La stagione piú brutta

Aperto da RG-Lazio, 22 Mag 2026, 08:39

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Vogel_Lazio

*
Lazionetter
* 120
Registrato
Buono spunto di conversazione, anche perché contiene un confronto generazionale che, sinceramente, mi è sempre piaciuto. Pure io ho iniziato a seguire la Lazio negli anni Novanta (sono dell'88) e quindi posso fare un bilancio più o meno trentennale.
Probabilmente è la stagione peggiore che io ricordi ma non è facile stabilire una classifica perché nell'elaborazione di queste sensazioni subentrano anche altri fattori soggettivi. Mi spiego meglio: ho sicuramente visto (poche) situazioni più brutte, che però risalgono a un tempo diverso, quando ero adolescente, o poco più che ventenne, e il calcio mi piaceva moltissimo. Sostanzialmente le vivevo meglio. Perfino l'ansia di fallire nel 2004 era più facilmente gestibile. Da diversi anni non sopporto più il calcio, praticamente non vedo più partite che non siano della Lazio (e ultimamente ho rinunciato anche ad alcune di queste), sono sempre più intollerante verso la discussione calcistica tra i tifosi di diverse squadre (che mi sembra ormai una delle forme più vergognose della stupidità umana, e a Roma è invivibile) e sono sempre più insofferente alla comunicazione contemporanea dove tutto è esasperato (una volta c'era la presa in giro, che poteva durare un po', ma poi finiva, ora grazie ai social e ad altre espressioni di internet sembra che la macchina non si fermi mai). In un contesto come questo, di mia personale insoddisfazione proprio nei riguardi del mondo in cui si inserisce la Lazio, è chiaro che la stagione che sta finendo si colora di tinte ancor più fosche.
Detto ciò, cercando di essere freddo e il più aderente possibile al mondo Lazio, mi sembra sì la stagione peggiore soprattutto per il gravissimo scollamento che si sta creando. Anche nel semplice periodo Lotito abbiamo visto di peggio, con il suo primo campionato, con il 2010 o con altre stagioni dove ci siamo piazzati malissimo e non abbiamo fatto una finale come quest'anno (2008, 2014, 2016); ma per vari motivi, e pur con tanta insoddisfazione, c'era un minimo di speranza di poter migliorare, visto che stagioni cattive si alternavano ad altre migliori. Poi ci sono stati personaggi come Radu, Lulic, Ciro o Milinkovic. Ora la speranza non c'è più, perché non ci fidiamo più e siamo saturi di questo losco individuo che ogni giorno non fa che peggiorare la sua immagine. Quando mai un presidente ha insultato i suoi tifosi come fa lui?
Al di là dei mezzi economici, se Lotito fosse una persona più a modo e dimostrasse più rispetto per i suoi tifosi e la sua storia ci sarebbe più distensione. Invece non ci sono mezzi materiali per il futuro e riscontriamo, per la prima volta in 126 anni, un presidente che non vuole il meglio per la sua società e per i tifosi, ma anzi offende loro, la loro storia e pure quelli che vanno in campo. Siamo all'assurdo. Da diverso tempo è finalmente venuta fuori la vera natura di Lotito: un uomo volgare che tiene in ostaggio una squadra solo per il suo tornaconto, indifferente alle critiche e al fatto che la sta distruggendo. E questo sì che lo rende unico nella storia del calcio italiano.
Alla luce di tutto quello che ho scritto, sì è ad oggi la stagione peggiore che ho visto, e sì temo che ne verranno di peggiori.

OCCULTIS

*
Lazionetter
* 808
Registrato
Citazione di: Aquila Romana il 22 Mag 2026, 09:33Adesso arriveranno quelli che ogni tre per due tirano fuori gli anni '80, e che ti diranno come oggi in confronto siamo in paradiso e dovremmo fare i caroselli intorno a Villa San Sebastiano.

