Una partita importantissima, che ha mostrato progressi sul piano fisico, tattico e mentale. L'unica cosa che va migliorata è il contropiede: i nostri due contro due o tre contro tre non fanno paura, e temo sia una questione di uomini, più che di schemi o di atteggiamento. Klose ha ancora lo scatto bruciante, che funziona molto meglio senza il pallone, ma né Hernanes né Candreva hanno la capacità di servirlo al momento giusto, se non occasionalmente... speriamo che Capitan Mauri torni ai suoi livelli, se così fosse, ci accorgeremmo immediatamente di che razza di giocatore ci ha sottratto la giustizia sportiva.
Molto bene è andata la difesa a tre, sul gol preso è difficile trovare colpe: Lichtsteiner brucia Konko, che prova invano una scivolata dal suo lato debole per difendere la linea di fondo; cross a cento all'ora, LLorente prende la palla mentre sale, in un punto nel quale Dias non arriverebbe neanche con le mani, e la manda a pallonetto esattamente sotto l'incrocio dei pali. Complimenti alle loro doti fi forza, tecnica e bucio, il tocco a giro di Keita non era certo da meno, e il palo lo ha sputato fuori anziché indirizzarlo in rete, come è successo con il Navarro. Mangiatissimo il gol di testa di Klose, splendido il suo movimento, ma l'incornata valeva le mie a Villa Ada quando avevo 14 anni: occhi chiusi e palla a mezza altezza al centro della porta, da parte di un "testaiolo" come lui è un errore più unico che raro.
In ogni caso, da oggi in poi, possiamo pensare a come raddrizzare, almeno parzialmente, la stagione, anziché tirare fuori dall'armadio il cilicio, strumento tanto caro a noi laziali, che prendeva la polvere dall'inverno 2010!