Citazione di: RobertoK il 14 Gen 2011, 18:08
non è proprio così. le società che hanno acquisito il diritto alle prestazioni sportive di calciatori mediante la stipula diretta (leggasi "a parametro zero") non devono iscrivere alcuna posta nello Stato Patrimoniale, ma rileverà l'ingaggio annuo della prestazione come normale costo nell'esercizio. Non avendo mai iscritto nello Immobilizzazioni Immateriali alcuna posta (cosa che invece avviene quando si il diritto alle prestazioni avviene a titolo oneroso) in caso di cessione non si potrà mai realizzare alcuna plusvalenza patrimoniale (essendo il trasferimento originario a parametro zero non ha senso parlare di minusvalenza), ma si avrà un normale ricavo dell'esercizio da un lato e l'accensione di un credito nei confronti del cessionario. Se la cessione avviene con il metodo dello scambio dei giocatori dal punto di vista del bilancio si "neutralizza tutto" in quanto anche se dai ai giocatori un valore abnorme questo sarà lo stesso per entrambi, quindi nel momento in cui realizzi il ricavo per quello che cedi devi contestualmente sostenere il costo di quello che acquisti da un lato, mentre dall'altro rilevi un credito ed un debito di pari importo. Non si realizza pertanto alcuna plusvalenza né patrimoniale né economica. L'unico vantaggio/svantaggio lo si può rilevare nell'ingaggio che corrisponderà al nuovo giocatore se questo sarà più alto o più basso di quello di cui si è privata.
SE avviene con lo scambio con un valore supponiamo di 4 milioni,
tu hai un ricavo di 4, imputabile direttamente all'esercizio in corso,
mentre hai un costo di 4 da ammortizzare in proporzione alla durata del contratto del giocatore acquisito, supponiamo un contratto di 4 anni, costo ammoratmento di 1 l'anno.
Quindi a livello di bilancio hai ricavi 4, costi 1 per il primo anno.
ricavi zero e costo 1 per i successivi tre anni.
Gli stipendi sono costi dell'anno.