Io che gli anni 80 li ho vissuti (tutti allo stadio fra l'altro) posso dirti che il confronto è improponibile, sarebbe come paragonare il traffico di Roma, il sistema dei trasporti cittadino, le automobili ecc delle due epoche, tanto per dire che oggi è tutto più bello, ma poi invece a pensarci ci ricordiamo una città molto più vivibile, nonostante l'assenza della metro o dell'aria condizionata nelle auto

La stessa cosa era per il mondo Lazio, non c'erano i diritti tv, c'era solo lo sponsor tecnico, e tutto dipendeva dagli incassi al botteghino e dalle facoltà economiche del presidente di turno, dunque sapevi di non poter pretendere oltre un certo livello, lottavi punto per punto, con una tifoseria compatta allo stadio, con un occhio al settore giovanile (con la curiosità di vedere se usciva fuori un nuovo Giordano, un nuovo D'amico, oppure se quel Di Canio era effettivamente bravo come sembrava). Ci si sentiva comunque parte di un popolo (cit.)

Oggi, trascorso mezzo secolo, è impensabile avere lo stesso approccio e considerarsi una squadra da media/bassa classifica come negli anni '80, perchè nel frattempo sono arrivati i diritti tv (che ci vedono al 6° posto per incassi), le opportunità di un calciomercato globalizzato, il player trading, gli sponsor, e tutti quei fattori che potenzialmente oggi ti offrono numerose opportunità di crescita

Ma oramai siamo rassegnati a una gestione che in maniera evidente ti dice che non ha tra le priorità il risultato sportivo e la crescita tecnica della SS Lazio, anche tra i tifosi non c'è più quel senso di appartenenza degli anni '80, abbiamo di fronte una società caratterizzata da un profilo marcatamente privato, non siamo più un popolo (cit.)

Per questo c'è disamore, lo spengimento del "typhos"
Quindi avevamo dei presidenti "poveracci" che non ci potevano far competere con le Società più ricche.
Mi spieghi quale sarebbe la differenza con la "poraccitudine" contestata oggi a Lotito, che dovrebbe vendere per far spazio a proprietà più danarose e spendaccione?

OCCULTIS

*
Lazionetter
* 808
Registrato
Citazione di: maumarta il 22 Mag 2026, 11:59Sono d'accordo con la stagione 1979/80 perché è stata una coincidenza di eventi che poteva essere devastante per chiunque.
Paparelli, la squadra risucchiata nella lotta salvezza che si salva all'ultima giornata, le camionette in campo per arrestare il tuo capitano e i tuoi giocatori migliori, la retrocessione a tavolino,  René Van de Kerkhof che arriva in ritiro e se ne va, simbolo di un futuro che poteva essere e che ci viene tolto.

Per il resto, se parliamo di partecipazione, di unità, di amore, di Lazialità nella sua forma più alta, gli anni che seguirono fino alla promozione dell'88 furono forse i più belli.
Brutti per il livello della squadra ma bellissimi perchè ai nostri occhi era una strafi*a per quanto le volevamo bene. Tutti. Indistintamente.


Da questo punto di vista ogni anno del sultano è un passo verso il basso.
Diciamo pure che abbiamo cominciato a scavare...
Quindi siamo cambiati noi tifosi, perché in passato abbiamo avuto motivi per contestare praticamente tutti i Presidenti avvicendatisi (compreso Lenzini pre e post scudetto).
Oggi invece predichiamo l'abbandono.
Chi è cambiato, noi o la Lazio?

