Citazione di: AquilaLidense il 30 Mar 2014, 22:52
Bravo Ranx!
Io però oggi stavo allo stadio senza sciarpa e col cartoncino.
Massimo rispetto, l'importante è che c'eri. È amore anche quello. Non è in discussione la Lazialita' di nessuno. Cambia solo il piano delle priorità.
E magari è stato importante anche, al di la dei cori contro Lotito, che ne hai fatto pure qualcuno per loro. Quei pochi che sono riusciti a decollare perché i presenti oggi, non erano tifosi organizzati, ma semplici innamorati.
Tutti a sputargli addosso a 'sti ragazzi, ma non c'entrano niente, capri espiatori di frustrazioni e rancori di cui non sono responsabili. Pensa se perdevamo. Oggi c'era il finimondo, quello vero.
Il gollonzo del 2 a 2 era stata una mazzata clamorosa in classico stile nostro di quando tocchiamo il fondo e pure piu' giù. Harakiri, una specialità della casa.
Al gol di Candreva (erano già 6/7 minuti che me la stavo a vede' in piedi lontano da tutti) ho strillato con tutta la rabbia che c'avevo in corpo, per 4 o 5 volte di seguito: Nun morimo mai, nun morimo mai.
Poi me stava a parti un embolo e mi sono dovuto fermare, che c'avevo il cuore a mille che me stava a usci' fori dal petto.
E' stata un'emozione fortissima, quella dei momenti speciali.
Quella che quando pensi che stavolta non ce la farai a rimanere dritto, arriva lo stellone e rimette tutto a posto.
E' successo tante volte nella nostra storia. Come il gol di Simeone a Torino, o Nedved a Birmingham, un diluvio universale a Perugia, Pazzini che ne fa due, Poli de testa a Napoli o Fiorini al fotofinish. E tanti altri ancora.
Morte e risurrezione. Inferno e Paradiso.
Ripeto, con tutto il rispetto per chi contesta e ha deciso di non venire, ma come si fa a non vive 'ste cose in diretta, sul campo di battaglia.
Siamo ancora vivi, barcolliamo ma non molliamo.
Speriamo bene. 7 partite ancora.