Citazione di: PabloHoney il 07 Ott 2013, 12:46
io credo che bisognerebbe partire da qui, questo post e quelli precedenti di Cosmo nel topic sono illuminanti, mi piacerebbe che emanassro luce accecante per arrivare a scaldare anche le menti di qualcun'altro, che sicuramente legge e sicuramente sta con i polpastrelli sul successivo "sippero'"
Noi, tifosi, squadra e societa' siamo tutti infilati a forza in una morsa che ci sta stritolando, dovremmo averlo ben chiaro in testa prima che sia troppo tardi e chiarirci bene su chi siano i nostri veri nemici, sono tanti, tutti fuori da qui e loro, a differenza nostra, sanno perfettamente chi e' la loro vittima
cia' Pablo
aggiungo che tra i nemici vanno annoverati anche quei 20 disadattati miserabili inf.ami che hanno fischiato il ricordo delle povere vittime di lampedusa.
ma il punto non è questo: il punto è che manco con 8mila telecamere posizionate su ogni spettatore in curva potrai mai evitare che l'episodio si ripeta.
perché non credo si possa daspare per queste cose, per aver fischiato un minuto di silenzio. che al massimo si configura come reato contro la dignità umana, soprattutto quella di chi lo esegue.
il punto invece è un altro, il seguente.
dobbiamo almeno tra di noi essere convinti di un postulato: non c'è alcuna possibilità, né ragione, né tesi dimostrabile attraverso semplici passaggi logici o anche tortuosi, che questi gesti possano essere attribuiti in qualche maniera all'entità collettiva comunemente conosciuta come tifoseria Laziale.
rega', qui passa tutto. se non ne siamo più che convinti, allora passeremo sempre per capri espiatori.
dobbiamo rifiutare con tutta la forza che abbiamo queste associazioni. se soltanto un solo sipperò andasse a mettere in discussione questo postulato, allora ci meritiamo tutto.
qui non si può transigere. dobbiamo essere un blocco unico come forse mai lo siamo stati. ci dividiamo su tutto, anche sui colori dei lacci delle scarpe di Novaretti.
ed è ok, figuriamoci.
ma su questo no. su questo no. nella maniera più assoluta.