questo anneddoto vi racconto.
(in sardo)
stavo sulla spiaggia. una bella spiaggia del'ovest della sardegna. una di quelle spiaggie però piene, che obbligano a fareb avanti ed indietro tra acqua e bare perchè seduti e/o sdraiati in ottava fila è impossibile per il caldo.
bene. dicevamo. mentre stavo coi piedi ammollo sulla battigia non ho potuto fare ameno di farmi i ca22i di un gruppetto di uomini sui 50 che stavano parlando davanti a me tra loro.
il loroaccento romano mosse la mia curiosità.
parlavano decarcio. come sanno fare solo dei panzoni vecchi demmerda in riva al mare. con invidiante cialtroneria.
pe favvela breve, a na certa, pensando: mo je meno a sti romanistidemmerda, stavo per avviciniarmi ed irrompere con un "ao ma perchè non ve fate i ca22i vostri?"
visto che parlavano male della Lazio.
il bello è che nei due secondi successivi ho capito che erano della Lazio. Due sicuramente, su tre, quelli che parlavano.
ho pensato, ma che razza de tifosi demmerda siete?
che parlate così male della squadra vostra. Non di Lotito, non della società, no. proprio della Lazio, con quel calssica sicumera per cui a sentì loro, tutte pippe, solo pippe, pippe e basta.
e pure che fosse?
j'avrei voluto conficcà nel petto un pure che fosse tipo paletto per vampiri e evdelli core un attimo dopo sugli scogli co quelle panze piene de cene a sbafo, piene de colestorolo, piene de loro stesse.
la Lazio si discute, ma si ama.