Questo è quel che succede quando si crea tanto e si concretizza poco. Se ti va di culo, pareggi dopo essere stato in vantaggio per quasi tutto un tempo. Se ti va male, puoi pure prendere due gol in cinque minuti e finire dalle stelle alle stalle.
Se questa squadra raccogliesse sempre un terzo di quel che semina, avremmo cinque punti in più, almeno. Sette, se ci mettiamo pure i due persi col bologna.
Invece, stiamo sempre ad accarezzare pali e traverse dal lato sbagliato, o ad esaltare l'eroe di turno in porta, sia esso un carneade o meno. C'è da dire che stasera, in porta, c'era uno che molti, cui si attribuisce una notevole sapienza calcistica, considerano un predestinato. Ed effettivamente, almeno un paio di volte, ha tolto il milan dagli impicci; clamorosa quella su Hoedt.
Questo però non toglie che, soprattutto nel secondo tempo, le azioni di contropiede dovevano essere gestite meglio. In almeno un paio di occasioni Anderson, mi pare, ha perso l'attimo per servire Immobile libero all'altezza del dischetto del rigore; Keita ha provato la conclusione sul primo palo, con due metri di portiere piazzato, e con Parolo libero ai margini dell'area piccola, sull'altro palo. E sicuramente me ne sto scordando qualcuna.
La Lazio ha perso il cinismo dell'inizio stagione; forse anche perché Immobile non è più in quello stato di grazia in cui era allora, quando ricavava il massimo da ogni palla che toccava.
Forse un'altra punta di ruolo, in grado di non sbagliare tutto quello che si può sbagliare, sarebbe utile. Magari pescata tra i primavera, visto che il mercato, che comunque non offriva nulla alla portata delle nostre possibilità, è chiuso.
SFL