Allora, sarà che già mi ero depresso per il mio compleanno (capita, dopo una certa), devo dire che non sono per nulla addolorato per la sconfitta.
Era prevedibile: dopo 3 partite distruttive dal punto di vista dello stress, con il moltiplicarsi delle assenze, l'aumentare della pressione e l'emersione chiara di un deficit atletico, il trabocchetto era lì spalancato per inghiottirci. Ricordo che al Milan abbiamo aperto il culo in tutti i modi possibili in questi anni. Eppure stasera ci hanno fatto 3 gol e noi, come qualcuno osservava, poco più di mezzo tiro in porta.
Spiegazione ovvia: gambe molli, gambe zero. E l'energia mentale - che ci aveva fatto ribaltare le partite con Viola e Toro - non l'avevamo recuperata. In queste condizioni, puoi perdere con tutti, anche con l'ultima in classifica.
Il tema è che questo campionato è totalmente e platealmente falsato e, per come congegnato da Lotito-Padrone, ovviamente acchittato per la rube. Che non mancherà di premiare, come sempre, le squadre vassalle con qualche tozzo di pane. Inda in testa.
Noi gonfiamo per bene il petto sotto la maglia, evitiamo di denigrare i nostri giocatori, che proprio non se lo meritano, e pensiamo a vincere le prossime due sfide, che non saranno regalate. Inutile pensare a quello che faranno gli altri, guardiamo a noi stessi e speriamo di non pagare altri tributi alla malasorte. Forse con me o pressione addosso riusciremo a esprimerci meglio. Ma se le gambe non girano, non fai un tiro in porta manco a sta banda di scappati di casa guidati da quel rancoroso complessato di Pioli.