perché i romani, concretamente, non hanno vissuto storicamente alcuna discriminazione in tal senso?
(difficile dire che gli abitanti della capitale di uno stato nazione siano discriminati, fa abbastanza ride.
Di base romani, parigini, berlinesi, londinesi sono i privilegiati rispetto a chi vive nelle periferie delle nazioni)
Per la stessa ragione per cui "bianco di merda" non è razzista (almeno in tutto l'occidente)?
Lo ripeto perché è un po' che non si fa: la discriminazione non dipende dall'offesa, altrimenti la questione sarebbe di sgarbo, di maleducazione dinanzi a una semplice offesa.
Il tema discriminatorio invece dipende da una concreta esperienza storica di trattamento sfavorevole subita da determinata categorie.
Quindi nella nostra realtà concreta donne si, gay si, neri si, napoletani si
Milanesi no, bianchi no, biondi no, scandinavi no.
Non a caso nessuno è mai stato sanzionato per "un solo grido, un solo allarme, milano in fiamme" di tanti anni fa.
Questo concetto in italia sembra avere grossa fatica ad essere assimilato.
E infatti, al netto della domanda di Cesio, sui social molti chiedono perché allora non è discriminazione l'insulto al biondo, al bianco, al maschio etero, ecc.