OCCULTIS

*
Lazionetter
* 808
Registrato
Citazione di: Vogel_Lazio il 22 Mag 2026, 12:59Buono spunto di conversazione, anche perché contiene un confronto generazionale che, sinceramente, mi è sempre piaciuto. Pure io ho iniziato a seguire la Lazio negli anni Novanta (sono dell'88) e quindi posso fare un bilancio più o meno trentennale.
Probabilmente è la stagione peggiore che io ricordi ma non è facile stabilire una classifica perché nell'elaborazione di queste sensazioni subentrano anche altri fattori soggettivi. Mi spiego meglio: ho sicuramente visto (poche) situazioni più brutte, che però risalgono a un tempo diverso, quando ero adolescente, o poco più che ventenne, e il calcio mi piaceva moltissimo. Sostanzialmente le vivevo meglio. Perfino l'ansia di fallire nel 2004 era più facilmente gestibile. Da diversi anni non sopporto più il calcio, praticamente non vedo più partite che non siano della Lazio (e ultimamente ho rinunciato anche ad alcune di queste), sono sempre più intollerante verso la discussione calcistica tra i tifosi di diverse squadre (che mi sembra ormai una delle forme più vergognose della stupidità umana, e a Roma è invivibile) e sono sempre più insofferente alla comunicazione contemporanea dove tutto è esasperato (una volta c'era la presa in giro, che poteva durare un po', ma poi finiva, ora grazie ai social e ad altre espressioni di internet sembra che la macchina non si fermi mai). In un contesto come questo, di mia personale insoddisfazione proprio nei riguardi del mondo in cui si inserisce la Lazio, è chiaro che la stagione che sta finendo si colora di tinte ancor più fosche.
Detto ciò, cercando di essere freddo e il più aderente possibile al mondo Lazio, mi sembra sì la stagione peggiore soprattutto per il gravissimo scollamento che si sta creando. Anche nel semplice periodo Lotito abbiamo visto di peggio, con il suo primo campionato, con il 2010 o con altre stagioni dove ci siamo piazzati malissimo e non abbiamo fatto una finale come quest'anno (2008, 2014, 2016); ma per vari motivi, e pur con tanta insoddisfazione, c'era un minimo di speranza di poter migliorare, visto che stagioni cattive si alternavano ad altre migliori. Poi ci sono stati personaggi come Radu, Lulic, Ciro o Milinkovic. Ora la speranza non c'è più, perché non ci fidiamo più e siamo saturi di questo losco individuo che ogni giorno non fa che peggiorare la sua immagine. Quando mai un presidente ha insultato i suoi tifosi come fa lui?
Al di là dei mezzi economici, se Lotito fosse una persona più a modo e dimostrasse più rispetto per i suoi tifosi e la sua storia ci sarebbe più distensione. Invece non ci sono mezzi materiali per il futuro e riscontriamo, per la prima volta in 126 anni, un presidente che non vuole il meglio per la sua società e per i tifosi, ma anzi offende loro, la loro storia e pure quelli che vanno in campo. Siamo all'assurdo. Da diverso tempo è finalmente venuta fuori la vera natura di Lotito: un uomo volgare che tiene in ostaggio una squadra solo per il suo tornaconto, indifferente alle critiche e al fatto che la sta distruggendo. E questo sì che lo rende unico nella storia del calcio italiano.
Alla luce di tutto quello che ho scritto, sì è ad oggi la stagione peggiore che ho visto, e sì temo che ne verranno di peggiori.
Nel tuo bilancio puoi mettere il doppio di trofei vinti rispetto alle merde.
Siine orgoglioso e sputaglielo in faccia ogni volta che aprono bocca. :ssl

