La Lazio Uruguaiana

Aperto da massirosa73, 03 Lug 2010, 09:12

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massirosa73

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Scrivo in base a ricordi personali, senza ausilio dl Laziowiki, quindi perdonate eventuali castronerie.
Tornando in A con Calleri comprammo Ruben Sosa e Gutierrez. Il primo e' stato un idolo per quelli della mia generazione. Ricordo un servizio al tg, che parlando dell'impresa dell'Uruguay in coppa America, definì Sosa, il fuoriclasse più acclamato del pianeta, in quel momento. Per me, che oltre ai ricordi di Giordano e Manfredonia, avevo vissuto con il mito di Bum Bum Garlini e dell'eroico Bomber Fiorini, tutto questo clamore su di un nostro calciatore sembrava incredibile. Quando si seppe che addirittura il Real Madrid, era interessato al giocatore, Calleri rispose dicendo che avrebbe risposto chiedendo di Butragueno.
L'arrivo di Gutierrez fu invece presentato dal presidente con queste frasi: ha alzato più coppe lui di quante non ne abbia alzate Baresi. In quell'estate, una tv privata(non ricordo il nome) trasmetteva spesso la replica della coppa intercontinentale tra il Psv  e la squadra di Gutierrez(il River Plate?). Io la guardavo, ma invece di osservare il nostro futuro libero, sognavo di Ronald Koeman. L'acquisto si dimostrò sballato, tanto che se non ricordo male, fu ripescato Massimo Piscedda.
Calleri s'innamoro di altri due Uruguaiani: Ruben Pereirae Ruben Da Silva: nessuno dei due arrivò mai a Roma. Pereira era un mediano; sul suo acquisto si sviluppò un' infinita telenovela, con la sensazione che si fosse sempre ad un passo dalla chiusura, che in realtà non avvenne mai. Da Silva era un centravanti del Danubio, molto prolifico, e Calleri assicurava fosse migliore di Sosa. Non fu possibile verifare.
Un giorno, sempre in quel periodo, acquistai 'Lazialità', la famosa rivista di Guido De Angelis. In copertina si leggeva: 'Perdomo,Rotti e Cabrera per la Lazio' . Non sapevo chi fossero, e degli ultimi due ancora ignoro la provenienza. Perdomo invece era un regista di una lentezza unica. Per fortuna lo prese il Genoa(altra squadra uruguaiana con Ruben Paz e Aguillera), permettendo a Boskov la famosa battuta circa la maggior valenza del suo cane, rispetto al giocatore. Poi è arrivato Cragnotti, ed il mercato dell'Uruguay divenne troppo stretto per le sue(e nostre) ambizioni. Fino all'arrivo di superNando, il nuovo eroe bianco e 'Celeste'

Iker77

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Citazione di: massirosa73 il 03 Lug 2010, 09:12
Scrivo in base a ricordi personali, senza ausilio dl Laziowiki, quindi perdonate eventuali castronerie.
Tornando in A con Calleri comprammo Ruben Sosa e Gutierrez. Il primo e' stato un idolo per quelli della mia generazione. Ricordo un servizio al tg, che parlando dell'impresa dell'Uruguay in coppa America, definì Sosa, il fuoriclasse più acclamato del pianeta, in quel momento. Per me, che oltre ai ricordi di Giordano e Manfredonia, avevo vissuto con il mito di Bum Bum Garlini e dell'eroico Bomber Fiorini, tutto questo clamore su di un nostro calciatore sembrava incredibile. Quando si seppe che addirittura il Real Madrid, era interessato al giocatore, Calleri rispose dicendo che avrebbe risposto chiedendo di Butragueno.
L'arrivo di Gutierrez fu invece presentato dal presidente con queste frasi: ha alzato più coppe lui di quante non ne abbia alzate Baresi. In quell'estate, una tv privata(non ricordo il nome) trasmetteva spesso la replica della coppa intercontinentale tra il Psv  e la squadra di Gutierrez(il River Plate?). Io la guardavo, ma invece di osservare il nostro futuro libero, sognavo di Ronald Koeman. L'acquisto si dimostrò sballato, tanto che se non ricordo male, fu ripescato Massimo Piscedda.
Calleri s'innamoro di altri due Uruguaiani: Ruben Pereirae Ruben Da Silva: nessuno dei due arrivò mai a Roma. Pereira era un mediano; sul suo acquisto si sviluppò un' infinita telenovela, con la sensazione che si fosse sempre ad un passo dalla chiusura, che in realtà non avvenne mai. Da Silva era un centravanti del Danubio, molto prolifico, e Calleri assicurava fosse migliore di Sosa. Non fu possibile verifare.
Un giorno, sempre in quel periodo, acquistai 'Lazialità', la famosa rivista di Guido De Angelis. In copertina si leggeva: 'Perdomo,Rotti e Cabrera per la Lazio' . Non sapevo chi fossero, e degli ultimi due ancora ignoro la provenienza. Perdomo invece era un regista di una lentezza unica. Per fortuna lo prese il Genoa(altra squadra uruguaiana con Ruben Paz e Aguillera), permettendo a Boskov la famosa battuta circa la maggior valenza del suo cane, rispetto al giocatore. Poi è arrivato Cragnotti, ed il mercato dell'Uruguay divenne troppo stretto per le sue(e nostre) ambizioni. Fino all'arrivo di superNando, il nuovo eroe bianco e 'Celeste'

Bell'amarcord. Tutto corretto, se la memoria non mi inganna (compresa la frase di Boskov su Perdomo "sono contento perchè anche il mio cane gioca a calcio meglio di Perdomo" o qualcosa del genere  :D).
Da Silva e Pereira passarono rispettivamente uno e due anni più tardi alla Cremonese senza lasciare il segno.
Gutierrez venne ceduto dopo un anno al Verona, dove giocò in coppia con Sotomayor in una squadra rivoluzionata ed improbabile che viene ricordata unicamente per aver fatto perdere lo scudetto al Milan.

ZombyWoof

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abbiamo anche barreto che è uruguaiano, e non dimentichiamoci nel passato del (poco) mitico e sfortunatissimo guaglianone.

forza uruguay e forza muslera

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