Intervengo soltanto ora per commentare la partita.
Sono indeciso se raffigurare la Lazio di ieri sera come Zelig (inteso come il personaggio di Woody Allen) o un'Araba Fenice...

Effettivamente, quando sembrava che ci si fosse avvitati in una spirale involutiva, la squadra tira fuori una prestazione maiuscola, contro un napoli che oggettivamente vale più di benevento o hellas (che tanto ci hanno fatto soffrire).
O questo è il primo passo verso il ritorno alle belle prove che abbiamo ammirato l'inverno scorso (di qui l'Araba Fenice), oppure la Lazio è una squadra grande con le grandi e piccola con le piccole (un po' come Zelig, in grado di riflettere la personalità di chi ha di fronte...).
Inutile dire che spero nella prima ipotesi...

Abbiamo sofferto soltanto i minuti successivi al vantaggio, nei quali il napoli si è riversato in area di rigore e ci è voluto il miglior Reina per tenere la porta inviolata.
Per Ciro ho finito gli aggettivi. Segna come Bruno Giordano coi piedi, e come Kalle Riedle con la testa. E quando non è in area, si danna l'anima fino a davanti la linea dei difensori, o manda in porta i compagni. Per l'episodio del giallo: credo che, come già precisato da Tarallo, l'arbitro abbia voluto tener conto del fatto che Ciro, avendo realizzato che il suo piede stava per entrare a martello sulla caviglia avversaria, abbia frenato l'irruenza, cercando di limitare i danni.
Bene tutti gli altri. Bravo a Marusic, che indovina un cross di prima con il piede non dominante; e ci tiene anche a farci sapere che ci si sta allenando apposta. Adam: se mi senti, continua così!!!!
Ottimo Escalante. Tra lui e Cataldi, credo che Leiva possa finalmente tirare un po' il fiato.
Da brividi l'abbraccio tra Simone e il Mago, dopo il gol. Spero che con questo ci si possa lasciare un bel po' di polemiche alle spalle.
Last but not least, mi sembra che ieri sera si sia tornati a fare le cose semplici. E con le cose semplici, sono tornati anche i risultati.
Adesso, sotto col milan. Tosti e concentrati come ieri.
SFL