Il secolo Zemaniano

Aperto da RG-Lazio, 01 Mag 2026, 11:20

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hafssol

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Citazione di: Janky il 02 Mag 2026, 14:46Disclaimer: sono diventato laziale in quegli anni, quindi il fattore nostalgia gioca un ruolo importante.
Anch'io come te e, probabilmente per il suo essere eccentrico e in controtendenza rispetto al calcio italiano di quegli anni, ho amato moltissimo Zeman e, nonostante poi il passaggio dalla parte sbagliata del Tevere, resto in qualche modo affezionato a lui.

Tornando alla domanda di inizio topic, qualcosa di quella Lazio "avveniristica" si ritrova senz'altro nel calcio di oggi, come filosofia di gioco ancora più che a livello di schemi specifici. Giocare a viso aperto, provare a fare un gol più dell'avversario, proiettare i terzini in avanti e incrociare gli esterni d'attacco sono diventati concetti ormai abituali, mentre all'epoca avevo un quid di rivoluzionario che mi faceva apprezzare la sua lucida follia.
Come tutti gli innovatori, era decisamente estremo se preso in tutto e per tutto, però alcune di quelle idee, temperate da approcci un po' più equilibrati e supportati dalle necessarie qualità tecniche nel calcio di oggi si vedono, eccome!

Sarà che, in quanto laziali, siamo a nostro agio nella minoranza e ad andare controcorrente, però ecco, lo Zeman dell'epoca era qualcosa di oltre la normalità del periodo e sarebbe stato bello poter ricordare il suo calcio anche per qualche trofeo, oltre che per l'inizio della scalata della Lazio ai vertici del calcio italiano ed europeo.

ironman

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Il terzo anno di Zeman paradossalmente la squadra ha cominciato a perdere molte partite soprattutto fuori casa per 1-0. Non 3-2 o 4-3. Qualcosa si era incastrato nella sua idea di calcio o forse l'organico non lo seguiva più.

A parte ciò una cosa che forse nessuno si ricorda più è che abbiamo buttato via un anno in Europa per esclusiva colpa del Coni e Stato.

Che è successo? Per non far perdere soldi al totocalcio hanno obbligato tutti a giocare di Domenica. Chi l'ha presa in quel posto è stata la Lazio di Zeman che aveva le partite europee sempre di Martedì, talvolta anche fuori casa ovviamente.

biancocelestedentro

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Citazione di: ironman il 02 Mag 2026, 19:34Chi l'ha presa in quel posto è stata la Lazio di Zeman che aveva le partite europee sempre di Martedì, talvolta anche fuori casa ovviamente.
Se non ricordo male, posticipo delle 20.30 di domenica a Napoli, il martedì seguente a Dortmund per il ritorno di coppa Uefa, partita in cui non ci reggevamo in piedi.

ironman

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Citazione di: biancocelestedentro il 02 Mag 2026, 19:55Se non ricordo male, posticipo delle 20.30 di domenica a Napoli, il martedì seguente a Dortmund per il ritorno di coppa Uefa, partita in cui non ci reggevamo in piedi.
Sì, oppure abbiamo giocato con il Lione dopo la Juventus se ricordo bene. È durato solo un anno perché poi i presidenti si sono imposti, con le cattive più che con le buone. 

Oggi ci fanno la morale con la pubblicità delle scommesse mentre ci sono pensionati che si mangiano la pensione con i gratta e (non) vinci e SuperEnalotto.

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anselazio

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Della persona Zeman ho solo ottimi ricordi, avendo potuto scambiare qualche battuta in Tevere negli intervalli
(era impressionante vederlo muoversi in tribuna Tevere laterale salutato da tutti...non so quanti allenatori, transitati pure dall'altra parte, potrebbero farlo).
Dell'allenatore ho sensazioni ambivalenti. La sua Lazio era splendida e odiosa. Quando era splendida regalava quelle vittorie che ricordi per sempre (gli 8-2 i 7-1, ma anche un fantastico 4-0 al merdlan di capello, un rotondo 2-0 all'inter a San Siro seguito al ritorno da un 4-1, con in mezzo il 3-0 alla rube moggiana). Ma le sconfitte erano terrificanti; quelle da idioti totali, in cui tutti correvano come cavalli impazziti e prendevano gol da un pippone solitario che partiva da centrocampo con la linea difensiva nostra altissima o quelle con i gol assurdi (ricordo la doppietta di quella sega di tovalieri o di quel pippone di pelè, quello del toro, o l'altro segone caccia) causati dal tentativo parossisitico di fare il fuorigioco quando agli avversari bastava mezzo passaggetto per far saltare tutto; emblematica la rete di rizzitelli che si gira in mezzo ai centrali e trova una prateria come neanche sul pratone di Villa Pamphili (solo un capolavoro di Iannuzzi rimetterà le cose a posto quel giorno). Il modo con cui Zoff trasformò una banda sfiduciata, che necessitava in fondo solo di un mediano in più, in uno squadrone da dieci vittorie in 16 partite la dice tutta sull'incapacità del boemo di adattarsi minimamente alla rosa.
Però quanti bei ricordi mannaggia la peppa (un 4-1 contro Mondonico, perennemente fortunato contro di noi, causò arcobaleni enormi sull'Olimpico) ;)

ironman

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Altra cosa da dire sulla lavoro atletico di Zeman. Le sue squadre volavano, sì, ma da marzo o al limite seconda metà di Febbraio in poi. Prima purtroppo vedevi parecchi alti e bassi.

Mi ricordo ancora un Lazio-Juventus (di Lippi) di coppa Italia, giocato in inverno. Siamo stati massacrati proprio sul piano atletico, nel secondo tempo andavano a velocità doppia e lo notava chiunque.

Ora la Juve aveva il dott. Agricola (assolto per prescrizione) e altre armi segrete direte voi 😄. Però ecco, anche su questo la famosa preparazione di Zeman non la definirei perfetta.

Simons76

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Zeman è uno dei miei pochi idoli calcistici che ho avuto,  anche come uomo mi piace molto. Stica che non ha vinto molto, guardare le sue squadre, Foggia, Lazio, Pescara, Lecce e in parte Cagliari era puro divertimento. Altro che quella miserabile schifezza di Milan Juve  0 0

biancocelestedentro

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Citazione di: ironman il 02 Mag 2026, 20:35Sì, oppure abbiamo giocato con il Lione dopo la Juventus se ricordo bene. È durato solo un anno perché poi i presidenti si sono imposti, con le cattive più che con le buone.

Oggi ci fanno la morale con la pubblicità delle scommesse mentre ci sono pensionati che si mangiano la pensione con i gratta e (non) vinci e SuperEnalotto.

Stato ipocrita allora come adesso.
Ricordi bene, tra l'altro partite di andata e ritorno a due giorni di distanza in tutti e due i casi. Nel ritorno coi tedeschi, poi, giocammo tipo alle 18, quindi con meno di 48 ore di riposo tra le due trasferte. Mi pare ci furono polemiche per il mancato anticipo della partita di Napoli. Passi per il Lione che affrontammo al secondo turno, ma con i tedeschi eravamo ai quarti di finale e fossimo passati, saremmo stati in semifinale.

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Goceano

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Lazionetter
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Quanto ho rosicato col Tenerife, che poi arrivò in semifinale, se non sbaglio poi li eliminarono i tedeschi dello Schalke 04, ma quella partita rappresenta in pieno lo stile zemaniano.

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