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Laziale abruzzese

*
Lazionetter
* 3.807
Registrato
Ho visto la mia prima partita della Lazio nel 1976, quindi sono uno di quelli che ritira fuori gli anni '80, la serie B, gli spareggi, Campobasso, Barletta, San Benedetto del Tronto, Catanzaro, Arezzo e Cava dei Tirreni.
Allora, facciamo un bilancio meramente a livello sportivo: la Lazio in questa stagione è arrivata nona in classifica (senza mai rischiare niente), ha raggiunto la finale di Coppa Italia (che se me lo avessero detto a me adolescente, magari di ritorno da una trasferta a Pistoia vinta 1-0 con goal di Vella, mi sarebbe preso un infarto) e la prossima stagione giocherà la finale di Supercoppa Italiana con l'Inter. Questi sono i fatti, "la fredda cronaca" come direbbe Antonio Albanese.
Dal punto di vista sportivo, quindi di stagioni peggio di questa ne ho vissute almeno una ventina: quella del rigore sbagliato da Chiodi alla penultima giornata, quella che si è conclusa a Catanzaro con un goal di Monelli che ci salvò dalla serie C, la retrocessione a Natale della squadra dove giocavano D'Amico, Manfredonia, Giordano, Laudrup e Batista, il campionato di Materazzi, che si concluse con un pareggio "acchittatissimo", 0-0, nell'ultima giornata ad Ascoli che ci portò alla salvezza, la retrocessione in C, poi trasformata nella penalizzazione di -9, tutti i campionati anonimi di metà classifica (quelli con Zoff allenatore per esempio) dove non ci si qualificava alle Coppe e dove non c'era mai un exploit come è stata la Coppa Italia quest'anno.
Dunque a livello sportivo, di stagioni più brutte di queste ce ne sono state a bizzeffe; anzi, a guardar ben, considerando l'ultimo mezzo secolo, sono state di più le stagioni peggiori di questa che quelle migliori.

Fatta tutta questa lunga e noiosa premessa, devo concordare, invece, che a livello ambientale questa è stata la stagione più brutta della storia della Lazio!|

Hicks

*
Lazionetter
* 10.024
Registrato
Riesco ad accettare l'anonimato momentaneo con una certa tranquillità quando so che si riparte l'anno dopo. In passato, quando si andava male c'era poi praticamente sempre una discreta risalita fatta da mercati estivi intelligenti e anche qualche bel nome. Per dire, il secondo anno di Pioli mi sentivo proprio svuotato, specie dopo il derby di ritorno, quasi al livello attuale... ma in generale sembrava avessimo ancora molto margine per reinventarci, almeno al livello sesto posto finestra sul quarto (cit.)

La differenza appunto è che quest'anno sei andato male e al momento le prospettive di fare investimenti importanti o quantomeno intelligenti per mettere a posto le cose sono praticamente inesistenti, e questo lo sappiamo già dall'estate scorsa. Difficile non deprimersi quando anche guardando oltre vedi sempre lo stesso grigio.

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.481
Registrato
Citazione di: OCCULTIS il 22 Mag 2026, 13:02Quindi avevamo dei presidenti "poveracci" che non ci potevano far competere con le Società più ricche.
Mi spieghi quale sarebbe la differenza con la "poraccitudine" contestata oggi a Lotito, che dovrebbe vendere per far spazio a proprietà più danarose e spendaccione?


Questa domanda sembra fatta da chi negli ultimi 20 anni ha vissuto sulla luna, ed è appena tornato sulla terra....

Prova a leggere quello che ha scritto Vogel (anche se con te temo sia inutile, se non lo hai capito dopo 20 e passa anni..)

Citazione di: Vogel_Lazio il 22 Mag 2026, 12:59Ora la speranza non c'è più, perché non ci fidiamo più e siamo saturi di questo losco individuo che ogni giorno non fa che peggiorare la sua immagine. Quando mai un presidente ha insultato i suoi tifosi come fa lui?
Al di là dei mezzi economici, se Lotito fosse una persona più a modo e dimostrasse più rispetto per i suoi tifosi e la sua storia ci sarebbe più distensione. Invece non ci sono mezzi materiali per il futuro e riscontriamo, per la prima volta in 126 anni, un presidente che non vuole il meglio per la sua società e per i tifosi, ma anzi offende loro, la loro storia e pure quelli che vanno in campo. Siamo all'assurdo. Da diverso tempo è finalmente venuta fuori la vera natura di Lotito: un uomo volgare che tiene in ostaggio una squadra solo per il suo tornaconto, indifferente alle critiche e al fatto che la sta distruggendo. E questo sì che lo rende unico nella storia del calcio italiano.
Alla luce di tutto quello che ho scritto, sì è ad oggi la stagione peggiore che ho visto, e sì temo che ne verranno di peggiori.

