La testa e le gambe.

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Offline Sirius

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5114
La testa e le gambe.
« il: 01 Set 2015, 00:25 »
La prima l'ho persa ieri sera urlando come un ossesso (pure sul forum), le altre mi fanno male per la troppa tensione...
So' vecchio, c'ho 'na certa, certe cose non le posso proprio vedere...

Ho ancora negli occhi i gol del Chievo: assurdi...
Assurdi.
Il secondo, soprattutto, e' qualcosa di mai visto prima e che, probabilmente, non vedro' mai piu'.
Cosi' mentre Candreva non piglia la porta sguarnita da 2 metri, Meggiorini (Meggiorini, aho', no dico Meggiorini) si permette di estrarre dal suo cilindro il coniglio dell'assist del millennio.

"I cant' believe", diceva il commentatore inglese "I wanna see it again again and again. And I see it again again and again and I can't believe"
E aveva ragione.
Manco io ci credevo.

Ma e' andata cosi' e dopo il 2-0 la squadra si e' squagliata, letteralmente.

Ma la questione e' di testa o di preparazione?
Lasciamo stare il mercato, per favore, che non servivano 3 innesti o due terzini per giocarsela con il Chievo.
Fosse scesa in campo la Lazio Primavera, le cose sarebbero andate meglio.
In altro topic ho detto che qualcosa di sbagliato nella preparazione c'e' stato sicuramente, ma gia' la notte (eh gia', nun s'e' dormito...) ho ripensato la mia opinione.

Lazio-Juventus: primo tempo combattuto ed equilibrato, anche se giocato sotto ritmo da entrambe le squadre.
Poi la Juventus segna e la Lazio sparisce.

Lazio-Leverkusen: primo tempo combattuto ed equilibrato e giocato a buon ritmo. Partiamo meglio noi, finiscono meglio loro. Nel complesso ci equivaliamo.
Nel secondo tempo il Bayer ci prende le misure e inizia a schiacciarci nella nostra meta' campo.
Soffriamo ma combattiamo.
Subiamo il loro pressing e il loro palleggio.
Siamo sul punto di capitolare.
Ecco.
Loro segnano.
Annullato.
E' una scossa.
Ricominciamo a giocare, alleggeriamo la pressione, attacchiamo e poi segnamo.
Gli ultimi 20 minuti in campo ci siamo solo noi.
Sfioriamo il secondo gol altre 3 volte, il Bayer sparisce, non vede piu' la nostra porta mentre noi sembriamo tarantolati.
Finisce 1-0 per noi, come sappiamo.

Lazio-Bologna: primo tempo a ritmo forsennato. Segnamo 2 gol e produciamo una montagna di palle gol non sfruttate.
Poi, al 45º perdiamo malamente una palla e il Bologna segna. Al primo tiro, alla prima azione.
Si va subito all'intervallo.
Ma nonostante un buon secondo tempo sembriamo avere paura e giochiamo tesi.
Tanto che al 92º rischiamo di subire un pareggio-beffa.
Finisce 2-1 per noi.

Leverkusen-Lazio. Partita combattutissima. Giocata a ritmo forsennato. Partiamo bene, sfioriamo il gol.
Poi concediamo campo, arretriamo troppo.
Centrocampo che lotta ma non riesce a fare gioco.
Ma la difesa e' solida.
Almeno fino al 41º.
Quando il giocatore che non t'aspetti fa una vaccata colossale.
E poiche' siamo la Lazio e quando piove deve grandinare, ci si mette anche la sfiga: doppia-tripla carambola beffarda e pallone sui piedi di Cahanoglu (o come cazzo se scrive) per un facile tap-in.
La squadra si squaglia, sparisce.
2-0 subito al 3º minuto su imbucata centrale e 3-0 al 90º su contropiede facile facile.

Tutte queste partite hanno un dnominatore comune: siamo mentalmente incapaci di assorbire il trauma quando prendiamo un gol.
Se siamo sotto, consideriamo la partita finita, belli e pronti per la doccia.
Se siamo sopra, arriva la paura.

