grande Sercio che ha scovato questo articolo pre Lazio - cagliari:
Citazione di: Sercio69 il 06 Gen 2013, 18:04
Sembrerà strano, ma qualcuno all'estero inizia a farsi qualche domanda sullo strano atteggiamento dei media italiani....
http://www.sofoot.com/une-lazio-mal-aimee-165437.html
e voglio la tessera onoraria di Lazionet per
ankourage che ha scritto questo commento (anche se non conosco i due giocatori che cita)
Message posté par ankourage (509) le 05/01 à 16:31
Note : 1
Moi je t'aime Lazio, je t'aime depuis le jour ou Sylvain Armand t'as mis une chevauchée puis un enroulé du droit dans la lucarne, à moins que ça ne soit depuis le jour ou Pierre-Yves André t'as mis un lob de l'oreille-cou-épaule; enfin bon bref, pour te remercier de ta générosité je t'ai choisie comme maîtresse Italienne.
Et n'écoute pas tous ces cons qui ne voient en toi que le choix politique (douteux certes) d'une minorité de tes supporters, les mêmes qui croient que les supporters de la Roma (et autres) sont de gentils bisounours mignons tout plein.
'sti tifosi daalazzio che se spacciano pe francesi so teribbbili.
Secondo me tocca ringraziare sempre laziale.fr. ;))
Armand e André erano due giocatori del Nantes, che ci segnarono quando ci giocammo contro in CL. Il primo ci segnò nell'1-3, il secondo nell'1-0.
chi non conosce il francese deve fà finta di capire?
Citazione di: mazzok il 06 Gen 2013, 19:09
grande Sercio che ha scovato questo articolo pre Lazio - cagliari:
e voglio la tessera onoraria di Lazionet per ankourage che ha scritto questo commento (anche se non conosco i due giocatori che cita)
Message posté par ankourage (509) le 05/01 à 16:31
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Moi je t'aime Lazio, je t'aime depuis le jour ou Sylvain Armand t'as mis une chevauchée puis un enroulé du droit dans la lucarne, à moins que ça ne soit depuis le jour ou Pierre-Yves André t'as mis un lob de l'oreille-cou-épaule; enfin bon bref, pour te remercier de ta générosité je t'ai choisie comme maîtresse Italienne.
Et n'écoute pas tous ces cons qui ne voient en toi que le choix politique (douteux certes) d'une minorité de tes supporters, les mêmes qui croient que les supporters de la Roma (et autres) sont de gentils bisounours mignons tout plein.
fa riferimento alle due sconfitte che subimmo contro il Nantes ad opera di quei due giocatori (Armand all'Olimpico e Andrè in casa loro)
questo è la chiosa di one_of_the_amoks invece ...
... bref une équipe de mal aimés...ce qui la rend ma foi fort attachante et je me suis souvent dit que si j'avais été romain, j'aurais sans doute penché pour eux, encore que c'est bien un truc qu'on ne décide pas.
vi ricorda qualcosa ? :)
naturalmente ci sono i soliti 4 sfigatelli che continuano a dire S.S. aho, ma lo sai che vuol dire, certo che lo sappiamo, che sei ignorante e pure poco sveglio, basta pensare all'anno di fondazione della Lazio per comprendere che non ha niente a che fare con le SS tedesche.
un aiuto per chi non sa il francese? :p
il mio francese è arruginito, mo' arriva IB o al limite JA :)
Citazione di: mazzok il 06 Gen 2013, 19:09
grande Sercio che ha scovato questo articolo pre Lazio - cagliari:
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Message posté par ankourage (509) le 05/01 à 16:31
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Moi je t'aime Lazio, je t'aime depuis le jour ou Sylvain Armand t'as mis une chevauchée puis un enroulé du droit dans la lucarne, à moins que ça ne soit depuis le jour ou Pierre-Yves André t'as mis un lob de l'oreille-cou-épaule; enfin bon bref, pour te remercier de ta générosité je t'ai choisie comme maîtresse Italienne.
Et n'écoute pas tous ces cons qui ne voient en toi que le choix politique (douteux certes) d'une minorité de tes supporters, les mêmes qui croient que les supporters de la Roma (et autres) sont de gentils bisounours mignons tout plein.
Grandissimo Sercio. L'articolo più bello dell'anno.
Citazione di: Pag il 06 Gen 2013, 19:17
chi non conosce il francese deve fà finta di capire?
