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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: Sonni Boi il 11 Giu 2012, 18:35

Titolo: La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: Sonni Boi il 11 Giu 2012, 18:35
So che il titolo è molto ambizioso, però non me ne veniva uno migliore per sottoporvi una riflessione.

Il calcio italiano è in una fase paurosamente recessiva. Qualche anno fa venivano a giocare in Italia, comprati dall'estero a cifre inarrivabili o quasi per le concorrenti europee i vari Ronaldo, Ibrahimovic, Trezeguet, Henry, Vieri, etc. L'Italia era la naturale meta di arrivo per chiunque volesse confrontarsi nel campionato con i migliori giocatori e allenatori, e i mecenati abbondavano in numero e investimenti fatti.

Oggi, in un'ondata di riflusso causata dal difficile momento economico che stiamo vivendo, avviene l'esatto contrario, e i migliori se ne vanno dalla serie A, ridotta ad essere il quarto/quinto campionato europeo. Le grandi non investono più, tanto che vengono spacciati per grandi colpi, capaci di proiettare una squadra verso la conquista già quasi certa di un campionato, gli acquisti di giocatori come Isla o Asamoah, che 10-15 anni orsono avrebbero faticato ad essere titolari in un Parma o una Fiorentina.

Il Milan, fiore all'occhiello dell'impero Berlusconi, non può più comprare senza vendere ed è costretto ad abbassare precipitosamente un monte ingaggi troppo alto per gli investimenti attuali.
L'Inter ha già imboccato questa strada dal 2010, e non può o non vuole più sapere di spendere cifre superiori ai 15/20M per comprare il campione di sorta (cifra che un tempo Moratti avrebbe speso anche solo per sfizio).
La Juventus può ancora permettersi di investire, favorita da un tetto ingaggi ancora piuttosto basso, ma anch'essa arriverà ad un punto oltre il quale non potrà andare.

Voi come vedete la Lazio nei prossimi 5/10 anni, posto che la situazione (a meno di un nuovo miracolo italiano) difficilmente cambierà? Pensate che se ne potrebbe trarre giovamento?

Io credo che, basandosi su un certo tipo di strategia, si possa puntare ad ambire a rimanere per tanti anni ai vertici, ossia nei primi 3/5 posti (cercando ogni anno l'ingresso in CL).

Questa strategia dovrebbe essere quella di puntare su giocatori stranieri poco conosciuti (stile Lulic), parametri 0 con ancora voglia di dare (Klose e speriamo Ederson) e sul nostro vivaio, cercando di limitare al massimo gli esborsi per gli acquisti e concentrandoli per tenere un tetto ingaggi di un certo livello. Quando ciò non dovesse più rivelarsi possibile, vendere 1 pezzo pregiato rigorosamente sul mercato straniero per non rinforzare le concorrenti. Con questa gestione economica e le possibili entrate derivanti dall'ingresso in Europa, credo che potremmo ambire a trarre vantaggio dal mutato panorama calcistico nazionale.

Un panorama dove i soldi conteranno sempre di meno, per nostra fortuna, e dove invece con la sola competenza e lungimiranza si possano raggiungere traguardi e soddisfazioni che fino a ieri ci erano precluse.
Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: Il Mitico™ il 11 Giu 2012, 18:52
Fortunatamente in Italia abbiamo sempre avuto idee migliori rispetto alle altre nazioni, gente come Kakà, Ibrahimovic, Zidane, ecc... sono stati pagati pochissimo rispetto alle cifre spese da altre squadre che li hanno acquistati in seguito.

Negli anni '90 avevamo noi i ricconi del Calcio, oggi sono altrove, tra 10 anni saranno chissà dove...

Difficile prevedere i prossimi 5-10 anni della Lazio, ma noi sappiamo muoverci più di tutti con il fair-play finanziario dato che lo applichiamo già dal 2004, e dovranno applicarlo anche all'estero...

Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: fiord il 11 Giu 2012, 20:14
Nei prossimi 10 anni faremo costantemente meglio delle merde

E' la Storia che lo dice
Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: Adler Nest il 11 Giu 2012, 20:29
Tra dieci anni, Lotito passera' la mano a Lotito jr.
Verra' rinnovato, spalmandolo il contratto di Ledesma.
Klose mirera' ai mondiali del 2026.
Scaloni avra' ancora 2 anni doi contratto e Brocchi annuncera' che quella e' l'ultima stagione.
Zarate dopo aver giocato nel Liverpool (di Montevideo), nel Barecellona (sicilia), tornera' alla Lazio dopo aver dichiarato amore eterno (sara' l'anno di Zarate).
Alfaro finalmente esprimera' tutto il suo potenziale andando a vincere la classifica cannonieri del torneo rimgo boys.
Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: Valon92 il 11 Giu 2012, 20:49
Se sarà la competenza a farla da padrone, al momento, siamo semi-fritti. In quest'ottica credo che resteremo come siamo, un passo avanti e mezzo indietro ogni volta.
Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: Neal il 11 Giu 2012, 21:00
Impossibile fare una previsione. Nel calcio 10 anni sono un'era geologica: tra la nostra ultima partita in serie b e il trionfo del 14 maggio 2000 trascorsero meno di 12 anni.

Azzardando qualche ipotesi, anche con un livellamento verso il basso delle disponibilità economiche dei club italiani, il meccanismo dei ricavi televisivi renderà la classifica mediamente simile al bacino di utenza di ogni squadra. Molto difficilmente una delle prime otto finirà in b e una delle prime tre vincerà almeno il 90% dei campionati. Qualche sporadica sorpresa (tipo Udinese) verrà solo per i piazzamenti.

Spero che la Lazio resti sempre lì, più o meno dov'è ora. Pronta per approfittare di qualche "campionato anomalo"...
Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: MadBob79 il 11 Giu 2012, 21:15
c'avranno buttato a forza dentro almeno un altro paio di scandali...
Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: Property il 11 Giu 2012, 21:48
Citazione di: Adler Nest il 11 Giu 2012, 20:29
Tra dieci anni, Lotito passera' la mano a Lotito jr.
Verra' rinnovato, spalmandolo il contratto di Ledesma.
Klose mirera' ai mondiali del 2026.
Scaloni avra' ancora 2 anni doi contratto e Brocchi annuncera' che quella e' l'ultima stagione.
Zarate dopo aver giocato nel Liverpool (di Montevideo), nel Barecellona (sicilia), tornera' alla Lazio dopo aver dichiarato amore eterno (sara' l'anno di Zarate).
Alfaro finalmente esprimera' tutto il suo potenziale andando a vincere la classifica cannonieri del torneo rimgo boys.
il 2017 sarà l'anno di baronio :D
Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: enrico94 il 11 Giu 2012, 21:59
Citazione di: Property il 11 Giu 2012, 21:48
il 2017 sarà l'anno di baronio :D

vorrai dì de Makinwa!!! :beer:
Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: Sonni Boi il 11 Giu 2012, 23:43
Il topic non si intitola "La Lazio FRA 10 anni", bensì "NEI PROSSIMI 10 anni", il che include anche il prossimo campionato, e quello dopo ancora.

Non volevo fare lo stregone con la palla di vetro, ma solo riflettere su dove sta andando il calcio italiano e dove potrà inserirsi la Lazio in questo processo.
Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: asteN_A. il 12 Giu 2012, 00:16
Mi volete fa crede che si salva solo la Lazio ed i Laziali ?

Me so perso qualcosa...ma il 21 dicembre 2012 non finisce il mondo ?


vado va  :beer:
Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: ABBAUDO il 12 Giu 2012, 09:19
Citazione di: MadBob79 il 11 Giu 2012, 21:15
c'avranno buttato a forza dentro almeno un altro paio di scandali...

:clap:
Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: fabichan il 12 Giu 2012, 12:45
Citazione di: Mohammed Hussein il 11 Giu 2012, 18:35
Io credo che, basandosi su un certo tipo di strategia, si possa puntare ad ambire a rimanere per tanti anni ai vertici, ossia nei primi 3/5 posti (cercando ogni anno l'ingresso in CL).

Questa strategia dovrebbe essere quella di puntare su giocatori stranieri poco conosciuti (stile Lulic), parametri 0 con ancora voglia di dare (Klose e speriamo Ederson) e sul nostro vivaio, cercando di limitare al massimo gli esborsi per gli acquisti e concentrandoli per tenere un tetto ingaggi di un certo livello. Quando ciò non dovesse più rivelarsi possibile, vendere 1 pezzo pregiato rigorosamente sul mercato straniero per non rinforzare le concorrenti. Con questa gestione economica e le possibili entrate derivanti dall'ingresso in Europa, credo che potremmo ambire a trarre vantaggio dal mutato panorama calcistico nazionale.

