Varsavia è un fatto drammatico eccezionale e si capisce, anche se, francamente, non tifare mi sembra la protesta meno efficace. Meglio grandi striscioni, volantini, iniziative sui mezzi di comunicazione, che rinunciare ai propri colori. Comunque si capisce.
E' la contestazione continua e pervicace a Lotito che non si capisce più da un pezzo. Perché nella contestazione a Lotito si mischiano le cose più diverse - conosco gente lontanissima dagli Irriducibili che odia Lotito, non va allo stadio per non dare i soldi a Lotito, oppure ci va piena di astio, perché Lotito non compra i giocatori, perché non punta in alto, per come parla - ma il nocciolo duro che spiega carattere e durata della contestazione è lo scontro con gli Irriducibili. E tutte le guerre prima o poi devono finire, anzi sembrava a un certo punto fosse chiaro anche in Curva Nord. Però alle prime difficoltà della squadra, non tutte imputabili alla società, è ricominciato tutto come prima.
Siamo ben al di là delle normali contestazioni. Non c'entra niente parlare delle proteste del 2000 e nemmeno di Calleri o di Lenzini. Qui siamo ben oltre e bisognerebbe uscirne in qualche modo. Secondo me lo sanno anche in Curva Nord