Citazione di: silvia84 il 06 Gen 2013, 19:22
un aiuto per chi non sa il francese? :p
no, Sì, dobbiamo fa finta di capì!!! :lol: :lol: :lol: :lol:
ma daiiiiiiiiii, che non conosci MANCO il francese!!! :p :p :p :p
in breve perché non ho tempo di tradurre letteralmente spiegano perché scegliere la Lazio, di non dare retta a chi dice che chi sceglie Lazio fa una scelta politica come quella di una minoranza dei suoi tifosi, e a tutti quelli che credono che i tifosi della roma sono belli ed educati..
molto sommariamente.
Sto traducendo l'articolo. Se dopo tutta sta fatica trovo qualcuno che lo ha postato prima di me mi inalbero! :=))
Mi sembra Pacifico che ora sappiamo il cognome di laziale.fr ...
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C'è un boicottaggio mediatico talmente enorme da parte della casta rammollita e lottizzata dei nostri pennivendoli che ormai lo scrivono anche all'estero.
Unico errore dell'ottimo articolo:
"Pas forcément grand-chose à voir avec ses tifosi, qui ont été diabolisés en France suite à des comportements racistes à la fin des années 90 mais qui, en Italie, sont considérés comme des tifosi « normaux », avec leur lot d'ultràs, comme dans pratiquement tous les clubs italiens."
No, non ci considerano affatto normali, noi per loro siamo il male assoluto da sbattere in prima pagina ad ogni occasione.
Una Lazio non amata?
Questa è forse la squadra sempre meno pubblicizzata dai media dell gruppo di testa in Serie A. E tuttavia, la Lazio è lì, proprio lì. Dall'inizio del riposo, il team romano guarda tutte le altre dall'alto (tranne la Juventus, ovviamente), ben fissa al secondo posto. Il secondo posto, infine, è la continuazione logica delle ultime due stagioni, in cui i biancocelesti aveva terminato quinti e quarti. Tuttavia, le prestazioni del team guidato da Vladimir Petkovic sembrano quasi inosservate. I media italiani preferiscono lo spirito di Stramaccioni per l'Inter, l'abilità di Cavani a Napoli, il trio esplosivo della Roma Totti, Lamela, Osvaldo, l'arrivo definitivo di Vincenzo Montella alla Fiorentina, per non parlare dei problemi del Milan. La Lazio rimane sempre sullo sfondo. Non è abbastanza sexy? Forse. Non è abbastanza spettacolare? Forse. Tuttavia si dovrà fare i conti con la squadra fino al termine della stagione. Tanto più che il primo giorno dell'anno 2013, con il confronto diretto tra Napoli e Roma, potrebbe ancora essere favorevole.
Come Maestrelli ed Eriksson
Durante il riposo, gli stessi giocatori della Lazio hanno cominciato a chiedersi perché i media dedicano loro poca attenzione. E' il capitano Stefano Mauri, che ha iniziato in primo luogo, subito dopo la vittoria sul terreno della Sampdoria coinciso con il secondo posto. "Tre punti su un terreno difficile, si passa al secondo davanti all'Inter...una grandeLazio. Forse ora si inizierà a parlare un po' di noi ... forse ... ", ha scritto sul suo sito ufficiale. Pochi giorni dopo, Antonio Candreva ha fatto eco ai microfoni di LSR: "A parte la Juve che ha una fame incredibile, non ci sono squadre molto più forti di noi, e tuttavia l'impressione è che riceviamo scarsa considerazione da parte della stampa. " Christian Brocchi, preferisce l'ironia. "In che posizione diclassifica siamo? Non lo so, credo che siamo indietro di almeno tre o quattro squadre, giusto? ". In breve, dal lato di Formello, si è ben consapevoli che della Lazio si parla poco. Ma i numeri ci sono. In caso di successo, questa sera contro il Cagliari, i romani raggiungerebbero la soglia di 39 punti al termine della prima fase. Nel corso della storia, solo due allenatori hanno fatto meglio sulla panchina laziale dopo 19 giornate: Tommaso Maestrelli durante la stagione 1972-1973 (quando la Lazio perse lo scudetto al l'ultimo giorno, prima di vincere la stagione successiva), e Sven-Göran Eriksson nel 1999-00, anno del titolo.
