La Lazio e le altre, secondo gli addetti ai lavori

Aperto da karlsarzbringer, 10 Set 2012, 13:09

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Svennis

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è la grancassa che dà alla merda questa considerazione nel campionato.

secondo me grasso che cola arrivano in europa league.

prenderanno l'ennesima mazzata, sono sicuro.

zeman non tradisce.

laziolello

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Citazione di: charlie il 10 Set 2012, 13:39
Si chiama persuasione.
Ripetere un concetto tante e tante volte da farlo sembrare la verità.
Voi credete che Mancini abbia seguito il mercato e la preparazione delle squadre di serie A?
Si limita a ripetere i concetti che ripetono tutti, così da non sbilanciarsi e non esporsi.
Sono gli effetti della comunicazione di massa, funzionano perr il calcio come per la politica e per tutto il resto.
100%

Svennis

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Citazione di: charlie il 10 Set 2012, 13:39
Si chiama persuasione.
Ripetere un concetto tante e tante volte da farlo sembrare la verità.
Voi credete che Mancini abbia seguito il mercato e la preparazione delle squadre di serie A?
Si limita a ripetere i concetti che ripetono tutti, così da non sbilanciarsi e non esporsi.
Sono gli effetti della comunicazione di massa, funzionano perr il calcio come per la politica e per tutto il resto.

100%

ES

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mi associo,probabilmente non ci capisco nulla pure io,perchè una difesa con


  piris    burdisso       castan          balzaretti
(?)      (romagnoli)  (marquinhos)  (dodò)

come può proteggere una alta classifica?
noi ci azzanniamo sulla riserva di radu,questi stanno con le pezze al cuxo e tutti dicono che sono da scudetto..voglio ritirare su sti topic a maggio,solo per una analisi serena,nessun intento polemico.

In attacco hanno due eccellenti prime punte,osvaldo e destro,ma finiamo lì.Non hanno un terzo di raccordo,il rambaudi o il gautieri per capirsi,se non taddei,che zeman non sta considerando e dovrebbe invece sbrigarsi;non hanno un serio secondo esterno,che totti ha 10 partite sulle gambe lo sappiamo,e questi parlano di scudetto,tutti,anche i non romanisti.

A centrocampo pjanic è un elemento che non ha movimento verticale, come fa a giocare centrosinistra nel 433?
per il resto a parte de rossi florenzi è un elemento di prospettiva,ottimo come il nostro onazi, bradley è un buon mestierante e tachipirina mi sembra lento come un bradipo,pronto a rivederlo e a ricredermi.Probabilmente solo marquinho può giocare intermedio con costrutto.

Ho rivisto il primo tempo di inter roma,stramaccioni(che difatti ho indicato come un punto di debolezza dell'inter)ha messo palacio in panca,l'inter trovava in possesso palla  la linea dei difensori della roma 15 metri dopo la linea di area e un pressing largo,molto morbido sul portatore,solo la mancanza di elementi in grado di attaccare lo spazio e la contemporanea presenza di troppi elementi non in grado di verticalizzare sul passaggio di appoggio ha secondo me impedito il naufragio della banda zeman.

il napoli è comunque una squadra solida,incaxxata,rognosa,con cavani che può trasformare ogni partita da persa a vinta,ha un senso metterlo lì,ma la roma,veramente,io non capisco come possa arrivare sopra tante squadre,compresa la nostra,a meno che noi non decidiamo ad un certo punto di abbandonare il campionato perchè siamo su in EL.

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italicbold

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Citazione di: borgorosso il 10 Set 2012, 13:43
la roma ha una difesa patetica, ma ha anche un grandissimo centrocampista, l'attaccante della nazionale, una promessa del calcio italiano e totti, che sarà pure un minchione ma a pallone ci sa giocare.

Ti puoi chiamare Nesta, Mancini o anche Bigiarelli, ma sempre questa resta la realtà.
la roma quello é, totti, De Rossi, Osvaldo e magari sto Destro, che secondo me non vale Borini.
Ma davero perché l'ha detto Nesta o chi altri, Marquinho, Nico Lopez, Tachsidis diventano giocatori fenomenali ?
Che poi, vorrei dire, Mancini é uno che questa estate ha sclerato perché non gli avevano comprato nessun campione a almeno 70 milioni di euro.
Voglio vedé se gli compravano Marquinho, o Florenzi al posto di Balotelli o Aguero che diceva.
Se stava a magnà l'Hadrian's Wall pezzo per pezzo smadonnando in marchigiano stretto.

karlsarzbringer

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Citazione di: arturo il 10 Set 2012, 13:27
niente di nuovo sotto il sole!
Mi sembra,ormai evidente,che stiano tirando la volate ad alcune squadre,nappulè e merde; di   questa cosa,sinceramente ,noi Laziali dovremmo fregarcene,sarà sempre il campo a  dargli il solito responso ed il solito amletico dubbio da risolvere.

