si, le battezziamo come persone che "prese dal fomento" hanno assunto dei comportamenti antisemiti.
Quale sarebbe il problema?
L'essere di sinistra (definizione oltremodo abusata) o antifascisti consegna un patentino di immunità?
io non credo proprio.
Non stiamo dicendo che queste persone sono sodali di Adolf Hitler, ma che dal momento in cui il razzismo è una pratica, un comportamento e non un essenza, tale pratica può essere assunta anche da chi di suo è di sinistra, antifascista, biondo, moro, muratore, impiegato o imprenditore.
Non si tratta di non essere d'accordo. Qui c'è poco da essere d'accordo o in disaccordo.
Non puoi inventarti tu la linea di demarcazione, capisci?
La linea di demarcazione è definita dallo studio del fenomeno, dunque tu devi prenderne atto, comprendere cosa significa e tramite la comprensione, se ti va, farlo tuo.
Non è che arrivi tu e dici "secondo me non è così". è solo un'altra forma di rifiuto, ma non è che siccome la metti in forma di opinione è meno grave di chi ostenta il rifiuto per l'antirazzismo.
Te lo segnalo.
Tu mi dirai: in molti la pensano come me.
Ma guarda che proprio questo dimostra come in italia il problema sia diffuso, perché in italia molti non sanno proprio dove si colloca effettivamente la linea di demarcazione e reputano non razzista quel che in realtà lo è. Ma così è facile poi dire che in italia il razzismo è un problema residuale.
Il corto circuito non sta in ciò che si analizza, ma nei parametri con cui si analizza.