Un panorama dove i soldi conteranno sempre di meno, per nostra fortuna, e dove invece con la sola competenza e lungimiranza si possano raggiungere traguardi e soddisfazioni che fino a ieri ci erano precluse.

Sono sostanzialmente d'accordo con te.
Questo tipo di gestione e un po' di "fantasia" potrebbero consentirci di rimanere tra le prime squadre della Serie A con una certa continuità.

Diverso il discorso in Europa, dove al pari delle altre italiane, saremo costretti a soffrire.
Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: maumarta il 12 Giu 2012, 12:48
Quello che potrà succedere nei prossimi anni non è tanto diverso da quello che può succedere in 6 mesi, o che poteva succedere in 6 mesi.
La crescita e lo stabilirsi ad un certo livello non dipende solo da quello che possono o vogliono fare gli altri ma anche e sopratttutto da te stesso.
In questi 8 anni bisogna riconoscere a Lotito che ha dovuto gestire situazioni molto difficili sia dal punto di vista gestionale che tecnico.
In entrambe i settori però ha dimostrato grossi limiti, anche e soprattutto personali, nell'affrontare il "salto" in avanti.

Finchè si è trattato di gestire l'emergenza è stato molto pronto e illuminato.
Parlare della transazione con l'AdE sarebbe scontato ma va ricordata anche la decisone di mettere tutto nelle mani di Reja quando ormai il baratro era sotto il naso.

Allo stesso modo ogni volta che sarebbe bastato un passetto in avanti per impostare una crescita tecnico/societaria si è regolarmente frenato e di passi ne sono stati fatti due, ma indietro.

Basti pensare ad una Champions affrontata con Meghni, Del Nero e Vignaroli.

Basti tornare a gennaio scorso dove per diventare la terza forza del campionato erano sufficienti due puntelli a centrocampo ed invece sono partiti due attaccanti, della serie invece di rinforzare il centrocampo indebolisco l'attacco così si pareggia tutto.

Ma non è solo l'aspetto tecnico a seguire questa linea.

La visione che Lotito ha di una società snella si riduce al presidente più il suo segretario.
Una società snella invece dovrebbe essere quella in cui si è operativi in tempi brevi, anche brevissimi.
Quindi non vuol dire poche persone a decidere ma il giusto numero di persone per non fare impantanare trattative e decisioni che significano milioni in più o in meno.

Un esempio troppo facile da fare sarebbe lo sponsor ufficiale.

Su questo aspetto ci è stato raccontato che non si vuole svendere il marchio Lazio con altri marchi poco importanti, magari meno importanti di Edileuropa Srl o Paideia.

Poi quest'anno si è deciso di fare il gioco delle tre carte con la Puma ed hai rischiato di doverti cucire le maglie a mano.
Sia chiaro che l'accordo con la Macron per me non è buono, di più, ma la sua gestione ci fa capire per quale motivo alle voci di bilancio della Lazio mancano alcune caselle, tipo lo sponsor.

Lo sponsor tecnico è "obbligatorio".
Puoi decidere di giocare senza scritte sulla maglia... non puoi giocare senza maglia, non puoi allenarti senza palloni, non puoi non avere tute ed altro materiale tecnico da allenamento e tempo libero am meno che non autorizzi i giocatori a venire ad allenarsi con "mezzi propri".
Quindi un accordo con qualcuno andava trovato per forza ma comunque si tirato fino all'ultimio secondo arrivando a maggio inoltrato che ancora non sapevamo dove sbattere la testa, con il povero Canigiani seduto ad un tavolo con la Macron per quattro ore ad aspettare il presidente senza poter nemmeno decidere quanto zucchero mettere nel caffè.
Il risultato economico è stato comunque buono e con un marchio attualmente emergente senza però dimenticare che per questo tipo di "gestione" alla "iosoioevoinunseteuncaxxo" si è slegato il nome Lazio dal terzo brand MONDIALE in fatto di sponsorizzazioni tecniche (qualcuno ci ha fatto caso che a questi Europei ci sono solo Adidas, Nike/Umbro e Puma?).
I soldi contano ma conta anche la gestione dell'immagine per poterla rivendere meglio in futuro... il futuro appunto.
Quindi è vero che si è pignoli nella scelta del marchio da far apparire come sponsor oppure ci si è fossilizzati su quotazioni di 6 anni fa che ad oggi non ti fanno più accostare nessuno a proporsi?
Quali saranno i tempi di reazione della dirigenza pera capire che quelle valutazioni andaranno rivalutato con il mercato attuale?

