Lazio-Juventus: i laziali vogliono vincere!

Aperto da gentlemen, 19 Gen 2014, 20:12

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

purple zack

*
Lazionetter
* 15.164
Registrato
vabbé, ma noi dobbiamo vincere per forza!

anche perché il Roma non ci farà la cortesia di battere il Verona, nostro diretto concorrente per l'europa.

anzi, come accade puntualmente contro ogni nostro diretto concorrente, il Roma si scanserà senza problemi.


Zombi

Visitatore
Registrato
Citazione di: purple zack il 20 Gen 2014, 14:28
vabbé, ma noi dobbiamo vincere per forza!

anche perché il Roma non ci farà la cortesia di battere il Verona, nostro diretto concorrente per l'europa.

anzi, come accade puntualmente contro ogni nostro diretto concorrente, il Roma si scanserà senza problemi.

esatto, saranno loro a scansarsi
maledetti

V.

*
Lazionetter
* 12.186
Registrato
pure sta volta se semo fatti coglionà per primi. immagino che il dibattito arriverà fino a bigiarelli.

Valon92

*
Lazionetter
* 17.000
Registrato
Tifare Juve?
Si.
Domani sera!

:asrm



paragonare questa partita a Lazio-Inter è folle.
E poi il fatto che ancora si parli di quel "OH NOOO", geniale tra l'altro, vuol dire che ancora ci soffrono e ancora je rode.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Il Tenente

*
Lazionetter
* 2.528
Registrato
Mi scuso con gentleman, ma secondo me il topic è quasi "offensivo".
Cioè, ne capisco il senso e apprezzo tutte le voci di chi (come me) ci tiene a ribadire che sabato andrà allo stadio con una sola ambizione nel cuore.

Ma il dubbio non si deve nemmeno porre, per tutta una serie di ragioni che nemmeno sto a elencare.

Solo loro c'hanno in mente sti "complotti der palazzo", ste macchinazioni tutte immaginarie, in base alle quali noi siamo moralmente tenuti a sconfiggere le squadre schiacciasassi (Inter del triplete allora, Juve con 12V consecutive oggi) con formazioni appena sufficienti (Lazio del post-Ballardini allora, Lazio del post-Petkovic oggi) e spesso anche molto rimaneggiate.
Ecco, lasciamoli a loro i dubbi: non scendiamo a certi livelli please

sweeper77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 14.227
Registrato
parziale dietrofront del corriere di trigoria:

Lazio-Juve, che polemica: «Non tiferemo contro»I supporters biancocelesti inondano forum e social network di messaggi che confermano come sabato sera non ci sarà nessun tifo "contro". Il caso si era creato dopo che alcuni supporters per radio avevano ipotizzato un nuovo 2 maggio 2010: «Ma quale Juve? Nessun favore alla Roma, noi sosteniamo i nostri colori e basta». Un altro tifoso: «Vinciamo contro i bianconeri e poi battiamo anche i giallorossi al derby». Un altro ancora: «Ci vuole un miracolo ma proviamoci»

ROMA - Nessun favore alla Juve, nessun tifo per  i bianconeri nel big match della ventunesima giornata di Serie A tra Lazio e Juve (in programma sabato sera alle 20.45 allo Stadio Olimpico). «Bisogna vincere e vinceremo». «Tifiamo tutti Lazio». «Sarà dura, ma proviamoci lo stesso». «Andiamo a tifare Lazio e se perderemo ci roderà». Sono questi i messaggi più frequenti postati nei forumd ei supporters biancocelesti che replicano così ad alcuni tifosi che ieri, subito dopo la vittoria con l'Udinese, avevano ipotizzato un tifo pro Juve nel match di sabato sera. Dunque non ci sarà nessuna replica di quanto andato in scena il 2 maggio 2010 quando in occasione di un Lazio-Inter di campionato l'intero stadio Olimpico si schierò con i tifosi nerazzurri per sostenere la squadra di Mourinho in lotta con la Roma per la conquista dello scudetto. Finì 0-2 per Milito e compagni e alle cronache restò celebre lo striscione "Oh Nooo!!" esposto dalla Nord al gol dell'1-0 di Samuel. Anche sui social network è partita la risposta stizzita dei laziali che di continuo postano foto che rievocano il caso in cui furono i romanisti a tifare per gli avversari per impedire ai laziali di ottenere lo scudetto (Roma-Juve 1-2 nel 1973 con il gol di Cuccureddu all'87' che consegnò lo scudetto ai bianconeri)