OCCULTIS

*
Lazionetter
* 808
Registrato
Citazione di: Aquila Romana il 22 Mag 2026, 13:19Questa domanda sembra fatta da chi negli ultimi 20 anni ha vissuto sulla luna, ed è appena tornato sulla terra....

Prova a leggere quello che ha scritto Vogel (anche se con te temo sia inutile, se non lo hai capito dopo 20 e passa anni..)

Aaaa, non c'è più la speranza. Come per quelli che nel '71 a Terni misero in fila 11 bidoni della spazzatura verniciati di bianco e azzurro, con sopra i  numeri da 1 a 11. Cinque di quella squadra (più l'allenatore) vinsero lo scudetto 73/74.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Vogel_Lazio

*
Lazionetter
* 120
Registrato
Citazione di: OCCULTIS il 22 Mag 2026, 13:12Nel tuo bilancio puoi mettere il doppio di trofei vinti rispetto alle merde.
Siine orgoglioso e sputaglielo in faccia ogni volta che aprono bocca. :ssl
Ma lo faccio, più che altro per zittire rapidamente la loro idiozia ogni volta che va all'attacco.  :ssl :asrm

I problemi però non riguardano loro o chi ha vinto di più negli ultimi trent'anni. Il problema è il futuro della Lazio. 

Murmur

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.814
Registrato
Secondo me chi risponde snocciolando i risultati sportivi ha capito poco del topic. D'altronde, che anche considerando i soli risultati si debba risalire ad almeno 40 anni fa per trovare di peggio, la dice lunga. A voi pare ieri perchè c'eravate, ma sarebbe come se all'epoca di Salas fossimo andati a ripescare stagioni degli anni '50. Tra le due epoche passa un abisso.

Ma il discorso non è il nono posto, che certo se eri a Cava de'Tirreni nel 1981 è oro, figuriamoci la finale di coppa Italia. Il discorso è che persino in quelle epoche oscure, c'era la Lazio, come entità fisica e come ideale, rappresentata dal sostegno e dalla passione popolare.
La Lazio oggi non esiste più, è questo che purtroppo molti si ostinano a non capire, o a non volerlo fare. Magari, legittimamente, per non rinunciare alla gita domenicale allo stadio, meglio ancora se belli comodi, magari perchè altrettanto legittimamente credono che la naturale collocazione della squadra sia il centroclassifica discendente (peccato che gli stessi, quando non si riusciva a centrare la Champions, ricordavano alacremente che i piazzamenti da EL in campionato fossero coerenti col sesto monte ingaggi, cosa a quanto pare non più vera, ma amen).

Ma la Lazio che vi ricordate, la sua (cazzo di) storia, i suoi protagonisti, sono stati tutti vilipesi e calpestati dal tizio che detiene la maggioranza delle quote societarie. In modo scientifico.
Domenica saluterà l'ennesimo beniamino della tifoseria che non rivedremo più se non a qualche rimpatriata, come i vari Ledesma, Dabo, Hernanes, Lulic, Radu, Ciro e tanti altri accuratamente allontanati perchè hai visto mai si debba oscurare il re Sole.
Lo scollamento con la tifoseria è totale e non viene fatto mezzo passo da parte di chi lo ha causato.
Il presunto mago della gestione ci ha portato a prospettive talmente nere che dobbiamo ringraziare anche solo di poter fare mercato, che inevitabilmente sarà incentrato sullo spendere la metà di quanto incassato.
E in tutto questo non si vede una luce in fondo al tunnel, tra voci dei soliti cazzari e smentite categoriche del satrapo in questione.

