Dodici anni, 2004-2016 1979-1991.
Io ho fatto il liceo dal 1979 al 1984, basti questo.
E vi dico che la situazione attuale è peggiore di allora.
Spero di spiegare bene il perché lo dico.
Vado a memoria.
Dal 1979 al 1991 abbiamo cambiato quattro presidenti, avevamo l'illusione e la speranza che i tempi grami che vivevamo fossero momentanei.
Adesso no, abbiamo capito quello che ci aspetta: gioie momentanee, che durano una stagione ma alle quali non si da continuità.
Dal punto di vista
extrasportivo oggi un 10-12simo posto in serie A è uguale ad un campionato di B di allora.
Perché è cambiato il mondo intorno a noi, la comunicazione, i media, Internet.
Amplifica tutto, nel bene e nel male: nel 1979 una coppa in faccia non avrebbe causato tutto quello che ha causato il 26/5/2013.
Negli anni ottanta il calcio estero sapevi a malapena cosa era, lo vedevi qualche volta il mercoledì e agli Europei e ai Mondiali: oggi sembra che Messi e Ronaldo giochino nel nostro campionato, li puoi vedere sempre.
Ed una squadra di Roma, col numero di tifosi che ha e con quello che incassa dalle televisioni non può avere la strategia attuale, quella di stare in serie A e basta, senza avere obiettivi, in questo mondo è perdente.
Quando sai che giocatori come Higuain o Bacca (!) non potrai mai vederli con la maglia della Lazio non perché non hai i soldi ma perché non lo prevede la politica societaria: come ha scritto qualcuno, se vendi un giocatore a 60mln puoi a quel punto comprarne uno a 50mln o tre a 20mln.
Ma a questi nuovi giocatori non puoi dare poco d'ingaggio, quindi alzeresti il monte ingaggi oppure dovresti adottare un'altra strategia: a quel punto ti viene spontaneo pure fare il complottista e chiederti se conviene vendere un giocatore a quelle cifre.

E ti chiedi come mai, con tutto quello che incassiamo, in attacco abbiamo solo parametri zero.
Tutto questo ti macera dentro e alla fine non può che venire fuori.
La squadra va tifata e sostenuta allo stadio, questo è pacifico.
Per il resto non so dove sbattere la testa.