I 20 minuti finali dell'andata con il Leverkusen e il primo tempo contro il Bologna mi fanno capire come, forse, la preparazione fisica non sia il problema principale di questa squadra.
Il problema, secondo me, sta da un'altra parte.
Prepararsi anche e soprattutto mentalmente non e' una banalita'.
Perche', come diceva un mio vecchio amico allenatore (cosa su cui eravamo d'accordo) "E' la testa che comanda. Se la testa non funziona, allora non funziona niente".


Offline Palo

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11392
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #1 il: 01 Set 2015, 00:31 »
Mi piace il tuo ragionamento e mi ci aggrappo come ad un salvagente
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #2 il: 01 Set 2015, 00:33 »
Mi trovo d'accordo con la tua disamina, col Chievo ho visto una squadra ferma, molle, se il problema è fisico o mentale lo sanno solo i tecnici, perchè hanno dei riscontri reali, io mi limito a verificare un'inconsistenza fisica imbarazzante che però, cozza con la Lazio della scorsa settimana e di quella dell'andata di CL, dove la forma sembrava in progresso.
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #3 il: 01 Set 2015, 00:34 »
Posso essere d'accordo ed è comunque grave.

In ogni caso speriamo di riprenderci subito e che i giocatori si facciano un esame di coscienza.

Forza Lazio

Offline Alcares

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5519
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #4 il: 01 Set 2015, 01:19 »
Topic capolavoro e concetto che mi trova d'accordo.

Il punto ulteriore di riflessione è che lo scorso anno questo non capitava.
Almeno non così puntualmente.

Perché?

Offline mdfn

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1457
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #5 il: 01 Set 2015, 01:28 »
Completamente d'accordo. Succedeva anche l'anno scorso, la prima partita in cui siamo riusciti a rimontare è stata quella con il Parma. La differenza è che spesso l'anno scorso continuavamo a giocare, perdevamo lucidità ma almeno rimanevamo in campo a soffrire.

Offline Ranxerox

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10206
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #6 il: 01 Set 2015, 02:36 »
Secondo me tutte e due.
Pioli nel precampionato lavora su qualcosa di diverso, folgorato dalla impressionante finale di Coppa Italia. E parte sperimentando la difesa a tre.
Ma il meccanismo non funziona e in tutti i test precampionato imbarchiamo acqua da tutte le parti e con tutte squadre sulla carta più deboli di noi.
Inoltre la stagione porta a forzare e per certi versi a stravolgere il suo abituale ritiro standard.
Non dimentichiamo che Pioli è alla prima esperienza europea, quindi per la prima volta si misura con una preparazione che dovrebbe essere fatta per le tre partite fisse a settimana. Ma anche i tempi di lavoro risultano frastagliati dagli impegni anticipati che avevamo in programma.
Oltretutto, già di per se, le sue squadre partono lente per poi arrivare ad una condizione decente verso Ottobre.
Nel frattempo, dopo Pechino, cominci a perdere ad uno ad uno pezzi importanti della squadra. Marchetti, i due centravanti, Biglia.
E l'assenza di Marchetti ha un suo peso perché rispetto a Bertisha è uno che "guida" molto di più la difesa.
Quella di Biglia iderm. Vedi la partenza di Pirlo dalla Juve. Il motore della squadra non lo sostituisci in quattro e quatt'otto.

A seguito dello sfogo di Keita e nell'attesa di capire le condizioni fisiche di Klose e Djo, Pioli continua a puntare sul ragazzo che si esalta alla prima (contro il Leverkusen) soprattutto con la forza della rivalsa ma che, in condizioni normali (Leverkusen e Chievo), nonostante l'impegno profuso sul campo, dimostra di non essere ancora "pesante" per quel ruolo, visto che giochiamo con una punta sola di ruolo.

