Lazio-Cagliari:SCONTI fino al 50% su tutti i settori!Chi prima compra menoSpende

Aperto da Tyler87, 07 Ott 2013, 11:06

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cielobiancoblu

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Citazione di: LeTissier il 14 Ott 2013, 12:55
Io credo che in generale lo stadio in Italia abbia perso il suo "appeal" per una lunga serie di fattori (tra cui anche il costo dei biglietti) e il suo costo opportunità sia diventato molto più alto.

Non mi sorprende (ed è anche comprensibile) che la gente preferisca impiegare diversamente il proprio tempo.

Anche perchè, diciamocelo francamente, al di là del "Nostro" problema interno di rapporti, faide, p.dm. de quà e de là..., è proprio il calcio italiano che ha perso appeal e il pesce puzza sempre dalla testa.... io sono abbonato da sempre, vedo e amo il calcio con passione ed interesse ma quanto volte negli ultimi anni, in relazione a quanto vedo fare nel modo di governare le fila del calcio italiaco, mi sono detto ma chi me lo fà fare...... dai, è proprio marcio dalla testa ai piedi il nostro calcio. Poi va bè, in 10.000 20.000 resistiamo e ci siamo perchè  ce l'hai dentro ....ma.....

Intendiamoci, questo non vuole giustificare affatto la fredda risposta che il tifoso laziale in genere ha dato anche a questa iniziativa. Io sono molto "arrabbiato" per la mancanza di passione del tifoso laziale. Ma resta il fatto che anche io, che amo la Lazio e ci sono sempre, quando poi sono a casa furoi dal conteto Lazio non riesco ad appassionarmi in tv ad una partita del Circo Barnum italiano ma preferisco magari vedere una partita della serie b inglese che mi dà più gusto proprio per le caratteristiche generali di quel calcio e della sua organizzazione.....ed è tutto dire.
Comunque sempre Forza Lazio

ralphmalph

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Ma perché, 35-40.000 contro il Cagliari, di domenica sera, so pochi?

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Citazione di: ralphmalph il 14 Ott 2013, 14:09
Ma perché, 35-40.000 contro il Cagliari, di domenica sera, so pochi?

no. infatti per me è davvero un ottimo risultato.

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Citazione di: ralphmalph il 14 Ott 2013, 14:09
Ma perché, 35-40.000 contro il Cagliari, di domenica sera, so pochi?
certo che no, 40 mila sarebbero oro colato.
dopo 10 anni in cui si è passeggiati sulle macerie di un ambiente distrutto, ad un certo punto ci si è accorti che c'era un problema e allora è nata l'idea di cominciare a pensare che forse un rimedio andava trovato, prima che ne passassero altri 5 di anni al termine dei quali lo stadio sarà più vuoto di come è oggi e rimarrà lotito con la sua lazio e gli spalti deserti.
è un primissimo passo, che se porterà 40 mila persone allo stadio sarà oltre ogni più rosea aspettativa per quello che si è combinato in questo decennio.
iniziativa da ripetere, da rendere strutturale, insieme ad ulteriori passi avanti nella facilizzazione della vendita dei biglietti primi fa tutti il canale internet, che questa mattina all'una ancora non funzionava ed il botteghino con i biglietti davanti allo stadio, non dall'altra parte del tevere.
buongiorno e ben svegliati.
si avevamo un problema, e lo abbiamo ancora.
forse oggi ho la speranza che ci sia arrivata anche la società.
grazie

anto69

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Citazione di: dani2110 il 14 Ott 2013, 12:39
Ma davvero stiamo ridotti a fà i caroselli per neanche 10k paganti? La situazione è più grave del previsto.
..............me sembri er governo di oggi .......ma dove vivi su marte.

proi349

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A mio modo di vedere uno (e ce ne sono anche altri) degli aspetti fondamentali è che l'olimpico fa schifo!!!!!!
Vi siete chiesti per quale motivo la Juve prima del nuovo stadio facesse ridere per numero di spettatori considerando anche le vittorie e le partite di un certo livello che offriva, mentre oggi è quasi sempre tutto esaurito?
Il genere umano si abitua subito alle comodità, oggi il 90% di chi ha abbonamenti Sky o Mediaset possiede televisori full HD e si gode lo spettacolo (perchè di questo si tratta anche se legato ad un sentimento di appartenenza) in salotto, al caldo con costi tuttavia accettabili.
Nel mio caso per esempio ho fatto 4 biglietti per Lazio Cagliari spinto solo dalla voglia di mio figlio e dalla voglia di partecipazione e di dimostrare attaccamento alla Lazio.
In realtà è semplicemente un problema di concorrenza e di costi d'opportunità, è indubbio che chi ha lo stadio nel sangue preferirà sempre lo stadio, ma non per tutti è così, pensate per esempio ai prodotti cinesi, tutti li schifano, tutti li criticano ma di fatto la maggior parte li acquista, perchè la valutazione costi/benefici la fanno tutti, poi una percentuale rimane attaccata a determinate idee o abitudini mentre la maggior parte si adegua e sceglie la strada più comoda.
Ritornando sul mio concetto se disponessimo di uno stadio tipo "inglese" (spalti attaccati la campo), l'appeal sarebbe completamente diverso e probabilmente troveresti sempre tra i 30 e 50 mila spettatori disponibili a "godersi lo spettacolo"

anto69

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Citazione di: ralphmalph il 14 Ott 2013, 14:09
Ma perché, 35-40.000 contro il Cagliari, di domenica sera, so pochi?
.........so i numeri giusti per una partita lazio-cagliari alle 20.30...........meno male che la società se svegliata con questa superofferta....................TUTTI ALLO STADIO AVANTI LAZIO.......