Lo capite che tutto questo va un po' oltre il nono posto? Epperò Pistoia e Campobasso 45 anni fa.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.567
Registrato
Citazione di: OCCULTIS il 22 Mag 2026, 13:08Quindi siamo cambiati noi tifosi, perché in passato abbiamo avuto motivi per contestare praticamente tutti i Presidenti avvicendatisi (compreso Lenzini pre e post scudetto).
Oggi invece predichiamo l'abbandono.
Chi è cambiato, noi o la Lazio?
È cambiato il fatto che questo presidente ti ha fatto perdere il senso di appartenenza.
Perché ci ha riempito di balle cosmiche e tiene in ostaggio la Lazio .
E perché è tutto fuorché quello che io mi aspetto da un Laziale.

Beppe78

*
Lazionetter
* 11.507
Registrato
Citazione di: OCCULTIS il 22 Mag 2026, 13:24Aaaa, non c'è più la speranza. Come per quelli che nel '71 a Terni misero in fila 11 bidoni della spazzatura verniciati di bianco e azzurro, con sopra i  numeri da 1 a 11. Cinque di quella squadra (più l'allenatore) vinsero lo scudetto 73/74.
Non c'è più motivo, nè di guardare nè di tifare questa squadra, è inutile.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Lillo63

*
Lazionetter
* 355
Registrato
Le mie prima partite risalgono agli anni 1972/1973. Andavo con mio padre allo stadio abbastanza frequentemente. Poi ho iniziato ad abbonarmi. Di anni bui e tristi ne ho vissuti moltissimi soprattutto inizi anni '80. Però il nostro stadio era il più bello di tutti. Ci si abbracciava e si condivideva il poco che avevamo con i giocatori, il presidente di turno fino all'ultima figura della società che conoscevamo tutti per nome e per ruolo. Il vuoto dentro che provo adesso con questo individuo non ne ho memoria alcuna.

unicamenteLazio

*
Lazionetter
* 4.426
Registrato
Citazione di: OCCULTIS il 22 Mag 2026, 13:24Aaaa, non c'è più la speranza. Come per quelli che nel '71 a Terni misero in fila 11 bidoni della spazzatura verniciati di bianco e azzurro, con sopra i  numeri da 1 a 11. Cinque di quella squadra (più l'allenatore) vinsero lo scudetto 73/74.
La differenza è che allora c'era un Presidente che amava la Lazio e che per la Lazio si è rovinato, ora c'è un gestore che sembra odiarla la Lazio e per la Lazio è diventato senatore e lasciamo perdere il resto.
Mi aspetto che per te queste differenze non contino, per me e per la stragrande maggioranza dei Laziali sembra che contino moltissimo.

Slasher89

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.690
Registrato
Citazione di: OCCULTIS il 22 Mag 2026, 13:02Quindi avevamo dei presidenti "poveracci" che non ci potevano far competere con le Società più ricche.
Mi spieghi quale sarebbe la differenza con la "poraccitudine" contestata oggi a Lotito, che dovrebbe vendere per far spazio a proprietà più danarose e spendaccione?

Già il non essere chiamati stereonzi a ogni piè sospinto mi pare una bella differenza

amor_marde

*
Lazionetter
* 4.554
Registrato
non mi sorprenderei se gli addetti alla talent room siano stati destinati ad altre attività, tipo interegire sui social
spiegherebbe sia la talent room, che i muri di gomma

AutumnLeaves

*
Lazionetter
* 9.015
Registrato
Citazione di: OCCULTIS il 22 Mag 2026, 13:24Aaaa, non c'è più la speranza. Come per quelli che nel '71 a Terni misero in fila 11 bidoni della spazzatura verniciati di bianco e azzurro, con sopra i  numeri da 1 a 11. Cinque di quella squadra (più l'allenatore) vinsero lo scudetto 73/74.
Sei arrivato a tirare fuori episodi di contestazione risalenti a 55 anni fa, pur di camminare tra le uova senza rischiare di romperne qualcuna. E naturalmente senza portare alcun contributo rispetto al post iniziale. Però siccome nel 74, tre anni dopo, ben 5 di quella squadra vinsero lo scudetto, siamo noi gli stro.nzoni che contestiamo perché non riusciamo a capire che può succedere pure adesso e quindi dobbiamo fare pippa e camminare in ginocchio sui ceci davanti a sua rotondità. Fantastico. Non metto le faccine che si sbellicano dalle risate perché poi qualcuno si indigna.

