Hanno ridato l'altra sera in tv l'intera partita, Lazio-Sampdoria finale di Coppa Italia 2009.
Non la ricordavo, o meglio ricordavo solo l'ultimo rigore di Dabo... :D
La Lazio all'ultima uscita di Delio Rossi da allenatore, si schiera abbastanza spregiudicata, con un 4-4-2 in cui l'esterno sinistro dei quattro di centrocampo è Pasquale Foggia, al posto di Mauri.
Una squadra di "piccoletti" veloci e cazzutissimi:
Muslera
Liecht Siviglia Rozenhal Kolarov
Brocchi Ledesma Dabo Foggia
Pandev Zarate
Zarate assolutamente devastante. Sui cinque metri bruciava regolarmente qualsiasi difensore avversario, davvero un'iradiddio. Simile, in qualche movenza e nello scatto devastante al Felipe Anderson di oggi. Però Felipe mi sembra in possesso del cambio di passo: se tutti e due sono in grado di saltare il primo uomo (e spesso anche il secondo), Zarate continua col suo passo, anzi addirittura certe volte sembra rallentare per poterlo ri-smarcare, Anderson invece, una volta saltato il primo... sta già tre metri avanti e va via a una velocità doppia, senza fermarsi.
Zarate fa un gol memorabile al 5. minuto: ruba palla, se ne smarca tre o quattro, tiro angolatissimo, Castellazzi non ci arriva, gol.
Poi la Lazio sembra vivere di rendita, controlla, ha qualche altra buona occasione. Ma la Samp (di Mazzarri) è buona squadra, Campagnaro, Palombo, Franceschini e Stankevicius :)), davanti ha Cassano-Pazzini che difatti confezionano il gol del pareggio (il Pazzo, di testa, un gol dei suoi, brucia Rozenhal che pure è qualche centimetro più alto).
Il secondo tempo e i supplementari molto più tirati, equilibrati, tremendi.
E poi i rigori: Cassano apre ma Muslera glielo para. Segna Ledesma poi Rocchi (entrato per Pandev) la manda sul palo e dopo Rozenhal, Kolarov e Zarate segnano. 4 a 4. Si va a oltranza. Il primo dei nostri è Lichsteiner che arriva da centrocampo, piazza la palla e tira senza fermarsi e senza paura, gol. Poi sbaglia per loro Campagnaro (altra gran parata di Fernando Muslera!) e tocca a Dabo.
E il resto è Storia.
Ah, sul palco per le premiazioni ci sono il Presidente Napolitano, Abete, il Sindaco Alemanno e diversi altri papaveroni in grisaglia. Nessuno di loro se la squaglia, come hanno fatto altri indecenti Presidenti del CONI, quattro anni dopo.
Che coppietta di terzini che abbiamo avuto...
Da una parte Lichsteiner e dall'altra Kolarov...
Citazione di: Nanni il 05 Feb 2015, 14:31
Hanno ridato l'altra sera in tv l'intera partita, Lazio-Sampdoria finale di Coppa Italia 2009.
Non la ricordavo, o meglio ricordavo solo l'ultimo rigore di Dabo... :D
La Lazio all'ultima uscita di Delio Rossi da allenatore, si schiera abbastanza spregiudicata, con un 4-4-2 in cui l'esterno sinistro dei quattro di centrocampo è Pasquale Foggia, al posto di Mauri.
Una squadra di "piccoletti" veloci e cazzutissimi:
Muslera
Liecht Siviglia Rozenhal Kolarov
Brocchi Ledesma Dabo Foggia
Pandev Zarate
Zarate assolutamente devastante. Sui cinque metri bruciava regolarmente qualsiasi difensore avversario, davvero un'iradiddio. Simile, in qualche movenza e nello scatto devastante al Felipe Anderson di oggi. Però Felipe mi sembra in possesso del cambio di passo: se tutti e due sono in grado di saltare il primo uomo (e spesso anche il secondo), Zarate continua col suo passo, anzi addirittura certe volte sembra rallentare per poterlo ri-smarcare, Anderson invece, una volta saltato il primo... sta già tre metri avanti e va via a una velocità doppia, senza fermarsi.
Zarate fa un gol memorabile al 5. minuto: ruba palla, se ne smarca tre o quattro, tiro angolatissimo, Castellazzi non ci arriva, gol.
Poi la Lazio sembra vivere di rendita, controlla, ha qualche altra buona occasione. Ma la Samp (di Mazzarri) è buona squadra, Campagnaro, Palombo, Franceschini e Stankevicius :)), davanti ha Cassano-Pazzini che difatti confezionano il gol del pareggio (il Pazzo, di testa, un gol dei suoi, brucia Rozenhal che pure è qualche centimetro più alto).