La squadra fondamentalmente non riesce a rimanere compatta e si allunga pericolosamente non appena gli avversari alzano il ritmo e noi caliamo un po'.
Per questo la difesa in questo momento sembra composta da una manica di superpippe. In realtà il centrocampo non copre adeguatamente, "raddoppia" poco e quindi vanno in bambola, spesso costretti all'uno contro uno con l'attaccante che sta già in controllo palla fronte alla porta. Tre volte lo fermi, la quarta ti brucia.
Allo stesso tempo, proprio il fatto che sia lunga e che non sia ancora in grado di mettere in campo una certa brillantezza fisica, non permette di attaccare come lo scorso anno con un buon numero di giocatori.
Ieri sera col Chievo, nonostante stavamo sotto, in più occasioni, i nostri esterni arrivavano larghi al cross o al filtrante ma a volte in area non c'era NESSUNO, neanche Keita. A volte c'è ne era uno, in qualche caso due.
 Lo scorso anno, nel momento top, arrivavano in area anche in cinque. Parolo in quattro partite avrà fatto si e no quattro inserimenti in area.
Quindi non è che il problema è il mercato insufficiente o il mancato arrivo di questo o quello in quel ruolo specifico.

Più semplicemente la squadra sta giocando sotto ritmo (una sciagura per il gioco di Pioli) basato invece sulla velocità, sulle corse negli spazi vuoti, sugli anticipi e sulla conquista delle seconde palle.
Nella situazione in cui siamo riusciamo a produrre gioco discretamente per non più di venti venticinque minuti poi crolliamo. Corriamo anche noi, ma corriamo male nel senso che, stando sempre in affanno, più che altro corriamo appresso agli avversari. Le linee si sfilacciato e per gli avversari diventa uno scherzo.

In una situazione del genere perdere compattezza e lucidità è un'attimo. Il morale va sotto i tacchi, l'entusiasmo agonistico pure. La piazza ti aspetta come un plotone di esecuzione, pronto a sparare ad alzo zero su tutto e tutti ed il gioco è fatto.

Proprio la sconfitta di Verona dice che la qualità del mercato su questi risultati non centra una beneamata minchia. È proprio la prova provata.
Qualsiasi Lazio più debole di questa ma in condizioni fisico-tattiche normali non prende mai tre gol in un tempo col Chievo. MAI.
Ieri postando sul topic Chievo-Lazio, l'avevo pure anticipato.

Re:30 agosto 20:45 Chievo-Lazio
« Risposta #179 il: 30 Ago 2015, 12:41 »
Stasera sarà una partita estremamente difficile. E non per il valore del Chievo.

La Lazio più che contro il Chievo giocava contro se stessa e la sua crisi d'identità. Facile prevedere l'epilogo.
Certo un'imbarcata del genere no, ma siamo in mezzo alla tempesta e quindi balliamo, pure contro Meggiorini e Paloschi.

Per questo Pioli dice che Lotito c'è l'ha con lui ed ha ragione ad avercela.
La squadra soffre fisicamente e, al momento, non ha un briciolo di identità.
Questo è un problema che riguarda il tecnico non la qualità del mercato.

Ben venga Matri perché sebbene Keita può sicuramente emergere nel ruolo (anche se per me rimane una seconda punta) non ne ha ancora la personalità. Inoltre l'arrivo di Matri fa pensare che anche Djo proprio benissimo non stia.

Siccome è nelle difficoltà che si vedono le qualità vere di un tecnico e dei giocatori, vedremo se e come saranno in grado di reagire.
La rosa è più che completa sia come numero che come qualità per fare più che bene. Devono solo ritrovare la condizione ottimale e lo spirito giusto. Se Pioli riesce ad uscire velocemente da questa situazione di empasse allora dimostrerà che è un tecnico veramente capace e che può portarci dappertutto.
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #7 il: 01 Set 2015, 02:52 »
Secondo me tutte e due.
Pioli nel precampionato lavora su qualcosa di diverso, folgorato dalla impressionante finale di Coppa Italia. E parte sperimentando la difesa a tre.
Ma il meccanismo non funziona e in tutti i test precampionato imbarchiamo acqua da tutte le parti e con tutte squadre sulla carta più deboli di noi.
Inoltre la stagione porta a forzare e per certi versi a stravolgere il suo abituale ritiro standard.
Non dimentichiamo che Pioli è alla prima esperienza europea, quindi per la prima volta si misura con una preparazione che dovrebbe essere fatta per le tre partite fisse a settimana. Ma anche i tempi di lavoro risultano frastagliati dagli impegni anticipati che avevamo in programma.
Oltretutto, già di per se, le sue squadre partono lente per poi arrivare ad una condizione decente verso Ottobre.
Nel frattempo, dopo Pechino, cominci a perdere ad uno ad uno pezzi importanti della squadra. Marchetti, i due centravanti, Biglia.
E l'assenza di Marchetti ha un suo peso perché rispetto a Bertisha è uno che "guida" molto di più la difesa.
Quella di Biglia iderm. Vedi la partenza di Pirlo dalla Juve. Il motore della squadra non lo sostituisci in quattro e quatt'otto.

