempre più chiare e nette, campagna social, mondiali antirazzisti, fischi, LeL etc) e allo stesso tempo portare dalla propria gli altri Laziali più tiepidi avendo la stessa postura nei confronti del fascismo che si manifesta nelle altre curve. Non solo quella dirimpettaia altrimenti si passa per faziosi.
L'obiettivo minimo é comune, il metodo di ulteriori divisioni interne non ci porta molto lontano.