Ok, sono e' l'una di notte e le pulsazioni sono quasi tornate normali

Si fatica ancora a prendere sonno ma le emozioni sono state enormi e l'adrenalina lascia ancora qualche strascico.
Sono avvelenato con la mia Lazio.
Non perche' mi abbia fatto soffrire, per carita'.
Siamo laziali, siamo abituati.
Ma perche' i ragazzi, con un atteggiamento incomprensibile, stavano per buttare all'aria lo straordinario girone di CL che avevano costruito.
Partita impeccabile fino all'espulsione di Sobol. Poi, il nulla.
La paura, la tensione, la timidezza hanno preso il sopravvento.
E, probabilmente, la voglia di non beccarsi un cartellino rosso per far tornare in partita il Brugge.
E abbiamo giocato un secondo tempo al piccolo trotto, sperando fosse sufficiente contro una squadra in 10.
Ma alla fine siamo passati.
Questo conta.
Per le mie coronarie pazienza

Daje noi!!

Agli ottavi dopo 20 anni!!