I MESSAGGI DEI TIFOSI - Questa volta non andrà nello stesso modo. I tifosi della Lazio o almeno la stragrande maggioranza tiferà Lazio. «Non facciamo favori a nessuno. Tifiamo Lazio contro la Juve e poi prenderemo tre punti anche al derby» è la sintesi di un ragazzo che poi trova il sostegno di molti altri tifosi: «Manca una vita alla fine del campionato, loro hanno un calendario buono all'inizio (e lo sapevamo) e ci vogliono gettare fango addosso». C'è anche chi suggerisce una tattica a Reja: «Contro la Juve, questa juve, l'unica per cercare di non perdere è fare le barricate e tentare qualche sortita veloce in contropiede» segno evidente che il desiderio dello zoccolo duro dei tifosi vuole conquistare i tre punti dando il primo dispiacere ai bianconeri dopo 12 giornate di dominio assoluto. E non potrebbe essere altrimenti perché se ci si pensa bene la situazione rispetto al 2010 è completamente diversa: mancano 18 giornate alla fine del campionato mentre in occasione di Lazio-Inter ci sarebbero stati solo altri tre turni da giocare. La Lazio, inoltre, può ancora raggiungere la qualificazione in Europa League (Inter e Verona stanno frenando) e quindi ha un disperato bisogno di punti per tentare la rimonta (tre anni fa invece i biancocelesti erano praticamente salvi e non avevano più nulla da chiedere il campionato). Non solo, ma battere la Juve sarebbe un'impresa notevole per i biancocelesti che di fatto entrerebbero nella storia per essere stati i primi a fermare l'armata quasi invincibile di Conte (ci sono riusciti solo la Fiorentina e il Galatasaray in questa stagione). Inoltre, ed è forse questo l'aspetto più importante, questa Juve è difficilmente battibile anche con una Lazio al 100% (e non sarà così considerando gli infortuni di Radu, Ederson e Konko e gli squalificati Mauri, Onazi e Lulic). Insomma Lazio-Juve vedrà la stragrande maggioranza dei tifosi Lazio sostenere la propria squadra («Forza LAZIO. In campo voglio l'undici migliore» dice un altro utente, «vengono da 12 vittorie de fila, perdessero domenica e ne vincessero altre 12 dopo» replica un altro ancora subito dopo) poi come al solito sarà il campo a dire chi sarà il migliore tra biancocelesti e bianconeri.



PabloHoney

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.135
Registrato
Niente lezioni di stile, ricordate il '73
L'assedio è cominciato. Si sente il tam-tam. Si sente e si legge. Il mondo mediatico di stampo giallorosso è tutto preso dalla madre di tutte le illazioni: la Lazio sabato farà vincere la Juventus, perché ha paura che la Roma vinca lo scudetto. I tifosi biancocelesti questo vogliono, anzi questo pretendono. La bolla si sta già gonfiando, i giornali ne scrivono, ridondanti di luoghi comuni. Richiamando l'"oh nooo", lo striscione-sfottò del 2 maggio del 2010, quando all'Olimpico scese l'Inter di Mourinho che lottava con la Roma per il tricolore. E che vinse, naturalmente. Un 2-0 senza ombre. Perché aveva il doppio dei punti della Lazio di Reja, una forza intrinseca eccezionale (il mercoledì successivo avrebbe disputato e vinto la finale Champions e poi centrato il triplete), motivazioni da vendere. Mentre i biancocelesti avevano fin lì perso otto partite casalinghe e presentavano nella contesa il peggiore rendimento interno della serie A con soli 18 punti. Si cercò di far passare da resa una sconfitta già scritta dal campo. 
