Citazione di: Monfre il 17 Feb 2020, 13:17
Chiedo anticipatamente scusa se il post saraà un pò lungo, ma dato che il topic si chiama LAZIO-inter 2-1: i commenti, il mio commento è quel che segue.
Premesso che non scrivo mai su LAZIONET, sono iscritto da qualche mese ma vi seguo da un paio d'anni, la prima cosa che faccio post partita è aprire questo forum.
Oggi però voglio mettervi a conoscenza ( magari mi prenderò un sacco di sticazzi ) di come vivo io la mia LAZIALITA'.
Sono una persona estremamente scarmantica. Nella vita no, mai. Solo con la Lazio.
La mia scaramanzia sta raggiungendo dei picchi assurdi, in particolar modo da quando la striscia di vittorie consecutive ha superato le 6.
Sono metodico, ho i miei rituali.
Sempre la stessa posizione sul divano, telefono telecomando e birra sempre nello stesso esatto punto, sempre lo stesso volume alla tv.
E soprattutto silenzio religioso attorno a me, devo vederla da solo.
Ieri, anzi a dire il vero da venerdì, siccome non la sentivo manco un pò, mi sono spinto oltre.
Due giorni di isolamento dalla tecnologia, completamente. TV, telefono e tutto ciò che mi potesse disturbare, spento. Mi sono ritirato nella mia casa su in montagna nelle colline parmensi ( romano doc ma a Parma da diversi anni) e sono tornato nella mia dimora solo ieri alle 19.45.
Passeggiata col cane, doccia lunghissima per far passare il tempo e tv accessa alle 20.40.
Mi sale la febbre, cuore a mille ma letteralmente. Misuro la temperatura e ho 38.2
Mia moglie mi suggerisce la tachipirina, mi dice che sono estremamente rosso in volto e ho gli occhi fuori dalle orbite. Opto per un tranquillante, tra l'altro accompagnato dalla prima Peroni della serata. Ottimo, sto ancora peggio.
Poi cala il clima surreale. Mi fischiano le orecchie, realizzo che è Rocchi che decreta l'inizio delle ostilità.
Alla traversa di Sergej colpisco il tavolino di fronte a me, bottiglia di birra in frantumi.
Non pulisco nemmeno, tanta la tensione.
Un odore persistente di birra inebria i miei polmoni, sono troppo teso. Mi accendo una sigaretta, prendo l'accendino ma realizzo di fumare IQOS da 4 mesi quindi checcazzo me vojo accenne.
Uomo a terra, volo in cucina a prendere lo scottex e pulisco per terra.
Gol INTER, non reagisco. Stordito, sarà il mix tranquillante-birra, sarà la febbre che sale.
Esco in giardino e comincio a parlare da solo.
Inizia il secondo tempo, in un amen rigore Lazio.
Urlo, mia moglie mi insulta. Però poi mi chiede se vanno al VAR.
Rincorsa, tiro, RETE.
Altro urlo con conseguente pugno al poro tavolino di prima, che non fa in tempo a scansarsi. Il telecomando dell'impianto audio rimbalza, cade per terra e si rompe lo sportelletto delle batterie.
Interminabili minuti trascorrono.
Al gol di Sergej nell'esultanza mi strappo, scena di Marchettiana memoria.
Poi rinsavisco.
Da lì in poi invento nuovi accostamenti fantasiosi al Padreterno.
Al fischio finale non realizzo.
Sveglio mia moglie, esulta insieme a me , anche se in palese dormiveglia.
Stappo il Jack Daniel's, 4 bicchierini e stato comatoso ormai prossimo.
Guardo il post partita, fumo un numero indefinito di sigarette e poi corro qui, a godere con voi.
QUANTO E' BELLO ESSE LAZIALI.
Mi tolgo il cappello davanti a cotanta abnegazione e,
con somma vergogna, aggiungo le mie manie solo per dovere di cronaca.
1) fioretto alimentare
preventivo fino a fine campionato (non tocco dolci e la cosa mi costa molto).
2) allungo la strada di 2 km ad ogni rientro a casa, facendo uno specifico tragitto.
3) lascio il volume della tv a 21 quando giochiamo in casa (simulando una vittoria 2-1) e a 23 quando siamo in trasferta (2-3).
4) indosso un felpone con sponsor Siemens quando guardo le partite...a dicembre era perfetto, di qui in avanti dubito.