A seguito dello sfogo di Keita e nell'attesa di capire le condizioni fisiche di Klose e Djo, Pioli continua a puntare sul ragazzo che si esalta alla prima (contro il Leverkusen) soprattutto con la forza della rivalsa ma che, in condizioni normali (Leverkusen e Chievo), nonostante l'impegno profuso sul campo, dimostra di non essere ancora "pesante" per quel ruolo, visto che giochiamo con una punta sola di ruolo.

La squadra fondamentalmente non riesce a rimanere compatta e si allunga pericolosamente non appena gli avversari alzano il ritmo e noi caliamo un po'.
Per questo la difesa in questo momento sembra composta da una manica di superpippe. In realtà il centrocampo non copre adeguatamente, "raddoppia" poco e quindi vanno in bambola, spesso costretti all'uno contro uno con l'attaccante che sta già in controllo palla fronte alla porta. Tre volte lo fermi, la quarta ti brucia.
Allo stesso tempo, proprio il fatto che sia lunga e che non sia ancora in grado di mettere in campo una certa brillantezza fisica, non permette di attaccare come lo scorso anno con un buon numero di giocatori.
Ieri sera col Chievo, nonostante stavamo sotto, in più occasioni, i nostri esterni arrivavano larghi al cross o al filtrante ma a volte in area non c'era NESSUNO, neanche Keita. A volte c'è ne era uno, in qualche caso due.
 Lo scorso anno, nel momento top, arrivavano in area anche in cinque. Parolo in quattro partite avrà fatto si e no quattro inserimenti in area.
Quindi non è che il problema è il mercato insufficiente o il mancato arrivo di questo o quello in quel ruolo specifico.

Più semplicemente la squadra sta giocando sotto ritmo (una sciagura per il gioco di Pioli) basato invece sulla velocità, sulle corse negli spazi vuoti, sugli anticipi e sulla conquista delle seconde palle.
Nella situazione in cui siamo riusciamo a produrre gioco discretamente per non più di venti venticinque minuti poi crolliamo. Corriamo anche noi, ma corriamo male nel senso che, stando sempre in affanno, più che altro corriamo appresso agli avversari. Le linee si sfilacciato e per gli avversari diventa uno scherzo.

In una situazione del genere perdere compattezza e lucidità è un'attimo. Il morale va sotto i tacchi, l'entusiasmo agonistico pure. La piazza ti aspetta come un plotone di esecuzione, pronto a sparare ad alzo zero su tutto e tutti ed il gioco è fatto.

Proprio la sconfitta di Verona dice che la qualità del mercato su questi risultati non centra una beneamata minchia. È proprio la prova provata.
Qualsiasi Lazio più debole di questa ma in condizioni fisico-tattiche normali non prende mai tre gol in un tempo col Chievo. MAI.
Ieri postando sul topic Chievo-Lazio, l'avevo pure anticipato.

Re:30 agosto 20:45 Chievo-Lazio
« Risposta #179 il: 30 Ago 2015, 12:41 »
Stasera sarà una partita estremamente difficile. E non per il valore del Chievo.

La Lazio più che contro il Chievo giocava contro se stessa e la sua crisi d'identità. Facile prevedere l'epilogo.
Certo un'imbarcata del genere no, ma siamo in mezzo alla tempesta e quindi balliamo, pure contro Meggiorini e Paloschi.

Per questo Pioli dice che Lotito c'è l'ha con lui ed ha ragione ad avercela.
La squadra soffre fisicamente e, al momento, non ha un briciolo di identità.
Questo è un problema che riguarda il tecnico non la qualità del mercato.

Ben venga Matri perché sebbene Keita può sicuramente emergere nel ruolo (anche se per me rimane una seconda punta) non ne ha ancora la personalità. Inoltre l'arrivo di Matri fa pensare che anche Djo proprio benissimo non stia.

