Parto da una convinzione: io penso che questa serie A sia piena di giocatori normali, senza grosse qualità. Gente limitata ma che gioca, corre e contrasta.
Parlando di Lazio, Novaretti più che scarso ieri mi è sembrato impaurito. Sull'azione del gol, mi sbaglierò, inizialmente lui è posizionato meglio di Thereau. Potrebbe intervenire, metterla in calcio d'angolo. Ma poco prima che il cross arrivi dalle sue parti lui si volta, guarda alla sua sinistra. Rivedendo l'azione ho avuto l'impressione che sperasse nell'intervento di un compagno, come a dire "io non ce la faccio, salvami tu".
Un altro segno di paura io lo vedo negli interventi in anticipo sugli attaccanti: Novaretti arriva per primo, però poi la butta sempre in fallo laterale; non c'è una volta che ha provato a rigiocarla al portiere.
Ma non voglio buttare la croce addosso a Novaretti, anzi. C'è già un topic dedicato a lui. Ho preso Novaretti come esempio. Per dire: ieri anche Cana l'ho visto timoroso, e Cana se ha una dote è proprio la personalità. Ho visto una squadra insicura che a differenza delle prime tre partite ha perso molti contrasti.
Da dove arriva questa insicurezza? Dalla mancanza di risultati?
La squadra può aver pensato: giochiamo bene, creiamo tante occasioni e poi perdiamo. Abbiamo dato tutto quello che avevamo e non è bastato, allora tanto vale che giochiamo male come l'anno scorso.
Non lo so: è una ricostruzione credibile questa?
E ancora, la squadra ha dei dubbi sull'allenatore? Se sì, che cosa si può fare?