Il problema di quello che dici è che quando ci saranno errori arbitrali e favori arbitrali (e ci saranno, su questo non c'è dubbio) tutti quelli ai quali tirano le volate, avranno sempre qualcosa in più di noi...

Forza Lazio

robylele

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Citazione di: Gianluko il 10 Set 2012, 13:28
Secondo me il rioma non arriva nemmeno in EL, ma se tutti dicono che lotterà per lo scudetto evidentemente sono io che non capisco...

siamo in due a non capire.
anche la Snai dà molto credito al Trigoria, assegnandole 7,00 per la quota scudetto, alla pari del Napoli e sotto solo alla Juve (1,85). La Lazio è a 60,00, le milanesi a 9,00.

Anche nel testa a testa con la SSLazio i trigorioti vantano un 1,35 contro il nostro 2,80.

E' vero che i romanisti e i napoletani puntano molto sulle loro vittorie (abbassando così la quota) mentre il laziale punta contro per scaramanzia, ma comunque il dato è inquietante lo stesso.

E' di tutta evidenza che io e te non capiamo molto di football e che siamo faziosi, oltre che poco sereni, antisportivi e accecati dal tifo più becero.
Dobbiamo rifletterci su e poi magari puntare anche noi sulla rioma.




charlie

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Aggiungo che, come piace ripetere a De Martino ( più che giustamente), noi per primi col nostro piangerci addosso, non incidiamo sulla visibilità ( e quindi sulle opinioni in merito) della nostra squadra.

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VolaLazioVola

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Citazione di: karlsarzbringer il 10 Set 2012, 13:50
Il problema di quello che dici è che quando ci saranno errori arbitrali e favori arbitrali (e ci saranno, su questo non c'è dubbio) tutti quelli ai quali tirano le volate, avranno sempre qualcosa in più di noi...

Forza Lazio

su questo c'avevo pensato anch'io...

Palo

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Sentito stamattina un opinionista (?!) su milaninterfm che diceva che dietro alla Juve (nettamente favorita) ci sono Inter (grazie arca, lui è interista) e merdacce.

Io credo che di gente veramente competente non ce n'è molta. E quando dico competente mi riferisco a gente che conosce i giocatori e le loro qualità e difetti. Gente come JSV23, mica fenomeni!

E allora ci si appiattisce su quello che si legge: Unicredit gli ha comprato una pletora di giocatori, il mago Sabatini ha scovato ventisette sconosciuti, ce sta pure il nome noto, il balzar etti ed il destro ... Grande mercato e favorita d'obbligo! Guardate che tutti questi critici calcistici sono VERAMENTE braccia rubate all'agricoltura. Non ci dobbiamo meravigliare.

L'unico responso sarà quello del campo. Speriamo di avere ragione! Più in alto li portano e più fragoroso e doloroso sarà il botto che faranno, se lo faranno, cadendo giù nel letame di cui si nutrono.

gregor

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Hanno capito tutti che a loro piace essere presi per il culo  :asrm

Gianluko

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Citazione di: robylele il 10 Set 2012, 13:53
E' di tutta evidenza che io e te non capiamo molto di football e che siamo faziosi, oltre che poco sereni, antisportivi e accecati dal tifo più becero.
Dobbiamo rifletterci su e poi magari puntare anche noi sulla rioma.
Deve essere così, non c'è dubbio.

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Jeffry

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Mi domando: Mancini conosce i vari Dodò, Piris, Castan, Tachsidis, ecc...?
Non si sbilancia sulla Lazio perchè non conosce il tecnico, anche se riconosce la grande qualità della squadra, mentre invece non ha dubbi sulle merde?!!!
Ma i giocatori suddetti...non sono anche loro alle prese con un nuovo campionato? Tra l'altro uno dei più difficili?
Bah...

Panzabianca

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Citazione di: borgorosso il 10 Set 2012, 13:43
zeman é il fratello maggiore di luis enrique.
intendiamoci, il boemo in confronto allo spagnolo é mourinho.
ma é anche un alchimista, che sembra sempre sul punto di trasformare il ferro in oro. poi non ci riesce, ma é colpa di chiunque tranne che del tecnico: il palazzo, i poteri forti, gli arbitri etc.

la roma ha una difesa patetica, ma ha anche un grandissimo centrocampista, l'attaccante della nazionale, una promessa del calcio italiano e totti, che sarà pure un minchione ma a pallone ci sa giocare.