Il secondo tempo e i supplementari molto più tirati, equilibrati, tremendi.
E poi i rigori: Cassano apre ma Muslera glielo para. Segna Ledesma poi Rocchi (entrato per Pandev) la manda sul palo e dopo Rozenhal, Kolarov e Zarate segnano. 4 a 4. Si va a oltranza. Il primo dei nostri è Lichsteiner che arriva da centrocampo, piazza la palla e tira senza fermarsi e senza paura, gol. Poi sbaglia per loro Campagnaro (altra gran parata di Fernando Muslera!) e tocca a Dabo.
E il resto è Storia.
Ah, sul palco per le premiazioni ci sono il Presidente Napolitano, Abete, il Sindaco Alemanno e diversi altri papaveroni in grisaglia. Nessuno di loro se la squaglia, come hanno fatto altri indecenti Presidenti del CONI, quattro anni dopo.
sta cosa è passata troppo sotto traccia.
il classico romanista simil-ripulito. coatto rosicone intrallazzatore...
quando ho visto (o meglio intravisto, dato che per vedere dai distiniti est la curva Maestrelli ci vuole un telescopio...) prima Rozenhale poi Licht andare sul dischetto mi sono messo le mani sui capelli.
Sono quelli che l'hanno tirato meglio.
Licht con una freddezza incredibile, Rozenhal con una precisione e una calma olimpica.
Su Rocchi ero quasi rassegnato.....
Al gol di Dabo sono stato stritolato da Kalle, la mia macchina fotografica è finita qualche fila sotto, mio figlio quasi in curva......
Bei ricordi....
forse ti confondi Nanni, questa partita non si è mai giocata ;)
Foggia fece la sua miglior stagione quell'anno, e aveva solo 25 anni, tutti ci saremmo aspettati grandi cose da lui, per non parlare di Zarate... invece accadde di tutto: Zarate e Foggia già citati, i casi Pandev e Ledesma, Delio Rossi che andava in culo a mezza squadra, il nuovo allenatore che non valeva un cazzo, e Lotito che si, oggi sbaglierà ancora, ma all'epoca aveva proprio tutt'altra capoccia, tant'è che io dico che Reja ha fatto molto più che salvarci e farci fare due buonissime stagioni: ha cambiato capoccia a Lotito.
Comunque, ritengo Marchetti superiore in tutto a Muslera, tranne che per i rigori, quelli Muslera o li parava o ci andava vicino.
Primo trofeo dell'era Lotito.
Ricordo un cammino stupendo fino alla finale.
La partia con la Samp (quella di Mazzarri) fù bruttina e tiratissima.
Ricordo un gol clamoroso divorato da Pandev prima del pareggio di Pazzini.
I rigori li ho vissuti in black out assoluto.
Poi lo stadio mi è saltato sopra e non c'ho capito più niente.
Stavo in Monte Mario, ricordo che andammo da Guidone subito dopo la fine, scavalcando le vetrate.
ero convinto che Zarate fosse l'uomo in più della Serie A, secondo forse solo a Ibra, il Maradona del 2000, quello intorno al quale costruire la squadra da scudetto.
E poi tanti giovani su cui pensavo si potesse costruire un ciclo: Muslera, Licht, Kolarov, Pandev, Foggia, Ledesma.
Non mi sono mai illuso tanto in vita mia, ma ricordo anche che quella volta lì avevo un bisogno disperato di illudermi, perché mai avrei pensato, con Lotito, di poter festeggiare un trofeo.
Citazione di: arkham il 05 Feb 2015, 14:54
Stavo in Monte Mario, ricordo che andammo da Guidone subito dopo la fine, scavalcando le vetrate.
ero convinto che Zarate fosse l'uomo in più della Serie A, secondo forse solo a Ibra, il Maradona del 2000, quello intorno al quale costruire la squadra da scudetto.
E poi tanti giovani su cui pensavo si potesse costruire un ciclo: Muslera, Licht, Kolarov, Pandev, Foggia, Ledesma.
Non mi sono mai illuso tanto in vita mia, ma ricordo anche che quella volta lì avevo un bisogno disperato di illudermi, perché mai avrei pensato, con Lotito, di poter festeggiare un trofeo.
e ne abbiamo festeggiati altri 2.... :band1:
ce so venuto dall'america apposta, sono rimasto a roma un totale di 22 ore.
lo stadio era una cosa mai vista. la maggior parte dei nostri era alla prima partita importante in carriera e quando sono usciti per il riscaldamento gli saranno tremate le gambe.
l'unico che si vedeva che sta coppetta italia era una cosa da niente era brocchi, uno che ha giocato la coppa intercontinentale, si vedeva che era abituato a questi palcoscenici
Citazione di: charlie il 05 Feb 2015, 14:53
Ricordo un gol clamoroso divorato da Pandev prima del pareggio di Pazzini.