Siccome è nelle difficoltà che si vedono le qualità vere di un tecnico e dei giocatori, vedremo se e come saranno in grado di reagire.
La rosa è più che completa sia come numero che come qualità per fare più che bene. Devono solo ritrovare la condizione ottimale e lo spirito giusto. Se Pioli riesce ad uscire velocemente da questa situazione di empasse allora dimostrerà che è un tecnico veramente capace e che può portarci dappertutto.

Online Tarallo

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91841
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #8 il: 01 Set 2015, 05:19 »
Le gambe le fa muovere la testa. Per me tutta testa. Non ho idea di come Pioli abbia perso il filo ma lo ha fatto. Può riprenderlo. Vediamo.

Offline Duca

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6197
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #9 il: 01 Set 2015, 07:36 »
Nessuno ha citato che manca un leader in campo in grado di sgridare, motivare, farsi sentire dall'arbitro...?

Online cartesio

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18999
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #10 il: 01 Set 2015, 08:23 »
Gran belle analisi di Sirius e Ranxerox. Pericoloso l'atteggiamento di Karl.
Colpevolizzare i giocatori per qualcosa che essi stessi eviterebbero se potessero è controproducente.

porgascogne

porgascogne

Re:La testa e le gambe.
« Risposta #11 il: 01 Set 2015, 08:51 »
mah, si, forse ha ragione sirius
forse è un problema di testa più che di gambe

va detto, cmq, che è la testa dei cosiddetti leader, o cmq uomini di esperienza, a dover necessitare di un impulso che la riaccenda

è naturale sedersi a livello motivazionale dopo un'annata come quella passata (seppure ci abbia lasciato con un pugno di mosche)
è naturale non sentirsi motivati dal fatto che, a competere con il mio posto, vengano messi dei junior e non dei competitor reali e di esperienza
è naturale che non tutti i junior spacchino il culo alle mosche e siano strapronti, ingenerando un corto circuito abbastanza semplice da prevedere: i vecchi si siedono ed i giovani non emergono

non è assolutamente naturale che nessuno ci abbia pensato

Offline Magnopèl

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44009
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #12 il: 01 Set 2015, 08:53 »
mah, si, forse ha ragione sirius
forse è un problema di testa più che di gambe

va detto, cmq, che è la testa dei cosiddetti leader, o cmq uomini di esperienza, a dover necessitare di un impulso che la riaccenda

è naturale sedersi a livello motivazionale dopo un'annata come quella passata (seppure ci abbia lasciato con un pugno di mosche)
è naturale non sentirsi motivati dal fatto che, a competere con il mio posto, vengano messi dei junior e non dei competitor reali e di esperienza
è naturale che non tutti i junior spacchino il culo alle mosche e siano strapronti, ingenerando un corto circuito abbastanza semplice da prevedere: i vecchi si siedono ed i giovani non emergono

non è assolutamente naturale che nessuno ci abbia pensato
Quoto di nuovo.

Online cartesio

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18999
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #13 il: 01 Set 2015, 08:55 »
Ma se il senior viene messo in competizione con un altro senior, quando gioca lo junior?

Offline Jeffry

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10346
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #14 il: 01 Set 2015, 08:55 »
Le gambe le fa muovere la testa. Per me tutta testa. Non ho idea di come Pioli abbia perso il filo ma lo ha fatto. Può riprenderlo. Vediamo.

Offline LuloFr

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1485
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #15 il: 01 Set 2015, 09:08 »
Secondo me tutte e due.
Pioli nel precampionato lavora su qualcosa di diverso, folgorato dalla impressionante finale di Coppa Italia. E parte sperimentando la difesa a tre.
.........
Per questo Pioli dice che Lotito c'è l'ha con lui ed ha ragione ad avercela.
La squadra soffre fisicamente e, al momento, non ha un briciolo di identità.
Questo è un problema che riguarda il tecnico non la qualità del mercato.
.......
Siccome è nelle difficoltà che si vedono le qualità vere di un tecnico e dei giocatori, vedremo se e come saranno in grado di reagire.
......
Se Pioli riesce ad uscire velocemente da questa situazione di empasse allora dimostrerà che è un tecnico veramente capace e che può portarci dappertutto.

il tuo post è bello tutto ma evidenzio questi passaggi.

