E' da tanto che non vado allo stadio, per tanti motivi, non ultimi quelli economici... però...
Immagino una situazione del genere.
La mia società ha sede a Verona quindi ogni tanto mi è capitato di passare un po' di tempo da quelle parti.
Mi immagino un piovoso mercoledì autunnale, in trasferta, da solo per importante demo di cui io sono il relatore principale, il giorno dopo.
Mia moglie e mio figlio a casa, al calduccio, a farsi compagnia uno con l'altro.
A Verona c'è Chievo-Lazio, turno infrasettimanale.
La prospettiva per la mia serata è quella di passarla comunque da solo, magari in un ristorante dove fanno la partita.
Mangiare, anche tanto.
Bere, forse anche di più.
Imprecare e magari esultare.
Pagare il conto ed andare in albergo.
Il tutto da solo.
L'alternativa invece sarebbe di mangiare un panino al volo, andare allo stadio, gustarmi la partita e, soprattutto, la compagnia della MIA Lazio.
Poi, a prescindere da come andrà, me ne tornerei comunque in albergo, magari mezzora dopo rispetto ai piani.
Io non avrei dubbi.
Starei attento a non esagerare con le corde vocali ma in ogni caso... sticaxxi!!!
La vita inizia nel momento esatto in cui esco dall'ufficio e quindi è il alvoro che deve adattarsi alla mia vita e non il contrario... nei limiti del possibile.
E io ho 43 anni mica 20...