Rientrati ora a casa; stanchi, ma soddisfatti della nostra presenza (ed anche della nostra prestazione sportiva); la nostra squadra, senza dubbio quella con l'età media più alta, è entrata nelle prime dodici squadre dei Mondiali; quest'anno la formula era un po' particolare e prevedeva dopo i gironi di qualificazione, 48 squadre rimanenti che si eliminavano a scontro diretto; abbiamo superato sia il gruppo da 24 che quello da 12, restando sconfitti dalla squadra che poi ha vinto il torneo, composta da ragazzi provenienti dal Salento con qualche bolognese in mezzo.
Anche quest'anno c'è stato un lungo incontro con Adelmo Cervi, (figlio superstite di uno dei sette fartelli Cervi trucidati dei tedeschi nel 1943) , incontro che si è concluso quando, scherzando, gli ho detto che è "un gatto nero": come si mette a tifare per "i suoi amici Laziali" perdiamo. Ma ormai siamo talmente in confidenza che ci siamo fatti una bella risata. Gli ho strappato la promessa che quando verrà a Roma mi telefonerà per incontrarci.

Un grazie a tutti i partecipanti della spedizione, adesso a nanna.
Qualcuno più bravo e più titolato di me, domani, potrà fare un resoconto migliore.
Forza Lazio, grande Lazionet.