Nessuno ha citato che manca un leader in campo in grado di sgridare, motivare, farsi sentire dall'arbitro...?
anche questo post mi piace, e risponderei che dovrebbe essere il capitano o chi lo vuole essere

Offline Dragola

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547
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #16 il: 01 Set 2015, 09:12 »
I motivi per cui un calciatore e qualsiasi persona si impegna e dà il massimo è il miglioramento economico; la gestione autarchica del nostro club rende tale possibilità limitata: in sostanza "i dipendenti" della S.S. Lazio sanno che qualunque sia il loro rendimento le possibilità che cambi qualcosa per le loro tasche sono minime.
drag.     

Offline pentiux

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17192
Re:La testa e le gambe.
« Risposta #17 il: 01 Set 2015, 09:13 »
Un analisi perfettamente condivisibile.
Questa squadra ha le potenzialità per dare enormi soddisfazioni, ma al tempo stesso può riservare cocenti delusioni. Il bivio tra le due strade è di fronte ai giocatori e al tecnico ed è solo nella loro testa che si deciderà quale delle due percorrere.
A noi tifosi il compito di tentare, per quanto possa valere, di aiutare la squadra a percorrere la strada più positiva per la Lazio.

Online Tarallo

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91841
La testa e le gambe.
« Risposta #18 il: 01 Set 2015, 09:19 »
non è assolutamente naturale che nessuno ci abbia pensato
Questo, estratto dal tuo post, ma anche il resto dello stesso, è al centro di tutto.
Per me ci hanno pensato, e si sono detti "Abbiamo confermato la squadra che ha fatto così bene l'anno scorso. Questa squadra ci condurrà in CL e ci sarà tempo per integrare i nuovi fenomeni".
Non hanno contato gli infortuni. Hanno lasciato andare Mauri e Ledesma tranquillamente (e con un'ottima logica, per me) senza pensare che noi siamo la Lazio e se qualcuno si deve far male lo farà. Per questo Biglia non andava schierato col Bologna.

Hanno scommesso, hanno affidato il presente alla squadra dell'anno scorso e hanno investito nel futuro.
Hanno perso, e come conseguenza hanno pure contribuito a creare il panico che attanaglia Pioli e i suoi.

Come dicevo settimane fa, prima del playoff CL, le cose peggioreranno ancora prima di migliorare. La buona notizia è che miglioreranno. Ci sarà la partita della scossa ma il processo di sofferenza è tutt'altro che finito.

porgascogne

porgascogne

Re:La testa e le gambe.
« Risposta #19 il: 01 Set 2015, 09:41 »
Questo, estratto dal tuo post, ma anche il resto dello stesso, è al centro di tutto.
Per me ci hanno pensato, e si sono detti "Abbiamo confermato la squadra che ha fatto così bene l'anno scorso. Questa squadra ci condurrà in CL e ci sarà tempo per integrare i nuovi fenomeni".
Non hanno contato gli infortuni. Hanno lasciato andare Mauri e Ledesma tranquillamente (e con un'ottima logica, per me) senza pensare che noi siamo la Lazio e se qualcuno si deve far male lo farà. Per questo Biglia non andava schierato col Bologna.

Hanno scommesso, hanno affidato il presente alla squadra dell'anno scorso e hanno investito nel futuro.
Hanno perso, e come conseguenza hanno pure contribuito a creare il panico che attanaglia Pioli e i suoi.

Come dicevo settimane fa, prima del playoff CL, le cose peggioreranno ancora prima di migliorare. La buona notizia è che miglioreranno. Ci sarà la partita della scossa ma il processo di sofferenza è tutt'altro che finito.

non pensarci equivale a pensarci male e viceversa
ma sono abbastanza d'accordo con il tuo ragionamento successivo

dobbiamo tenere i nervi saldi perché la buriana non è passata, anzi
il problema è che noi, seppur divisi, lo possiamo fare o non fare ma questo inciderà poco sui risultati
chi va in campo si
 

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