é una buona squadra, ma non é improbabile che arriviamo sopra noi.
quoto. Bravo non avrei saputo scriverlo meglio

gregor

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Citazione di: gregor il 10 Set 2012, 13:59
Hanno capito tutti che a loro piace essere presi per il culo  :asrm


ROMA - A tu per tu con il nuovo collaboratore di Roberto Mancini al Manchester City, con un cuore biancoceleste, che ha lasciato l'Italia per una nuova esperienza di vita nel Regno Unito, patria del gioco del calcio. Ha deciso di abbandonare momentanemente la carriera di allenatore, è deluso dal 'bel paese'. Ai Citizens è il nuovo capo Scouting, aiuterà il miglioramento tecnico e tattico del reparto difensivo, ma con un sogno nel cassetto. Angelo Gregucci alla Lazio ha vissuto otto anni, non mai nascosto la sua profonda lazialità. Lui, pugliese di nascita e romano d'adozione, l'ha portata con sé anche in terra inglese. Ai nostri microfoni ci racconta la sua avventura, spaziando attraverso tutti gli argomenti: dal passato all'attualità, dal calcio italiano a quello della prima squadra della capitale. Una lunga intervista, che noi offriamo in esclusiva a tutti i tifosi laziali, ai quali Gregucci promette di restituire l'affetto ricevuto:
Da Allenatore in Italia,  a collaboratore e dirigente di una delle più importanti e ricche squadre del mondo. Cos'è cambiato?
"E' cambiato moltissimo. Ora faccio parte di una struttura molto più articolata di quello che oggi ha responsabilità tecnica de calcio moderno. Lavoro con calciatori di altissimo profilo, dove cambia anche la programmazione degli allenamenti. Praticamente quando ci sono le nazionali si può anche rimanere a casa, perchè sono tutti via in giro per il mondo, anche i giovani con le relative Under 21. E' cambiata la lingua, è cambiata la cultura, sono cambiati gli stadi. Per quanto mi riguarda è cambiato tutto".
Come lavora Roberto Mancini e da dove nasce il vostro rapporto professionale?
"Al City ha tracciato una linea ben evidente, portando nel breve periodo il club a pensare in grande, a vincere trofei importani, in Inghilterra gli manca solo la Carling Cup. Lo ha fatto in una società con una storia prestigiosa, ma fatta di pochi successi. Mancini ha portato la mentalità vincente, con alle spalle una proprietà sempre pronta ad investire sulle sue idee. Roberto l'ho conosciuto su tanti anni fa sui campi di calcio, dopo che gli dato tanti calci sugli stinchi siamo diventati amici. Poi abbiamo collaborato insieme alla Fiorentina, fino all'opportunità di tornare con lui che ho colto al volo".
Premier scelta di vita?
"E' stata un'esigenza, per cercare di conoscere una cultura e una lingua nuova, ho scelto al momento giusto. Avevo la volontà di andare all'estero, perchè penso che il calcio italiano mi potesse consegnare poche soddisfazioni. L'Italia deve fare bene i conti e cercare di rilanciarsi, scegliere una strada fruttuosa sotto il profilo delle idee. Dobbiamo fare valere l'eccellenza della nostra nazione. E' stata un'esigenza, per cercare di conoscere una cultura e una lingua nuova, ho scelto al momento giusto. Penso che un italiano in questo momento, possa arricchirsi all'estero e tornare in Italia con un nuovo bagaglio, come hanno fatto gli altri paesi nei nostri confronti".
Quali differenze stai scoprendo tra il movimento calcistico britannico e quello italiano?
"Quelle le potrò conoscere solo attraverso la conoscenza diretta. Posso dire che qui c'è un'altra mentalità, c'è un'altra atmosfera, un altro modo di interpretare il calcio. Mi duole dirlo, perchè sono un profondissimo nazionalista, ma penso che per organizzazione e qualità della stessa, la Premier League sia molto avanti. Qui oltretutto, c'è la cultura della festa quando si va ad assistere ad una partita di calcio, arrivando con oltre due ore di anticipo in strutture a misura di tifoso, accogliente per le famiglie".
L'Italia sulla questione 'nuovi stadi' sembra l'ultima della fila...
"La Juventus ha fatto il primo passo in avanti, ma per il resto non c'è altro. Lo strutture sono fondamentali per chi deve fare uno spettacolo, come il teatro lo è per chi deve recitare. Il Inghilterra il palcoscenico è ben confezionato, perchè la differenza non vedi nell'andare all'Emirates o all' Old Trafford, ma quando si va nei campi 'piccoli': A Southampton, o a West Bromwich, che sono dei veri e propri gioielli".
Soldi e successo. Binomio indissolubile nel calcio?
