Citazione di: Zanzalf il 03 Set 2015, 22:31
Un modo c'è, ma non ti piacerebbe, credo.
Cambiare il target. Io lo avrei fatto durante il periodo #liberalalazio, quando i fan-detractor (una cosa, credo, unica al mondo) erano in fase di distacco. Avrei accentuato quel distacco in modo da levarmi dalle palle per sempre gli influencer negativi che si spacciano per fan (anche questa una cosa unica al ondo).
Bella strategia.
Ma come te viene in mente.
Io penso che nell'ambiente Lazio ormai sia andato tutto a donnine. Penso che l'ambiente sarà questo finche ci sarà Lotito.
La colpa è di tutti e di nessuno, oramai. Anche perchè nei momenti migliori bastano sue 2-3 mosse sbagliate e si torna indietro.
Ma il compiti della comunicazione e del marketing vanno proprio da tutt'altra parte. Anche perchè la frase "insieme siamo più forti" è fondamentalmente vera. E non penso che De Martino non sappia cosa deve affrontare. Non è facile per niente ma quando lo sento in radio lui sta sempre a lamentarsi. Di continuo ma poi il suo lavoro a noi non ci arriva. Non lo sentiamo, non lo vediamo. Mai.
Adesso io non ho nè twitter nè instagram, ma ho facebook (anche se non entro da secoli). Comunque ci sono andato spesso sulla pagina della Lazio. E dirò che è anche parecchio aggiornata anche se con le solite cose e senza novità che invece andrebberò fatte. Qualche foto, qualche notizia e finisce.
Ma secondo me il vero problema della pagina è che non è "controllata".
Ci ho letto romanisti con tanto di stemma come immagine del profilo scrivere il loro bel post in prima pagina senza che nessuno lo togliesse. Frasi razziste. Insulti. Gente di altre squadre. Il tutto in tranquillità. Con una moderazione, se non lenta, assolutamente assente. Ma per ora sembra stia facendo la stessa fine della radio. La pagina facebook per ora è piatta. Senzà idee.
Detto ciò io gli account li comprerei. Li comprerei investendoci sulla pagina...
Un social network che sottovalutiamo è IMHO youtube.
La pagina Lazio è triste. L'ultima cosa postata è un video di presentazione di bayer-Lazio. Penultimo un video di un mese della presentazione della maglia away (sicuramente prodotta dalla macron però). Prima ancora un video di un minuto su kishna con lui che fa due scatti.
Apri il canale della juve e ci sono conferenze dei neo acquisti. già ci sono video su Hernanes con interviste e cose varie (nessuna parola dai nuovi acquisti nostri ancora). Stessa cosa il milan. Ancora meglio l'Inter che invece ha fatto passare la diretta di una sua amichevole proprio in diretta youtube (la potete vedere in replica anche adesso). Le merde sono stati in questi giorni tra i canali più visitati perchè per la partita con la juve hanno fatto girare un video con un youtuber (se chiamano così) che non sapevo chi caxxo fosse finchè uno quà a lavoro mi ha spiegato che questo è uno di quelli che fa un sacco di visualizzazioni. Mi hanno detto che c'è pure uno della Lazio che ne fa parecchie (giocando a fifa e cose così) di visualizzazioni ma non so chi sia. Comunque pure le merde hanno un intervista di una decina di minuti con tutti gli acquisti. Le immagini delle partite. Sti video ironici che una cosa che potremmo fare pure noi.
Insomma le solite cose ma comunque idee.
E naturalmente ogni video di youtube andrebbe condiviso con gli altri social network.
E un sito, se mai si riuscirà a farne uno decente.
Io non è che chiedo il sito e il rapporto con i social network del manchester city (sfide tra Aguero e Villa, sketch con i giocatori ecc.) però vorrei vedere idee e l'intenzione di sfruttare il marchio con il suo potenziale.
Lo si sta facendo tutto questo? No.
E questo si vede ovunque. Purtroppo.
Certo che è meglio avere Messi che una comunicazione (e un marketing) che funzioni ma questo nulla che vedo per me è deleterio. Deleterio perchè siamo in una città con due squadre e quelli ci stanno investendo. E tanto.
E sono più preoccupato del confronto con loro su questo aspetto che su quello che comporta il campo.
Nel mondo di oggi una società chi non investe (purtroppo) in queste cose è una "piccola" società.