Lontano dal mondo per una settimana, ho avuto la notizia della tua morte, Giorgio, da un sms di mio figlio, cresciuto ed educato per essere un laziale vero - e lo e' davvero!
Ti ho amato, adorato, ho gioito centinaia di volte, ho perso un mio idolo, il mio idolo dei miei anni da giovane. Dopo il tuo rigore di Lazio-Foggia, che vidi in solitudine in quell'oceano di amore che si chiama Lazio, feci anch'io l'invasione di campo ed ancora oggi ricordo quel ragazzo di 20 anni che ammirava la porta sotto la curva Nord, rimasi li per piu' di 20 minuti, ad osservare quella porta che apri un breve ma intenso perido positivo per la nostra squadra.
Rubai anche dell'erba dal campo, me ne andai poi a casa in fretta perche' dovevo rivivere il tutto su 90 minuto. Non faccio altro che piangere e vorrei essere la sabato, in curva Nord, circondato dall'amore Lazio dei suoi tifosi ma non ci saro' perche' vivo lontano da Roma. Il mio cuore sara' all'Olimpico e tornera' indietro per tentare di rivivere delle emozioni uniche ed indelebili.
Ciao Long John!