"No, però aiuta a coronare prima il raggiungimento di obiettivi, che si possono raggiungere anche con l'attenta programmazione, le idee e la lungimiranza".
Un discorso che può valere anche per la Lazio?
"Assolutamente si. Nei medi obiettivi sono convinto di si, per quanto riguarda i grandissimi traguardi si fa più fatica. Se si vuole vincere la Champions League bisogna poter spendere. L'esempio da seguire è quello del Barcellona, che oltre alla disponibilità, ha unito la grande competenza nel rivendicare una terra come la Catalona, dove attinge costantemente per far crescere in casa futuri campioni. Il settore giovanile potrebbe essere il grimaldello per rompere gli equilibri con le grandi, anche nel caso della Lazio. La Federazione italiana, così come la società biancoceleste, dopo un momento buoi culminato nella mancata partecipazione alle Olimpiadi, stanno tornando ad investire sui giovani".
Tornando all'Inghilterra, la Lazio il 20 settembre affronterà il Tottenham. Che partita sarà?
"Sarà una bella gara, molto difficile. Gli Spurs hanno operato molto bene sul mercato e sono un club prestigioso. Loro sono molto forti, ma la Lazio ha i requisiti per farcela. Negli undici ci siamo, possiamo giocarcela e vincere".
Una Lazio, sia numericamente che qualitativamente, pronta ad affrontare le tre competizioni?
"La rosa è competitiva, la squadra la si conosce bene. Tra i nuovi non conosco Ciani. Però penso che sia giusto affidarsi ad Ds Tare e al presidente Lotito, perchè nel tempo hanno saputo dimostrare con i fatti, che in tutti i rapporti qualità prezzo difficilmente hanno sbagliato. Negli ultimi anni si è operato sempre in modo molto oculato, riuscendo a prendere ad esempio, un campione e una leggenda come Miro Klose. Non mi aspettavo che il tedesco potesse essere così brillante, rinnovo i miei complimenti alla società che ha creduto in questa operazione".
A cosa può puntare la Lazio? Sognare in grande è possibile?
"La Lazio è tra le prime quattro-cinque d'Italia, ma già entrare tra le prime tre sarebbe un grandissimo risultato. Alla parola scudetto 3-4 anni fa, avrei parlato di delirio, ma oggi dico che non è una bestemmia e l'unica da battere è la Juventus. Non è impossibile, oltretutto la Lazio viene da da due stagioni ai vertici e ha accumulato esperienza per stare lì in alto. Ad ogni modo il secondo posto sarebbe alla portata: Milan, Roma e Inter sono sullo stesso piano dei biancocelesti".
E in Europa League? Non è il momento che le squadre italiane la prendano sul serio?
"In Europa siamo al minimo storico, se pensiamo che il Braga manda a casa la terza del nostro campionato. Siamo in regressione, bisognerebbe avere l'onestà di saperlo ammettere e rimboccarci le maniche. Dobbiamo necessariamente tornare ai fasti di un tempo, quando Atalanta in B e Fiorentina in zona retrocessione si andavano a giocare una finale di Coppa Europea. Oltretutto nel punteggio Uefa siamo incalzati dal Portogallo, che sarebbe una bestemmia calcistica se ci dovesse superare. E' indispensabile fare una grande Europa League, non si può a Natale essere fuori dal giro europeo e, una squadra come la Lazio, ha l'obbligo di puntarci e provare a vincerla".
Ti sei già fatto un'idea su Vladimir Petkovic e il suo calcio?
"Mi sembra una persona seria, con il grande vantaggio di parlare tante lingue. Su di lui avevo sentito troppe critiche nel precampionato, ma chi ha onestà intellettuale sa il lavoro di un tecnico si può vedere nel medio lungo periodo. Due partite sono troppo poche per esprimere un giudizio, quando saranno passate almeno veti giornate, allora esprimerò un giudizio tecnico su di lui. Però quando ha messo per il primo giorno la tuta della mia squadra del cuore, viva Petkovic, lo difenderò fino all'ultimo giorno".
Che messaggio ai tuoi vecchi tifosi laziali?
"Ogni volta che torno a Roma, mi rendo conto che la spina del sentimento non si è mai staccata e la corrente scorre al massimo. Confesso che mi piacerebbe chiudere la carriera tornando alla Lazio per fare qualcosa con i giovani, per restituire al calcio che m'ha preso dalla strada e che m'ha dato tutto nella vita, nel bene e nel male, quello che la Lazio ha dato a me. Ho il sogno di crescere un ragazzo a Formello, per poi vederlo la domenica all'Olimpico farsi largo tra i più grandi e affermati. Lo voglio fare nel club che ha la priorità nel mio cuore, dove ho vissuto le emozioni più importanti e sincere, che ancora oggi mi fa gridare Forza Lazio".

