Aldilà della bevanda, che fa schifo, io sono rimasto anche colpito negativamente dalla squadra.
Me pensavo mejo.
Ce li hanno raccontati come la nuova frontiera del calcio spettacolo, pressing alto, funamboli, sorprese, tricchettracche. A me é sembrata una squadra discreta con qualche buona individualità ma soprattutto che ha un atteggiamento molto accorto e aspetta l'errore avversario (o dell'arbitro). Per carità, tutto lecito, ma il Dinamo Kiev, a Roma, é sembrato molto più incisivo.
Strakosha non ha avuto molto da fare, a parte recuperare i due palloni in porta, uno per un rigore regalato a palla lontana e l'altro per una rete segnata molto ma molto per caso dal giapponese che ha ringraziato i suoi avi sul monto Fuji per aver trovato un pallone tra i piedi a due metri dalla porta.
Per il resto manovra piuttosto basica, sufficientemente prevedibile e neanche tanto veloce.
Ovviamente non sono il Canicattì, ma neanche il Real. Se ieri la Lazio ne fa 6 é solo giustizia.