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LeTissier

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Al di là del nostro caso è proprio il prodotto calcio ad essere scaduto in Italia. Soprattutto, è cambiato il "pubblico" a cui proporlo.

- Le strutture, invariate rispetto a 20-30 anni fa, sono inadeguate sia internamente che esternamente.
- Raggiungere la maggior parte degli stadi in Italia è difficoltoso.
- Andare allo stadio è percepito come un evento pericoloso (spesso grazie a giornali/tv/radio) e, in alcuni casi, è così.
- Acquistare un biglietto è diventato proibitivo sia in termini economici che di "burocrazia".
- Lo spettacolo calcistico offerto negli ultimi anni di Serie A è oggettivamente scadente.
- Il tifoso italiano è essenzialmente una testa di ca22o che da sfogo nello sport e nel tifo alle sue frustrazioni quotidiane.
- Personalmente faccio anche fatica ad affezionarmi ai giocatori.

Posso capire chi preferisce guardarsi la partita in tv con parenti e/o amici o impiegare diversamente il proprio tempo andandosi a mangiare una pizza in compagnia, uscendo con la donna, ecc.

NandoViola

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Citazione di: LeTissier il 14 Ott 2013, 20:58
Al di là del nostro caso è proprio il prodotto calcio ad essere scaduto in Italia. Soprattutto, è cambiato il "pubblico" a cui proporlo.

- Le strutture, invariate rispetto a 20-30 anni fa, sono inadeguate sia internamente che esternamente.
- Raggiungere la maggior parte degli stadi in Italia è difficoltoso.
- Andare allo stadio è percepito come un evento pericoloso (spesso grazie a giornali/tv/radio) e, in alcuni casi, è così.
- Acquistare un biglietto è diventato proibitivo sia in termini economici che di "burocrazia".
- Lo spettacolo calcistico offerto negli ultimi anni di Serie A è oggettivamente scadente.
- Il tifoso italiano è essenzialmente una testa di ca22o che da sfogo nello sport e nel tifo alle sue frustrazioni quotidiane.
- Personalmente faccio anche fatica ad affezionarmi ai giocatori.

Posso capire chi preferisce guardarsi la partita in tv con parenti e/o amici o impiegare diversamente il proprio tempo andandosi a mangiare una pizza in compagnia, uscendo con la donna, ecc.
sono d'accordo con tutto quello che hai esposto, un poeta una volta disse a proposito:
"con tutto il freddo che ho preso in vespa al ritorno, manco la fregna mi avrebbe fatto uscire, solo la Lazio".

devi essere malato per andare ancora allo stadio, non basta esserne innamorato della Lazio, devi proprio esserne malato.

ed i malati sono un numero infimo rispetto alla massa degli innamorati/simpatizzanti etc.

la società prima prende coscienza di questo e meglio sarà.

Zoppo

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Citazione di: ralphmalph il 14 Ott 2013, 14:09
Ma perché, 35-40.000 contro il Cagliari, di domenica sera, so pochi?

Assolutamente no!
Ma sti 40000 ndò stanno?

Brujita76

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Citazione di: Zoppo il 15 Ott 2013, 11:56
Assolutamente no!
Ma sti 40000 ndò stanno?
Stai a 33 mila e mancano 12 giorni.....credo e spero ci si arrivi a 40 mila

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Zoppo

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Citazione di: Brujita76 il 15 Ott 2013, 12:04
Stai a 33 mila e mancano 12 giorni.....credo e spero ci si arrivi a 40 mila

Ragazzi a me dispiace fare certe considerazioni...
Ma tra quei 33000 ci sono 8000 cuccioloni...

Brujita76

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Citazione di: Zoppo il 15 Ott 2013, 12:16
Ragazzi a me dispiace fare certe considerazioni...
Ma tra quei 33000 ci sono 8000 cuccioloni...
Va beh, ma allora se consideri gli 8mila cucciolini tu non ne vuoi 40 mila ....ma 48 mila!

Secondo me quella cifra si potrà raggiungere (tempo permettendo) contro il genoa che è alle 15.00 invece che di sera

Zoppo

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Citazione di: Brujita76 il 15 Ott 2013, 12:39
Va beh, ma allora se consideri gli 8mila cucciolini tu non ne vuoi 40 mila ....ma 48 mila!