Ma la storia si ripete, perché è comodo farlo. Con alcune ulteriori sostanziali differenze: la Roma attuale è a otto lunghezze dalla Juventus, insomma il duello tra le due è molto virtuale; siamo a gennaio e tante chiacchiere fanno ridere, c'è tutto un girone di ritorno in ballo; i bianconeri hanno 28 punti più della Lazio, l'hanno dunque più che doppiata oltre ad averle rifilato quattro gol in Supercoppa e altrettanti a Torino. Sulla carta non ci sarebbe match, ma ecco che i soliti manovratori cominciano a far girare voce che la sconfitta di Hernanes e compagni sarebbe, diciamo così, accolta con benevolenza da una buona parte dei loro tifosi. Niente di più falso, perché la Lazio deve pensare a se stessa, all'Europa, più vicina di quanto non sia il tricolore per i giallorossi. Mai come in questo momento alla Roma non ci pensa nessuno...
La verità è che il 26 maggio ha lasciato strascichi dolorosi e insani impeti di vendetta in casa giallorossa. Il tentativo è quello di far passare i rivali cittadini per antisportivi: figuriamoci, con la tradizione che hanno la Lazio e le sessanta sezioni della sua Polisportiva, il tentativo è maldestro.
In genere, poi, chi sospetta è perché sa come si fa. La Sensi che invocava la sparizione della Lazio dal firmamento calcistico, che se lo augurava pubblicamente per compiacere i propri tifosi, è triste storia recente. Quanto al campo, maestra di cerimonie fu proprio la Roma del '73, che si fece rimontare e battere dalla Juventus all'Olimpico proprio per impedire che la Lazio vincesse lo scudetto. Quarant'anni fa, nessuno dimentica perché il grande inciucio resta quello. Ultima giornata: Milan in testa, Juventus e Lazio a un punto (due punti e non tre a vittoria). Milan a picco nella fatal Verona già nel primo tempo, bianconeri sotto 1-0 all'intervallo, Lazio ferma sullo 0-0 a Napoli: a 45 minuti dalla fine del campionato sarebbe stato spareggio Milan-Lazio. Ma, chissà, i biancocelesti avrebbero pure potuto vincere a Napoli e acciuffare il tricolore. E allora, sapientemente ispirata dai suoi tifosi, la Roma prese a scansarsi, si fece raggiungere in avvio di ripresa da Altafini e battere da una conclusione di Cuccureddu senza contrasto alcuno. Quello sì uno scandalo vero, una rinuncia decisiva, un comportamento altamente antisportivo. La Lazio, nel tentativo di vincere, avrebbe poi perso al San Paolo nei minuti finali ma di fatto la Roma regalò il titolo alla Juve: avesse almeno pareggiato ci sarebbe stato uno spareggio tra Milan e Juventus.
Andatevi a rivedere i filmati del gol di Cuccureddu. E qualcuno si rilegga la Storia prima di avventurarsi in illazioni vuote. O, peggio, in lezioni di stile.
Vincenzo Cerracchio

