Boh, io non capisco nulla di calcio ma leggo delle cose che a me non sono minimamente arrivate.
Partita giocata bene, giocatori che si sono impegnati, sfiga, occasioni non capitalizzate.
Posto che l'Empoli è un'ottima squadra, per carità, però nel primo tempo ci hanno preso a pallonate o quasi. Dopo il gol dell'1-2 sì, impegno e rabbia, ma caxxo in campo c'erano svariati milioni e pedigree di differenza, se manco con i nervi riusciamo a battere un colpo d'orgoglio con l'Empoli è da spararsi.
Poi nel secondo abbiamo avuto tante occasioni, per carità, ma com'è possibile che gli avversari, entrati palesemente in crisi anche psicologicamente, siano riusciti a tenere botta e addirittura a segnare il terzo gol?
Cioè a me sta bene tutto: il casting (anche lì, ma che casting vuoi fare che in campo ci sono degli ultratrentenni, dei semi-esuberi e altri che non rinnoveranno vicino ai nuovi acquisti e ai titolarissimi? Che dobbiamo capire se SMS o immobile sono "da Sarri"?), gli schemi da assimilare, i movimenti fatti bene, etc.
Però io oggi ci sono rimasto malissimo, i tre punti significavano tanto per questa stagione, ora ci aspetta una trasferta semi-impossibile in cui rischiamo di perdere ulteriormente terreno, nell'attesa di questo benedetto mercato che ovviamente è partito per le altre ma per noi sarà tale (forse) solo negli ultimi giorni.
Vabbé, scusate, è che ormai mi sembra che ogni volta che la Lazio scende in campo non ci siano mai certezze, neanche quelle che reputo pienamente all'altezza dei nomi in campo. E la cosa mi destabilizza moltissimo, considerato che quando arrivò l'annuncio di Sarri ero stra convinto che l'universo, il nostro universo, sarebbe finalmente cambiato. In meglio.