Tempi di reazione appunto.
Fluidità, rapidità di esecuzione.
Sono imporanti in campo, sono vitali nella stanza dei bottoni... ma se per aprire quella stanza devi aspettare quattro ore che arrivi il proprietario con le chiavi la rapidità te la dai in faccia.
Fino a quando i parametri operativi della SS Lazio saranno questi non sarebbero sufficienti nemmeno secchiate di milioni per garantire una crescita.
E sia chiaro che da "vecchio" Laziale l'attuale dimensione la ritengo superiore alla nostra media storica e ci sguazzerei dentro come un maialino nel fango.
Ma se devo restare così non mi serve più l'infermiere Lotito, ce ne potrebbe essere tranquillamente un altro di pari livello, meno "Er più" ma più LAZIALE.
Un altro piccolo Pulici... con più umiltà ed una Lazialità da ostentare senza rischiare di confonderci con quegli altri.
Come era una volta... come avrebbe dovuto essere sempre.   

 
Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: maumor il 12 Giu 2012, 12:49
Carlo Nesti: "Tutte le cifre che schiacciano Berlusconi"
12.06.2012 09.45 di Chiara Biondini 
Fonte: di Carlo Nesti per Carlonesti.it

Stupito dalla vicenda-Thiago Silva? Tecnicamente sì, economicamente no. Un'estate fa, la valanga del Lodo Mondadori travolge Berlusconi: 560 milioni da versare. Silvio dichiara: "Il Milan assorbe la metà degli introiti delle mie aziende". L'anno scorso, la Fininvest è costretta a ricapitalizzare per 87,1 milioni, e quest'anno per 25. Berlusconi vede il patrimonio borsistico di famiglia dimezzato: dai 3,5 miliardi del 2011 agli 1,9 del 2012. Mediaset accusa un calo di profitti dell'85%, circa la stessa percentuale per la quale incidono, sul fatturato del Milan, gli ingaggi dei giocatori. Alla luce delle cifre, tutt'altro che confortanti, come resistere alle "proposte indecenti" degli sceicchi arabi? E' vero che Silvio è più vicino al Milan, ma non con le risorse illimitate di un tempo. Una realtà amara, per i tifosi, ma autentica.
Titolo: Re:La Lazio nei prossimi 10 anni
Inserito da: Sonni Boi il 12 Giu 2012, 16:11
Ottimo post Maumarta, che condivido appieno.

Di sicuro, oltre che di un livellamento della serie A, per competere con le storiche grandi del campionato c'è bisogno di un certo slancio della nostra dirigenza. Che ha dimostrato di essere in grado di saper costruire una squadra da prime 5 posizioni (e considerando dove eravamo 8 anni fa non posso far altro che ringraziarli di questo), ma anche di avere degli innegabili limiti.

Purtroppo Lotito non è uno abituato a primeggiare, ma piuttosto a navigare a vista. Non ha il fiuto e l'inventiva del grande imprenditore, bensì la capacità (è anche questa una dote, per carità) del bravo manager amministratore nelle mani del quale puoi mettere la tua azienda sapendo che essa non farà il botto verso l'alto, ma nemmeno crollerà.

Inoltre, ed è una sua testimonianza espressa più volte, Lotito non è uno che ami delegare, su nulla. A quanto pare, ha avuto brutte esperienze in passato e da allora non si fida più di nessuno. Però per gestire una società di calcio e portarla in alto delegare è necessario, eccome, è il lavoro di squadra a dare risultati non la mentalità "Io sò tutto, metto li sordi e decido tutto".

Detto questo, quante società hanno prospettive migliori delle nostre in questo momento?
C'è un pauroso ridimensionamento di quasi tutti in atto: le milanesi in primis, i sacchidemmerda sono in agonia e campano solo grazie agli appoggi dei vari "Palazzi", il Napoli è più o meno nella nostra situazione. Fa eccezione la Juventus, il cui parco giocatori non è però così superiore al nostro a mio avviso.