http://www.laziopolis.it/niente-lezioni-di-stile-ricordate-il-73.aspx

Valon92

*
Lazionetter
* 17.000
Registrato
Un sorprendente Vincenzo Cerracchio!

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Hicks

*
Lazionetter
* 10.029
Registrato
Se quest'articolo dovessero leggerlo in molti, prevedo una bella contraerea minculpop style sulle verità che scrive Cerracchio..

sweeper77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 14.227
Registrato

COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.367
Registrato
ME SO ROTTO ER CATSO DI QUESTI GIORNALAI DI MERDA . ME SO ROTTO ER CATSO DELLE TELEVISIONI NAZIONALI PIENE DI MERDAIOLI . ME SO ROTTO ER CATSO DI DOVER GIUSTIFICARE COSA SONO E COSA NON SONO . ME SO ROTTO ER CATSO DI VEDER SCRIVERE QUA SOPRA DEI PEZZI DI MERDA FINTI SPORTIVI E SENZA TUTA .

Quando serve ci saremo sempre a rompervi il culo . 


Cervino

*
Lazionetter
* 506
Registrato
Citazione di: PabloHoney il 20 Gen 2014, 18:43
Niente lezioni di stile, ricordate il '73
L'assedio è cominciato. Si sente il tam-tam. Si sente e si legge. Il mondo mediatico di stampo giallorosso è tutto preso dalla madre di tutte le illazioni: la Lazio sabato farà vincere la Juventus, perché ha paura che la Roma vinca lo scudetto. I tifosi biancocelesti questo vogliono, anzi questo pretendono. La bolla si sta già gonfiando, i giornali ne scrivono, ridondanti di luoghi comuni. Richiamando l'"oh nooo", lo striscione-sfottò del 2 maggio del 2010, quando all'Olimpico scese l'Inter di Mourinho che lottava con la Roma per il tricolore. E che vinse, naturalmente. Un 2-0 senza ombre. Perché aveva il doppio dei punti della Lazio di Reja, una forza intrinseca eccezionale (il mercoledì successivo avrebbe disputato e vinto la finale Champions e poi centrato il triplete), motivazioni da vendere. Mentre i biancocelesti avevano fin lì perso otto partite casalinghe e presentavano nella contesa il peggiore rendimento interno della serie A con soli 18 punti. Si cercò di far passare da resa una sconfitta già scritta dal campo. 
Ma la storia si ripete, perché è comodo farlo. Con alcune ulteriori sostanziali differenze: la Roma attuale è a otto lunghezze dalla Juventus, insomma il duello tra le due è molto virtuale; siamo a gennaio e tante chiacchiere fanno ridere, c'è tutto un girone di ritorno in ballo; i bianconeri hanno 28 punti più della Lazio, l'hanno dunque più che doppiata oltre ad averle rifilato quattro gol in Supercoppa e altrettanti a Torino. Sulla carta non ci sarebbe match, ma ecco che i soliti manovratori cominciano a far girare voce che la sconfitta di Hernanes e compagni sarebbe, diciamo così, accolta con benevolenza da una buona parte dei loro tifosi. Niente di più falso, perché la Lazio deve pensare a se stessa, all'Europa, più vicina di quanto non sia il tricolore per i giallorossi. Mai come in questo momento alla Roma non ci pensa nessuno...
La verità è che il 26 maggio ha lasciato strascichi dolorosi e insani impeti di vendetta in casa giallorossa. Il tentativo è quello di far passare i rivali cittadini per antisportivi: figuriamoci, con la tradizione che hanno la Lazio e le sessanta sezioni della sua Polisportiva, il tentativo è maldestro.
In genere, poi, chi sospetta è perché sa come si fa. La Sensi che invocava la sparizione della Lazio dal firmamento calcistico, che se lo augurava pubblicamente per compiacere i propri tifosi, è triste storia recente. Quanto al campo, maestra di cerimonie fu proprio la Roma del '73, che si fece rimontare e battere dalla Juventus all'Olimpico proprio per impedire che la Lazio vincesse lo scudetto. Quarant'anni fa, nessuno dimentica perché il grande inciucio resta quello. Ultima giornata: Milan in testa, Juventus e Lazio a un punto (due punti e non tre a vittoria). Milan a picco nella fatal Verona già nel primo tempo, bianconeri sotto 1-0 all'intervallo, Lazio ferma sullo 0-0 a Napoli: a 45 minuti dalla fine del campionato sarebbe stato spareggio Milan-Lazio. Ma, chissà, i biancocelesti avrebbero pure potuto vincere a Napoli e acciuffare il tricolore. E allora, sapientemente ispirata dai suoi tifosi, la Roma prese a scansarsi, si fece raggiungere in avvio di ripresa da Altafini e battere da una conclusione di Cuccureddu senza contrasto alcuno. Quello sì uno scandalo vero, una rinuncia decisiva, un comportamento altamente antisportivo. La Lazio, nel tentativo di vincere, avrebbe poi perso al San Paolo nei minuti finali ma di fatto la Roma regalò il titolo alla Juve: avesse almeno pareggiato ci sarebbe stato uno spareggio tra Milan e Juventus.
Andatevi a rivedere i filmati del gol di Cuccureddu. E qualcuno si rilegga la Storia prima di avventurarsi in illazioni vuote. O, peggio, in lezioni di stile.
Vincenzo Cerracchio

http://www.laziopolis.it/niente-lezioni-di-stile-ricordate-il-73.aspx

E bravo Cerracchio. Facile scrivere da laziale su un blog invece che sul Messaggero, eh?

