Citazione di: MagoMerlino il 01 Dic 2014, 09:55
Perfettamente d'accordo.
Inoltre c'è da considerare che se fai degli investimenti, devi farli a ragion veduta, evitando di buttare i soldi dalla finestra con acquisti sbagliati. Altrimenti non rientri e non sei in grado di onorare l'indebitamento, con tutto quello che comporta in termini economici e di visibilità personale.
giusto quello che dici, Mago, ma è anche vero che gli investimenti possono sbagliarli tutti.
la differenza la fa la presenza di una strategia più generale più o meno aggressiva e professionalità specifiche sulla gestione delle risorse finanziarie, che ti aiutano a far fronte agli inevitabili errori che certo devono essere il meno possibile chiaro.
Ma cè dell'altro a mio avviso.
Per uno come Pallotta, la riomma è davvero un investimento, in senso letterale del termine, ovvero deve rendere, deve fruttare, deve dare risultati sportivi.
Ma se un giorno di trovasse a dover rientrare, qualora necessario, non avrebbe certo problemi a mettere a disposizione le quote del club, in altri termini la contropartita del rischio indebitamento, ovvero la contendibilità del club non è un problema per Pallotta, nel senso moderno del concetto di investimento.
Per Lotito invece, la visione sembra opposta, sembra tradizionale quasi arcaica. La lazio sembra una questione familiare, di visibilità personale, di prestigio istituzionale, non un investimento; la sola parola contendibilità del club associata alla lazio, è quasi una reato di lesa maestà.
Tutto questo fa si che nel primo caso si ha l'impressione, ed i fatti sembrano confermare questa visione, che cè un club il cui obiettivo primario è la crescita del club stesso, per rendere l'investimento più attrattivo e profittevole, nel secondo caso cè un club in cui l'obiettivo principale è più personale del proprietario di mostrare un bilancio pulito, inutile, con una squadra dignitosa, che quello sportivo.
questo credo sia la differenza principale ad oggi.