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.481
Registrato
Citazione di: amor_marde il 22 Mag 2026, 14:09non mi sorprenderei se gli addetti alla talent room siano stati destinati ad altre attività, tipo interegire sui social
spiegherebbe sia la talent room, che i muri di gomma

 :sisisi:

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Charlot

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.487
Registrato
Vado controcorrente... la Lazio mi regala sempre emozioni. Di brutto c'è chi la rappresenta nelle sedi istituzionali, il dormiglione, che non rispetta simboli, storia e tifosi. Il resto è tutto bello, sostenitori Laziali in primis!

:since

Gazza66

*
Lazionetter
* 1.545
Registrato
Citazione di: DinoZ il 22 Mag 2026, 12:14una sociieta che fatto di tutto per sabotare la stagione
Prendo spunto da questa frase, pur essendo d'accordo su tutto il resto.

Più ci rifletto e più mi convinco che, fin dall'arrivo di Lotito, il percorso sia stato più o meno studiato e poi messo in atto.

D'altronde lui non è mai stato laziale; piuttosto, come il resto della mandria, si è fatto risucchiare dall'ideologia romanista che può sempre fare comodo.

Per lui è stata solo un'opportunità per arricchirsi.
Già dall'inizio il piano era chiaro: andava bene tutto pur di non mettere risorse personali. Ha vivacchiato sfruttando i diritti televisivi e gli incassi del botteghino. Non per niente, nel momento di massima difficoltà ad assemblare la squadra, è riuscito nell'intento rovistando nei cassonetti e acquistando nove giocatori nelle ultime ore di calciomercato, spendendo zero.

Da lì ha iniziato la lenta risalita, facendo le pulci e lesinando su ogni minima spesa (pure sulla carta igienica), stando sempre ben attento a non superare la linea rossa e riuscendo così a non immettere denaro proprio.

Diciamo che, per alcune intuizioni miracolose del factotum Tare, i risultati sono stati persino migliori del previsto.

A quel punto, vedendo il pericolo di stravolgere il suo modus operandi, che fino ad allora gli aveva garantito una degna sopravvivenza, decideva di tarpare le ali a una squadra che migliorava contro le sue stesse aspettative.
Vedi, tanto per fare un esempio, gli acquisti effettuati in occasione della qualificazione in Champions League (Vignaroli), seguendo un metodo oramai collaudato in tutte le altre occasioni in cui la Lazio tentava di fare il passo definitivo verso il "paradiso".

È riuscito ad addomesticare anche i tifosi tra un alto e un basso, facendo credere loro che un futuro migliore fosse possibile, sempre assistito da un enorme "culo" che gli ha garantito la permanenza.

Da tre anni a questa parte, però, la fortuna gli ha voltato le spalle, rivelando la sua vera natura e i suoi veri obiettivi, e mostrando al mondo intero chi era e chi è, se mai ci fossero stati dubbi.
Ora sta tentando di "salvarsi" con mosse spericolate: il Flaminio, il Nasdaq, Enrichetto, Pelella... Mi auguro solo che abbia sorpassato il limite e che questa spregiudicatezza gli si ritorca contro.

In definitiva, è stato finalmente smascherato.
Per quello che interessa a un tifoso, o meglio, alla maggior parte (che qualcuno contrario a questa disamina non si senta tirato in ballo) sì, in primis è un affarista che venderebbe pure la madre, ma con l'arma affilata del sabotaggio premeditato all'occorrenza.
Insomma, il peggior nemico interno della nostra storia: un sabotatore di professione che non agisce per incapacità, ma per un preciso e scientifico calcolo personale.



Discussione precedente - Discussione successiva