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Ro

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.906
Registrato
Citazione di: PabloHoney il 20 Gen 2014, 18:43
Niente lezioni di stile, ricordate il '73
L'assedio è cominciato. Si sente il tam-tam. Si sente e si legge. Il mondo mediatico di stampo giallorosso è tutto preso dalla madre di tutte le illazioni: la Lazio sabato farà vincere la Juventus, perché ha paura che la Roma vinca lo scudetto. I tifosi biancocelesti questo vogliono, anzi questo pretendono. La bolla si sta già gonfiando, i giornali ne scrivono, ridondanti di luoghi comuni. Richiamando l'"oh nooo", lo striscione-sfottò del 2 maggio del 2010, quando all'Olimpico scese l'Inter di Mourinho che lottava con la Roma per il tricolore. E che vinse, naturalmente. Un 2-0 senza ombre. Perché aveva il doppio dei punti della Lazio di Reja, una forza intrinseca eccezionale (il mercoledì successivo avrebbe disputato e vinto la finale Champions e poi centrato il triplete), motivazioni da vendere. Mentre i biancocelesti avevano fin lì perso otto partite casalinghe e presentavano nella contesa il peggiore rendimento interno della serie A con soli 18 punti. Si cercò di far passare da resa una sconfitta già scritta dal campo. 
Ma la storia si ripete, perché è comodo farlo. Con alcune ulteriori sostanziali differenze: la Roma attuale è a otto lunghezze dalla Juventus, insomma il duello tra le due è molto virtuale; siamo a gennaio e tante chiacchiere fanno ridere, c'è tutto un girone di ritorno in ballo; i bianconeri hanno 28 punti più della Lazio, l'hanno dunque più che doppiata oltre ad averle rifilato quattro gol in Supercoppa e altrettanti a Torino. Sulla carta non ci sarebbe match, ma ecco che i soliti manovratori cominciano a far girare voce che la sconfitta di Hernanes e compagni sarebbe, diciamo così, accolta con benevolenza da una buona parte dei loro tifosi. Niente di più falso, perché la Lazio deve pensare a se stessa, all'Europa, più vicina di quanto non sia il tricolore per i giallorossi. Mai come in questo momento alla Roma non ci pensa nessuno...
La verità è che il 26 maggio ha lasciato strascichi dolorosi e insani impeti di vendetta in casa giallorossa. Il tentativo è quello di far passare i rivali cittadini per antisportivi: figuriamoci, con la tradizione che hanno la Lazio e le sessanta sezioni della sua Polisportiva, il tentativo è maldestro.
In genere, poi, chi sospetta è perché sa come si fa. La Sensi che invocava la sparizione della Lazio dal firmamento calcistico, che se lo augurava pubblicamente per compiacere i propri tifosi, è triste storia recente. Quanto al campo, maestra di cerimonie fu proprio la Roma del '73, che si fece rimontare e battere dalla Juventus all'Olimpico proprio per impedire che la Lazio vincesse lo scudetto. Quarant'anni fa, nessuno dimentica perché il grande inciucio resta quello. Ultima giornata: Milan in testa, Juventus e Lazio a un punto (due punti e non tre a vittoria). Milan a picco nella fatal Verona già nel primo tempo, bianconeri sotto 1-0 all'intervallo, Lazio ferma sullo 0-0 a Napoli: a 45 minuti dalla fine del campionato sarebbe stato spareggio Milan-Lazio. Ma, chissà, i biancocelesti avrebbero pure potuto vincere a Napoli e acciuffare il tricolore. E allora, sapientemente ispirata dai suoi tifosi, la Roma prese a scansarsi, si fece raggiungere in avvio di ripresa da Altafini e battere da una conclusione di Cuccureddu senza contrasto alcuno. Quello sì uno scandalo vero, una rinuncia decisiva, un comportamento altamente antisportivo. La Lazio, nel tentativo di vincere, avrebbe poi perso al San Paolo nei minuti finali ma di fatto la Roma regalò il titolo alla Juve: avesse almeno pareggiato ci sarebbe stato uno spareggio tra Milan e Juventus.
Andatevi a rivedere i filmati del gol di Cuccureddu. E qualcuno si rilegga la Storia prima di avventurarsi in illazioni vuote. O, peggio, in lezioni di stile.
Vincenzo Cerracchio

http://www.laziopolis.it/niente-lezioni-di-stile-ricordate-il-73.aspx


Solo applausi

:clap:

AVANTI LAZIO

PabloHoney

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.135
Registrato

Citazione di: Cervino il 20 Gen 2014, 20:12
E bravo Cerracchio. Facile scrivere da laziale su un blog invece che sul Messaggero, eh?

Giusto, meglio non scrivere nulla sulla Lazio...
Ah no, quando non si scrive si sbaglia a non scrivere..
Ah ma forse non sul blog, ah ma forse su giornale può andare, ah ma.. Sippero'

Già forza Lazio 

proi349

*
Lazionetter
* 915
Registrato
Prima di esprimermi voglio aspettare l'esito della partita di domani, se la Juve se scansa me scanserei pure io sabato.

Inviato dal mio HTC One utilizzando Tapatalk


WE.ARE1900

*
Lazionetter
* 921
Registrato
Salve a tutti fratelli laziali, questo è il mio primo post :D Volevo dire la mia.....  mi sembra assurdo solamente pensare che la nostra Lazio non debba dare il 110% in campo sabato, è la capolista, un risultato utile(anche un pareggio miracolato) con lei vorrebbe dire una svolta alla stagione non indifferente....pensiamo alla nostra Lazio...poi agli altri  :since :ssl

ralphmalph

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.312
Registrato
Benvenuto we.are


Sent from Lulic al 71esimo

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Daniela

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 26.135
Registrato

Paris jr.

*
Lazionetter
* 3.635
Registrato
METTO LE MANI AVANTIi:
vinciamo due a uno con gol di perea al 93° di ginocchio.
metto alla prova la salute de mi padre, voglio vedè se la pompa je regge dopo na cosa del genere.

Discussione precedente - Discussione successiva