Dare la colpa ai singoli secondo me è limitativo, non perdi 4-0 per colpa di tre calciatori.
Abbiamo preso il primo goal su un tiro all'incrocio dei pali calciato dalla fascia, è il primo goal preso per errore di Bizzarri da un mese a questa parte, si è sempre comportato bene e ha fatto grandi parate, non è Marchetti ma cosa pretendete? Di avere Marchetti titolare e uno come lui in panchina? Non esiste in nessuna squadra al mondo. Cavanda continua a fare errori difensivi lì a sinistra, ma è anche vero che nell'occasione del secondo goal ci stavano schiacciando, e hanno segnato con un calcio di rigore per un fallo di mano di Dias, ma soprattutto non è possibile che dopo il 2-0 si smetta di giocare... la riomma in quel derby vinto 4-2 dopo esser andata in svantaggio per 2-0 dopo appena 4 minuti segnò il 2-1 e fece tutto il primo tempo all'attacco. Io penso che anche sul 4-0 se si ragionasse ogni azione come nella norma, anziché tirare a cazzo verso la porta, si potrebbe addirittura riaprire la partita, pensate un pò...
La mentalità non migliora allo stesso modo della qualità della squadra, ad esempio la Lazio di zeman andava sempre peggio nonostante diventasse sempre più forte ogni stagione, poi è arrivato Eriksson e abbiamo iniziato a vincere. Un esempio più recente è il Manchester City: centinaia di milioni per un organico tra i migliori al mondo, e per cosa? Una FA Cup, un campionato inglese che per poco non perdevano, e un Community Shield, se 'sta squadra l'avesse gestita Ferguson avrebbe vinto tutto.
La lazialità, come ho detto anche nel primo post, è 'na cazzata provinciale. La Juve che prende la mentalità da Chiellini e Marchisio? Alla Juve la mentalità gliel'ha riportata Conte, che ha fatto capire ai nuovi arrivati (compresi Chiellini e Marchisio, che stavano là anche durante le stagioni 2009-2010 e 2010-2011) che cos'è la Juventus, al contrario di Delneri che dopo essere stato eliminato dal girone d'Europa League con 6 pareggi disse che era un risultato positivo perché non avevano mai perso. Stessa cosa vale per l'Inter, la mentalità, e qualcuno di voi lo troverà assurdo ma io ho sempre pensato che vi sbagliate, gliel'ha riportata l'allenatore, e prima ancora gliela dava Mourinho, no Zanetti che prima del 2006 (ma anche dopo) a stento sapeva cosa significasse vincere. Per quanto riguarda le merde, i due romani, oltre ad aver vinto poco, sono due calciatori che se fanno gli affari loro, gli interessano i loro 5 milioni netti l'anno e il posto da titolare, pensate che di 4 partite vinte dalla riomma ce ne sono 2 in cui mancava capitan barbuto per scelta tecnica...
E chi ci dovrebbe dare a noi la mentalità vincente? Firmani e De Silvestri? E che hanno vissuto Firmani e De Silvestri della Lazio di Cragnotti per portare questa mentalità? Uno è arrivato alla Lazio nel 2005, l'altro era un bambino delle giovanili quando iniziammo a vincere. Se questi due possono portare un'altra mentalità, allora la posso portà pure io...
Nella Lazio di Cragnotti c'era solo Nesta che era romano, laziale, e cresciuto nelle giovanili, e la mentalità vincente è arrivata con Eriksson e Mancini.
La mentalità a mio parere la può dare principalmente l'allenatore, perché calciatori come Klose e Brocchi (si, anche lui, sebbene sia uno di quei calciatori che singolarmente non fanno la differenza ma che nel complesso cambiano la squadra, è un campione per quello che ha vinto in carriera) possono solo aiutare, ma giustamente non possono gestire la squadra, perché sono specialisti in un determinato ruolo e giocano anche loro. L'allenatore invece è specializzato nel ruolo di gestione della squadra, i calciatori hanno il compito di seguire l'allenatore, chiunque esso sia, il pensiero dell'allenatore ha un raggio d'azione più ampio, l'allenatore è quello che si fa sentire di più in conferenza stampa, è quello che parla di più con la società, è il primo imputato se le cose vanno male, non può portare risultati da solo ma la squadra dovrebbe essere l'impersonificazione del suo pensiero.
Petkovic è un allenatore che vuole imporre il proprio gioco, è un allenatore che dice "noi siamo la Lazio", e con "noi siamo la Lazio" intende dire che siamo una squadra importante a livello nazionale ed internazionale, non una delle tante, e questo pensiero è stato impersonificato dalla squadra e sostenuto dalla società, ma ora c'è stato un momento di difficoltà e sarà importante la reazione: vogliamo continuare su questa strada, quindi recuperare le forze, trovare la soluzione agli errori e fare il culo a Panathinaikos, riomma, e provare a farlo anche alla Juve, oppure pensare al derby e poi ricominciare a dire "obiettivo 40 punti e poi vediamo"? Io penso che si continuerà sulla strada giusta, ma i tifosi dovrebbero appoggiare la Lazio in questa mentalità, non fare prima gli esigenti e poi dire solo ed esclusivamente: "vincete il derby".
Il ragionamento "tanto non si può fare altro che vincere il derby" è la conferma del mio pensiero secondo il quale non ci si rende conto dei valori reali delle cose, ed è assurdo che questo pensiero venga anche da chi pronostica il 7/8° posto ogni anno e da chi ancora pensa alla Lazio dei -9. La Lazio ha raggiunto un quinto ed quarto posto in classifica nelle ultime due stagioni, lottando per la qualificazione in Champions League fino all'ultima giornata, vinse la Coppa Italia tre anni fa, e addirittura vinse la Supercoppa italiana all'inizio di una stagione disastrosa, per voi questo è niente? Per voi non si può fare altro che vincere il derby?