Sì, ma ecco qua. Questa Lazio si trascina dietro di sé un'immagine antipatica, senza sapere bene perché. Non necessariamente ha molto a che fare con i suoi tifosi, che sono stati demonizzati in Francia a seguito di comportamenti razzisti alla fine degli anni '90, ma in Italia, sono considerati tifosi "normali", con la loro quota di Ultras come in quasi tutti i club italiani. No, la non-mediaticità della Lazio è altrove. Già, il suo presidente, Claudio Lotito, ispira poca fiducia. Da quando è entrato nel club nel 2004, è stato protagonista di tutti i tipi di azioni che non hanno davvero aumentato la sua popolarità o quella della sua squadra. Innanzitutto: quella storia folle nel 2009/10, quando aveva ordinato che giocatori del calibro di Pandev e Ledesma fossero messi fuori dal gruppo solo per la storia del contratto, prima di richiedere la reintegrazione perché la squadra era sul punto di retrocedere (Pandev aveva preferito trasferirsi all'Inter). Tuttavia, oltre a questo, è stato in grado di far venire a Roma giocatori come Klose e Hernanes. E ancora, come ci ha assicurato Ousmane Dabo, che ha portato cinque stagioni la maglia celeste, "c'è stato un momento in cui la Lazio ha ospitato Vieri, Veron, Nesta, Salas, Nedved e altri, e si ècontinuato a parlarne poco, preferendo i mezzi di comunicazione ancora Juventus, Milan e Inter. "
Un 4-0, poi 11 partite senza sconfitte
Da credere, dunque, che la non mediaticità sia storica. E che la Lazio non possa fare molto altro, se non stare in pista e continuare a prendere punti, settimana dopo settimana. E se, infine, il fatto che la stampa se curi poco avesse il vantaggio di mettere meno pressione? Sì e no.Poiché non si parla di questa squadra tanto quando raccoglie. Il 4 novembre, lei ottiene una sconfitta sul campo del Catania (4-0). I media si concentrano sulle sue carenze difensive. Da quella stangata, la Lazio inanella 11 partite senza sconfitte in tutte le competizioni (serie anora in corso) enon subendo che 5 gol. "Quando la Juve inanella 11 partite di imbattibilità, concedendo solo 5 gol, si parlare di record della Juve, e si vantano i suoi meriti. Quando è la Lazio che la Lazio realizza una simile impresa, è normale, e quindi nessuno ne parla, " spiega il vecchio folletto d'attacco della Lazio, Vincenzo D'Amico. Ousmane Dabo si unisce a lui su questo punto. "Non so perché si parla così poco della Lazio, è sempre stato così. Già, a Roma, i redattori dei giornali sono romanisti, quindi è difficile per loro parlare bene della Lazio ", dice ironicamente.
Cattiva reputazione o no, mediaticità o no, la Lazio stasera ospita il Cagliari, con l'opportunità di consolidare il suo secondo posto. L'Inter giocherà domani una partita complicata a Udine, mentre c'è lo scontrotra Napoli e Roma al San Paolo. Non impossibile, quindi, che alcune concorrenti dirette della squadra di Petković ci lascino le penne lungo la strada. Per questa partita, l'allenatore deve poter contare su bosniaco sul suo effettivo al completo, in attesa dei rinforzi promessi da Lotito. Il sogno dei dirigenti, è Frank Lampard. Igli Tare, direttore sportivo laziale, gli ha offerto un contratto di tre anni, 2,5 milioni di euro all'anno. Steve Kutner, manager di Lampard, ha dichiarato che "la Lazio potrebbe essere un luogo ideale per Frank." Lampard dietro Klose ... Almeno non si può più dire la Lazio manca di esperienza andare a conquistare un posto in Champions League. A prezzo di essere nominata [non sono sicuro su quest'ultima frase]
Traduzione mia, siate clementi.
Una Lazio impopolare?
È forse la squadra meno mediatica e meno mediatizzata del gruppo di testa nella Serie A. Tuttavia, la Lazio è lì, proprio lì. Dopo la pausa natalizia, la squadra romana guarda tutte le altre dall'alto in basso (all'infuori della Juventus, ovviamente), ben salda al secondo posto. Un secondo posto che, finalmente, è la conseguenza logica delle due stagioni precedenti, in cui i biancocelesti erano terminati quinti, poi quarti. Tuttavia, le prestazioni dell'undici di Vladimir Petkovic sembrano passare quasi inavvertite. I media italiani gli preferiscono l'energico Stramaccioni, allenatore dell'Inter, le prodezze di Cavani al Napoli, l'esplosivo trio dell'asromamerda Titty-Lamela-OsvaRdo, o ancora la consacrazione definitica di Vincenzo Montella nella Fiorentina, per non parlare dei problemi del Milan. Ma la Lazio resta sempre in secondo piano. Non è abbastanza attraente? Può darsi. Non è abbastanza spettacolare? Forse. Ma ciò non toglie che bisognerà vedersela con questa squadra fino alla fine della stagione. Tanto più che la prima giornata dell'anno 2013, con il confronto diretto tra il napule e l'asromamerda, potrebbe esserle di nuovo favorevole. [Fino ad ora lo è stato, N.d.T.]
