Citazione di: vaz il 15 Set 2013, 20:46
scusate, qualcuno ha le dichiarazioni di petko?
La Lazio riesce a sfatare il tabù Chievo fornendo un'ottima prestazione. Partita in giaccio già al termine dei primi 45′ di gioco, grazie alle reti di Candreva, Cavanda e Lulic. E' stata anche la giornata di Keita, al quale Vladimir Pekovic ha concesso i primi quattro minuti della sua carriera in Serie A. Il tecnico bosniaco ha commentato, nella canonica conferenza stampa post-partita, il trionfo sui clivensi.
E' stata una risposta importante, anche considerando l'ambiente un po' ostile creato negli ultimi giorni. Fino al secondo gol la Lazio sembrava un po' in affanno, poi è venuta fuori bene. Alla fine è parsa una partita semplice.
"Vi ricordate l'ultima vittoria della Lazio in casa con il Chievo? Quando fai gol nei primi minuti, si tende a tornare indietro. Siamo stai compatti, bravi a chiuderci e a ripartire. Il risultato poteva anche essere più rotondo. Non mi sono piaciuti momenti di deconcentrazione. Abbiamo subito diversi inserimenti alle spalle, e non voglio che questo accada. Era importante vincere e tornare a far vedere che la Lazio è una squadra unita e che riesce sia a vincere che a divertire".
Ederson e Cavanda sono stati tra i migliori. La mancanza di Radu può anche essere sopperita dall'arretramento di Lulic?
"Ederson ha disputato una partita importante. Ha tenuto un buon ritmo anche in fase di non possesso e ha mostrato tanta qualità in fase di possesso. A volte ha fatto anche la prima punta. L'ho sostituito anche in vista dei prossimi impegni. Ora devo iniziare a pensare alle prossime partite. Avevamo un "piano B" se qualcosa non fosse andato bene e lo abbiamo attuato. Cavanda ha avuto più problemi nei momenti di impostazione del gioco che non in fase difensiva. Siamo stati bravi a cambiare e a vincere la partita. l'ipotesi dell'arretramento di Lulic è sempre aperta. C'è ance Vinicius, che però deve ancora crescere. Un'altra soluzone può essere la difesa a tre".
Le ieri ha dichiarato che la Lazio doveva ritrovare la voglia di divertirsi. Oggi in attacco vi presentavate anche con cinque o sei uomini.
"Avevo detto alla squadra che era importante attaccare l'avversario, dargli un colpo e poi mandarlo KO. Abbiamo ritrovato equilibrio, capacità di difenderci e di chiuderci. Il Chievo è un buon avversario ed era molto importante compiere questo passo in avanti. Anche giovedì vogliamo vincere e costruire una serie positiva".
Tolta l'obbligata sostituzione di Biava, il primo cambio lo ha effettuato al 77′.
"Non era necessario cambiare, anche in vista dei prossimi impegni. Era importante che i giocatori potessero mettere minutaggio nelle gambe, monitorando sempre i Nazionali".
Quanto è stato importante il lavoro del mental coach? Avrebbe preferito affrontare il Legia Varsavia dopo il derby?
"L'importante in una società come la Lazio è avere uno staff unito, che sa cosa vuole e come ottenere determinati risultati. Ora penso solo al Legia Varsavia. Vogliamo dare un contributo a tutta l'Italia e iniziare in modo positivo il nostro cammino in Europa".
Ederson ha agito bene da seconda punta.
"Anche Onazi, Candreva e Lulic sfondavano e penetravano. Per questo io voglio 4-5 giocatori che svolgono questo lavoro".
Nella scorsa stagione lei accusa sempre i suoi ragazzi di mancanza di cattiveria quando c'era da chiudere le partite. Oggi la Lazio è stata spietata. Cambio di atteggiamento o fortunato cinismo?
"Abbiamo avuto altre occasioni che potevano arrotondare il parziale. Peccato per le opportunità regalate nel finale".
L'importanza di Candreva in questa Lazio.
"E' un ragazzo che grazie ai compagni lo scorso anno è tornato in Nazionale e sta migliorando. E' importante per noi, ma può esserlo ancora di più. Possiede grandi capacità".