Citazione di: Pasquino1970 il 02 Ott 2015, 08:56
Non mangio pane, ma non disdegno la definizione. Ieri abbiamo vinto, prendendo due gol evitabili ed assolutamente casuali. Fino a prova contraria abbiamo causato le espulsioni (sono il frutto della pressione che fai sull'avversario), abbiamo fatto 3 gol, in sostanza hanno fatto 3 tiri ( se vuoi contare il primo gol un tiro)..... Ora.... Non che la lazio abbia entusiasmato, ma le critiche tout court mi sembrano esagerate. Roma merda
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Premesso che abbiamo vinto e le vittorie allenano la testa come le partite allenano le gambe.
Premesso che l'aver tenuto palla per tutti i 3 minuti di recupero è un evento da ricordare come il passaggio della cometa di Halley.
Premesso che preferisco ragionare sui difetti con i tre punti i tasca.
Premesse queste e tante altre belle cose dire che le espulsioni, quelle espulsioni, sono frutto della nostra pressione è ribaltare la realtà.
Il Sant'Etienne ci ha pressato dal primo all'ultimo minuto, anche in 9.
I franzosi hanno giocato una partita con i controfiocchi ma, a differenza nostra, hanno poche individualità di spicco che possono cambiare la storia di una partita.
Ma parliamo delle espulsioni.
La prima avviene perchè Mauricio per colpire di testa dà una nasata al braccio largo del francese, che allarga "colpevolmente" il braccio ma non lo muove all'indietro per colpire Mauricio.
Sarebbe stato troppo severo anche il cartellino giallo, figuriamoci il rosso, ma Mauricio non stava facendo questo pressing asfissiante, stava solo colpendo di testa.
La seconda espulsione, giusta, non è figlia del nostro pressing ma del loro.
Felipe parte in contropiede ed il francese, che si era subito presentato come un fabbro, lo sdraia per non farlo involare verso la porta.
N'do' sta in questo caso il nostro pressing?
Poi ritorno alle prime righe del post: abbiamo vinto, avanti così.
Però de dovessi giudicare la partita da spettatore neutrale i complimenti li farei al Sant'Etienne per come ha tenuto il campo fino alla fine in costante inferiorità numerica.