Grandissimo Angelo Adamo Gregucci.  :ssl

Panzabianca

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Citazione di: gregor il 10 Set 2012, 13:59
Hanno capito tutti che a loro piace essere presi per il culo  :asrm
quoto anche questa. Verità

italicbold

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Citazione di: Palo il 10 Set 2012, 13:55
L'unico responso sarà quello del campo. Speriamo di avere ragione! Più in alto li portano e più fragoroso e doloroso sarà il botto che faranno, se lo faranno, cadendo giù nel letame di cui si nutrono.

Noi non siamo da scudetto perché manca il quarto centrale di livello e la riserva della riserva del terzino destro.
Loro se s'infortuna Balzaretti fanno giocare Tachsidis, quindi sono da scudetto.
Noi non siamo da scudetto perché il nostro allenatore s'é fatto esonerare in Turchia.
Pure il loro, e non solo in Turchia, pero' loro sono da scudetto.

Io é quello che nun me spiego.

dani2110

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Un portiere rimasto sulla graticola fino al 31 Agosto.

Una difesa che vede titolari due scommesse come Piris e Castan e un calciatore non più giovanissimo che viene da un crociato, oltre ad un buon terzino sx che però già si è fermato per 3 settimane. Dietro di loro Taddei che difensore non è, due ragazzini di cui uno del 1994 e uno del 1995 più Dodò che non credo abbia mai giocato una partita causa infortunio.

A centrocampo hanno un buon mix e ottimi elementi e nessuno lo nega.

In attacco saranno costretti a far giocare sempre Totti e già Destro non mi pare entusiasta della sua collocazione tattica viste le dichiarazioni in Nazionale. Bojan e Borini li hanno dati via, Lamela è già finito in panchina per carenze tattiche e poi un altro ragazzino come Nico Lopez.

Tanti considerano Zeman come variabile impazzita capace di tutto, nonostante la sua carriera abbia sempre detto il contrario.

Se questo rende la Roma da Scudetto io non capisco nulla di Calcio perchè secondo me devono addirittura dimostrare di essere più competitivi dello scorso anno.


Poi che Milan, Juventus e Inter possano essere davanti alla Lazio ci può anche stare perchè comunque per esperienza e parco giocatori hanno qualcosa in più. Ma dipingere la Roma come seria candidata allo Scudo è il risultato della prostituzione intellettuale che Mourinho aveva tirato fuori qualche anno fa...

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AquilaLidense

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Citazione di: karlsarzbringer il 10 Set 2012, 13:50
Il problema di quello che dici è che quando ci saranno errori arbitrali e favori arbitrali (e ci saranno, su questo non c'è dubbio) tutti quelli ai quali tirano le volate, avranno sempre qualcosa in più di noi...

Forza Lazio

Ai tempi di Cragnotti ci mettevano sempre tra i favoriti per lo scudetto, però tutti sti favori arbitrali non li ho mai visti.

I favori arbitrali sono stati sempre ad appannaggio delle strisciate, mentre dagli anni '80 in poi (dar go de turone) è iniziata una guerra affinchè tra le tre ci rientrasse pure il rioma... il problema è che alla fine la guerra è stata vinta.

Palo

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Citazione di: Jeffry il 10 Set 2012, 14:05
Mi domando: Mancini conosce i vari Dodò, Piris, Castan, Tachsidis, ecc...?
Non si sbilancia sulla Lazio perchè non conosce il tecnico, anche se riconosce la grande qualità della squadra, mentre invece non ha dubbi sulle merde?!!!
Ma i giocatori suddetti...non sono anche loro alle prese con un nuovo campionato? Tra l'altro uno dei più difficili?
Bah...
Ma conosce anche zeman


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