Come Maestrelli ed Eriksson
Durante la pausa, gli stessi giocatori della Lazio hanno cominciato a chiedersi perché i media gli prestassero un interesse pressoché minimo. Il capitano Stefano Mauri è stato il primo a rompere il silenzio, subito dopo la vittoria sul campo della Sampdoria, che ha fruttato il secondo posto: "Tre punti su un terreno difficile, sorpasso all'Inter e secondo posto... una grande Lazio. Chissà se adesso cominceranno a parlare un po' di noi... Forse", ha scritto sul suo sito ufficiale. Qualche giorno dopo, Antonio Candreva gli ha fatto eco ai microfoni di Lazio Style Radio: " A parte la Juve, che ha una fame incredibile, non ci sono squadre realmente più forti di noi, e tuttavia ho l'impressione che riceviamo poca attenzione da parte della stampa". Christian Brocchi preferisce invece ironizzare: "Qual è la nostra posizione in classifica? Non lo so, credo che siamo almeno dietro a tre o quattro squadre, no?" Per farla breve, a Formello si è ben consci del fatto che questa Lazio fa parlare poco. Eppure le cifre sono lì. In caso di successo stasera contro il Cagliari [ottenuto ieri, N.d.T.], i Romani raggiungerebbero quota 19 punti alla fine del girone d'andata. In tutta la storia, solo due allenatori hanno fatto meglio sulla panchina laziale al termine di 19 giornate: Tommaso Maestrelli, nella stagione 1972-73 (anno in cui la Lazio ha perso lo scudetto all'ultima giornata, per poi vincerlo la stagione successiva) e Sven-Göran Eriksson nel 1999-00, anno del [secondo] titolo.
Eppure questa Lazio si trascina un'immagine poco simpatica, senza che se ne sappia veramente il perché. Ciò non è dovuto necessariamente ai suoi tifosi, che sono stati demonizzati in Francia [solo in Francia... N.d.T.] in seguito a dei comportamenti razzisti alla fine degli anni '90 ma che in Italia sono considerati dei tifosi "normali", con il loro gruppo di ultras, come praticamente tutti i club italiani. No, la non-mediaticità della Lazio è dovuta ad altri fattori. Già il suo presidente, Claudio Lotito, ispira poca fiducia. Dopo il suo arrivo nel club nel 2004, è stato protagonista di ogni sorta di azioni che non hanno certo incrementato la sua popolarità, né quella della sua squadra. Ricordiamo su tutto: il folle gesto di far mettere fuori squadra, nel 2009-10, giocatori del calibro di Ledesma e Pandev a causa delle loro rivendicazioni contrattuali, per poi chiedere il loro reintegro quando la squadra si è trovata al bordo della zona retrocessione (Pandev ha preferito andarsene all'Inter). Ma nonostante episodi come questo, è riuscito a far arrivare a Roma giocatori come Hernanes e Klose. Eppure Ousmane Dabo, che ha indossato per cinque stagioni la casacca biancoceleste, ci ha assicurato che "c'è stato un tempo in cui la Lazio vantava giocatori come Vieri, Veron, Nesta, Salas, Nesta, ma anche allora se ne parlava poco, preferendole sempre le più mediatiche Juventus, Milan e Inter".
Un 4-0, poi 11 partite [adesso 12, N.d.T.] senza sconfitte
Si direbbe quindi che questa mancanza di mediaticità sia storica, e che la Lazio non possa fare nient'altro che continuare per la sua strada e accumulare punti, una settimana dopo l'altra. Potrebbe darsi piuttosto che il fatto che la stampa la ignori sia un vantaggio, essendoci meno pressione? Sì e no. Perché se ne parla sempre quando le cose vanno male. Lo scorso 4 novembre, ha ricevuto una mazzata sul campo del Catania (4-0). I media si sono accaniti a mettere l'accento sulle sue carenze difensive. Dopo quella sbandata, la Lazio ha infilato 11 gare [12 adesso, N.d.T.] senza la minima sconfitta, considerando tutte le competizioni in cui milita, ed ha incassato solo 5 gol [6 adesso, N.d.T.]. "Quando la Juve infila 11 gare senza sconfitte e incassa solamente 5 gol, si parla dei suoi record e se ne decantano i meriti. Quando è la Lazio a compiere tale impresa, è normale, e quindi nessuno ne parla", spiega l'ex folletto dell'attacco della Lazio, Vincenzo D'Amico. Ousmane Dabo concorda con lui su questo punto: "Non so perché si parli così poco della Lazio, ma le cose sono andate sempre così. Anche a Roma, i redattori capo dei quotidiani sono tutti dell'asromamerda, e quindi è difficile per loro parlare bene della Lazio", afferma con ironia.