Se è per questo ne voglio 58000...


lazionelcuore

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Aquila Romana

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Citazione di: NandoViola il 15 Ott 2013, 11:55
sono d'accordo con tutto quello che hai esposto, un poeta una volta disse a proposito:
"con tutto il freddo che ho preso in vespa al ritorno, manco la fregna mi avrebbe fatto uscire, solo la Lazio".

devi essere malato per andare ancora allo stadio, non basta esserne innamorato della Lazio, devi proprio esserne malato.

ed i malati sono un numero infimo rispetto alla massa degli innamorati/simpatizzanti etc.

la società prima prende coscienza di questo e meglio sarà.

In pratica hai sintetizzato in maniera perfetta la recente indagine Demo-Scoop

Il tifo al tempo della Rete, dalla radiolina al tablet

Il calcio è ovunque. Nonostante il calo del numero dei tifosi e di quanti si recano in curva o in tribuna. Il calcio, infatti, è sempre più sui mezzi di comunicazione: vecchi e nuovi. Anzitutto in televisione, che si conferma il luogo per eccellenza dello spettacolo calcistico. Ma anche sui new media, che allargano una offerta mediatico-calcistica sempre più ricca e personalizzata. Ritagliata sulle esigenze del tifoso, alla ricerca di un flusso continuo di informazioni sulla squadra del cuore (e sulle avversarie): dal mercato al bollettino medico sugli infortuni; dal giudizio degli esperti ai tweet dei giocatori; dagli allenamenti alle dichiarazioni pre, post (e infra) partita. I dati del sondaggio Demos-Coop fanno emergere una fruizione multimediale del calcio. Con una sorpresa: il sorpasso di pc, tablet e telefonini sul tifo da stadio. Quello urlato sugli spalti.

C'era una volta la radiolina incollata all'orecchio, o accesa per un rapido aggiornamento sui risultati. Spesso furtivamente, durante un ritrovo di famiglia, una gita in campagna, o una riunione di lavoro. Perché la passione del tifoso non si spegne mai, e necessita di essere continuamente alimentata. Oggi questo avviene, soprattutto, attraverso il linguaggio delle immagini: le azioni, i gol, le moviole. Tutto in alta definizione. Per questo, il tifoso dispone, il più delle volte, di un abbonamento ai canali sportivi televisivi: oltre la metà di chi segue il calcio lo fa attraverso il satellite o i pacchetti del digitale terrestre (55%). La fruizione attraverso la Tv in chiaro è ancora oggi prevalente, e coinvolge complessivamente il 64% dei tifosi. Ma nelle componenti più militanti del tifo è ormai affiancata dalla pay-tv (o pay-per view). Magari da seguire al bar, con gli amici o con avventori occasionali. Arrabbiandosi o gioendo.

Campionato e coppe si trasformano, così, in veri e propri eventi mediatici, e declina la quota di chi assiste dal vivo alle partite: poco meno di uno su quattro (23%) si reca allo stadio "almeno qualche volta" durante la stagione (ma solo il 4% in modo assiduo).

Il "dramma" continua però a porsi nel momento in cui la partita più attesa - sempre la successiva, nel calendario del tifoso - si sovrappone a eventi "minori": con parenti, amici e colleghi, che "costringono" a un abbandono forzoso del binomio bandiera+poltrona. Circa la metà dei tifosi (e il 40% dei militanti), di fronte a tale dilemma, non annulla l'impegno (pena: crisi familiari e di relazione). Si limita a controllare il risultato in un secondo momento, accontentandosi degli highlights o di qualche registrazione. Spesso isolandosi dal resto del mondo, evitando di essere raggiunto da notizie e aggiornamenti che potrebbero rovinare la suspense della differita. All'estremo opposto, il 14% degli appassionati intervistati dal sondaggio (ma il 21%, tra i militanti) rinvia ogni impegno, trovando qualche scusa o dandosi per malato (di calcio). Il 31%, infine, decide di uscire di casa, ma si organizza per seguire comunque la partita, o quanto meno per essere aggiornato in tempo reale sul risultato. Sotto questo profilo, le nuove tecnologie offrono possibilità inedite rispetto a solo pochi anni fa. Gli smartphone consentono, attraverso la rete, di verificare i risultati in tempo reale. E tutti i principali siti di informazione (sportivi e non) forniscono la diretta testuale dei match del giorno. Non solo: attraverso internet è possibile ora disporre (a pagamento) dello spettacolo calcistico sullo schermo di smartphone, tablet e pc. In qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. "Campo" permettendo.

Ai servizi a pagamento forniti online dagli stessi network televisivi, vanno peraltro aggiunte le visioni "gratuite", attraverso i canali dello streaming pirata. Complessivamente, un quarto del pubblico calcistico italiano segue le partite via web: ma al di sotto dei 35 anni il calcio "in rete" sale al 40%. Configurando una modalità "ibrida" di fruizione, che connette vecchi e nuovi media. La sciarpa, la bandiera e i cori. Gli amici e qualche birra. Tutti davanti al rettangolo di gioco: il rettangolo dello schermo digitale.

:sisisi:


anto69

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 :since :ssl :since :ssl :since :ssl :since :ssl :since :ssl :since :ssl :since :ssl :since :ssl :since :ssl :since :ssl.......se vincemo a bergamo ...........cagliari 40.000...........genoa 50.000.avanti lazio.

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