Citazione di: Gio il 05 Apr 2024, 16:34
Sono accettati in sud. Anzi istituzionalizzati. Vicini di muretto con le pezze e le bandiere. Si abbracceranno pure ai gol. Zona grigia non c'è e non si capisce perché. Forza merxe assorbe tutto.
Da noi chi accetta cosa? L'idea che la Lazio sia equiparabile ad un territorio fascista è tua. Sono fascisti in 2000 (se ci arrivano) nella Nord. Hanno potere perché sono ultras prima che fascisti e si impongono con le logiche ultras. Il nostro territorio, se vuoi usare questo paragone, è un territorio ampiamente antifascista, contaminato da un po' di merxa fascista. Che non si riesce ad estirpare non per colpa della società o dei tifosi, ma perché è stato deciso che possano stare lì (e quando qualcuno li ha cacciati, sono stati fatti rientrare in poche settimane).
Il territorio fascista (che è essenziale nella tua visione) è frutto di un'estensione logica arbitraria. Allo stadio ci andiamo in 40.000 e la stragrande maggioranza se ne fotte dei fascisti e di quelli che vanno allo stadio a contare i fascisti. Quello è il territorio.
Per il resto, quoto quello che dice AR che, per me, coglie benissimo il punto e la necessità di separare i due problemi (a dispetto di chi usa uno dei due per sostenere che l'altro non ci sia).
non è affatto frutto di un'estensione logica arbitraria, né che la Lazio sia interamente fascista.
l'esempio del territorio è proprio per dire che se in un territorio ci stanno 2000 fascisti su 40000 abitanti ma gli altri 38000 sono portati a non esprimere altro (per minacce, per disinteresse, per quello che vuoi) quel territorio verrà considerato fascista. La caratteristica "fascista" in mancata presenza di altro caratterizzerà l'identità di quel territorio.
ma non è che vale solo per il "fascista", sarebbe stato così pure se fossimo passati alla caratteristica "musulmani". Se ci fossero 2000 musulmani praticanti che ostentano la loro religione e gli altri che non esprimono nulla quel territorio risulterebbe "musulmano".
In un secondo territorio se ci sono 2000 fasci/musulmani ma poi 5000 comunisti/cristiani, 4000 liberali/buddhisti, 10000 monarchici/atei quel territorio non assumerà, per via di questa pluralità manifesta, alcuna caratteristica di quel tipo nella propria identità, che resterà molteplice. O al massimo, solo a quel punto si definirà attraverso quella maggioritaria (non necessariamente come numeri ma come capacità di autorappresentazione).
Ciò che rende la Lazio "fascista" non è la stampa cattiva, ma il fatto che ci sia un monocolore, più o meno imposto, in curva, che è di base la parte ritenuta più rappresentativa di una tifoseria. A roma così come ovunque.
Non è mia l'idea che la Lazio sia equiparabile, io ti sto spiegando come una caratteristica diviene parte di un'identità. Poi, se a te interessa bene, se non ti interessa o non condividi ok, me ne faccio una ragione. Ti sto solo spiegando la differenza tra un ambito/ambiente/insieme a carattere singolo rispetto ad uno a carattere plurale, al netto di equiparazioni che servono fino ad un certo punto.