Cattiva reputazione o no, mediaticità o no, la Lazio riceve stasera il Cagliari, con la possibilità, come abbiamo detto, di consolidare il suo secondo posto [fatto, N.d.T]. L'Inter giocherà domani un incontro complicato a Udine [e ha perso, N.d.T.], mentre il napule e l'asromamerda si affronteranno al San Paolo. Non è impossibile, quindi, che alcune dirette concorrenti della squadra di Petković possano lasciare qualche punto per strada [è già successo, grazie del buon augurio, N.d.T.]. Per questa partita, il tecnico bosniaco dovrebbe poter contare su tutti i titolari, aspettando i rinforzi promessi da Lotito. Il sogno dei dirigenti è attualmente Frank Lampard. Igli Tare, il direttore sportivo laziale, gli ha proposto un contratto di tre anni a 2,5 milioni di euro a stagione. Steve Kutner, il manager di Lampard, ha affermato che "la Lazio potrebbe essere la destinazione ideale per Frank". Lampard dietro a Klose... Al meno, non si potrà più dire che la Lazio manchi d'esperienza per poter conquistare la qualificazione alla Champions League. Anche senza essere incensata.
VOGLIO GIORNALI COSÌ IN ITALIA.
Topic interessantissimo. Complimenti a chi ha scovato l'articolo e ai traduttori. :band1:
Cazzarola, lo stavo traducendo anch'io ...
Comunque articolo con qualche piccola sbavatura ma ... ad aveccene, cazzo!
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Up!
Complimenti a So Foot e a Sercio che ha trovato l'articolo, io non conoscevo neanche So Foot.
Che sbavature hai trovato Palo?
Forse la piccola sbavatura è la considerazione di cui godrebbe la tifoseria presso la stampa italiana che, secondo l'articolo francese, non è additata come particolarmente razzista.
Citazione di: Dusk il 07 Gen 2013, 00:37
Forse la piccola sbavatura è la considerazione di cui godrebbe la tifoseria presso la stampa italiana che, secondo l'articolo francese, non è additata come particolarmente razzista.
Ah pensavo fosse solo una battuta di Biafra. Io l'ho letto proprio diversamente: secondo me lui dice solo che la scarsa attenzione dei media per la Lazio non dipende dal giudizio negativo sui tifosi. Anche la frase "in Italia sono considerati normali" mi sembra solo un accenno al fatto che in Italia ci sono ovunque tifosi di un certo tipo, non credo volesse dire "tifosi che i mezzi d'informazione italiani considerano normali".
Secondo me ha anche ragione, oggi i tifosi più o meno razzisti c'entrano poco con l'ostilità e l'indifferenza dei media nei confronti della Lazio. Sono solo un elemento di debolezza (reale, benché comune ad altre tifoserie) che offre pretesti a un'ostilità che nasce altrove, essenzialmente nello strapotere economico, politico e mediatico di quelli dellà. Si parla poco e si parla male della Lazio perché si deve parlare bene dell'aesse 1927. Se il pretesto non lo offre una tifoseria storicamente schierata a destra, quando serve se ne trovano altri
Bellissimo articolo, complimenti a chi lo ha scovato e a chi lo ha tradotto! :ssl
Leggere certe cose fa emozionare, ma al tempo stesso mi mette una rabbia...perché in Italia non ho mai letto articoli del genere. :x
Io per non saper nè leggere e nè scrivere ringrazio laziale.fr :beer:
Citazione di: Pag il 06 Gen 2013, 19:17
chi non conosce il francese deve fà finta di capire?
:) :)
Citazione di: Panzabianca il 07 Gen 2013, 12:08
:) :)
ah mò si. Bell'articoletto. La verità da qualche parte decide di saltar fuori. Rimango fiducioso che il ns fortino diventi ben presto la muraglia cinese. Ed oltre solo il buio
Bell'articolo nel complesso.
Manca che il Presidente della Lazio è uno dei pochi (l'unico?) ad aver chiuso i rubinetti alla stampa e alla tifoseria organizzata.
Bell'articolo, peccato che in Italia non sarà mai così. Esempio lampante, un mio collega che segue più le serie inferiori e simpatizzante juventino, mi ha detto ieri: allora la Lazio è terza!! gli ho detto no, seconda, e lui: veramente? Per chi non segue, e approfondisce, sui media nazionali non trova traccia della Lazio seconda :x
Se non era per Sercio non sapevamo niente. Strano che nessun giornale italiota ci abbia informato... :asrm