Ci fu anche un salvataggio miracoloso di De Silvestri sulla linea, verso la fine.
Citazione di: charlie il 05 Feb 2015, 14:53
Ricordo un gol clamoroso divorato da Pandev prima del pareggio di Pazzini.
mamma mia, era proprio davanti a me, i vaffanculo che s'e' pijato in 20 secondi...
a rivederlo in tv, era anche merito del buon castellazzi
Due immagini.
Nel pre-partita fuori dallo stadio un rasta ubriaco con la maglia di Muslera.
Un padre di famiglia, "leggero" sovrappeso, con due o tre bambini al seguito, insulta per tutto il match Rocchi.
Due segnali, per fortuna più decisivo Muslera :D
Quando ho capito che stava per tirare Rozenhal volevo scappare via.
Bellissimo risentire oggi la cronaca dei rigori di Buzzanca.
L'ho vista in monte mario centrale praticamente, credo di essere stato uno dei primi a entrare allo stadio.
Ricordo nitidamente il gol di Zarate, poi della partita ricordo poco e altro. Oltre al pareggio mi viene in mente un'occasione buona per loro nei supplementari.
L'occasione di Pandev, boh, rimossa.
Sui rigori: mi sentivo che Cassano lo sbagliasse, così come mi sentivo che Rocchi lo sbagliasse, tant'è vero che mi sono girato.
Ho temuto di perderla quando sul dischetto Lichtsteiner ha preso una rincorsa di 45 metri.
Poi Dabo e l'apoteosi.
Citazione di: Magnopèl il 05 Feb 2015, 17:23
Sui rigori: mi sentivo che Cassano lo sbagliasse, così come mi sentivo che Rocchi lo sbagliasse,
Poi hai sentito Bon ci Bon Bon Bon Bon Bon, ti piace vincere facile!
Io ricordo solo i due goal! Ero in distinti ovest e credo di aver avuto una reazione un tantino esagerata al rigore di Dabo, con un quasi bacio in bocca (ovviamente con lingua!) ad un amico. Mi era successa una cosa simile alla vittoria della coppa delle coppe, avessi una gaytudine latente che esce solo nei momenti di grande gioia? Se quest'anno riandiamo in finale, per non sbagliare metto la museruola. ..
Eh proprio perchè avevo in mente i rigori precedenti di Tommasino.
Ancora non mi spiego ome potesse essere il nostro rigorista.
Io me la ricordo eccome.. questo il mio video :oops:
Citazione di: Magnopèl il 05 Feb 2015, 18:28
Eh proprio perchè avevo in mente i rigori precedenti di Tommasino.
Ancora non mi spiego ome potesse essere il nostro rigorista.
una volta un nette scrisse che avrebbe fatto tirare un rigore a Rocchi, solo se l'alternativa fosse stata Floccari (oppure era il contrario) ! Credo che l'accoppiata Rocchi/Floccari (peraltro sempre da me apprezzati lontani dal dischetto) abbinata ai rigori, tormenti anche a distanza di anni i sonni di tutti i laziali!
se penso a quella finale ancora godo! la vidi in tv in un pub con amici. che emozione! ai rigori era tachicardia pura! il cuoco era riommico, diceva ad un collega che se segnava la sampdoria esultava. poi noi dopo aver vinto, passandogli davanti e facendo finta di niente, dicemmo "daje! annamo a festeggià a trigoria!". ci guardò malissimo ahahahah!
p.s.: bel video Silvia!
Me la ricordo bene, ero in curva, tante emozioni quella sera.
L'attesa snervante prima della partita.
Il gol di Zarate ...il pareggio de Pazzini ...le occasioni sbagliate da noi e lo spavento degli ultimi minuti...i supplementari, i rigori, la parata di Muslera su Cassano...e quel rigore di Dabo...l'apoteosi.
La festa dopo la vittoria, l'emozioni di tanta gente con gli occhi lucidi...brividi, brividi forti.
:since :since :since
Quella settimana ero a Roma, non ricordo per quale motivo.
Cercai un biglietto disperatamente fino alle cinque di pomeriggio ma non ci fu verso.
Vidi solo i due tempi regolamentari perchè non mi reggeva la pompa (in senso fisico, prime avvisaglie di problemi che deflagrarono due anni e mezzo dopo)
Ricordo le urla belluine dei ramapitechi al pareggio, un Pasqualino Foggia in grande spolvero oltre a quanto giustamente scritto da Nanni.
Fui svegliato (riuscii ad addormentarmi!) da mia moglie e da mio figlio (lo stesso che ora stà leggendo #vola) che entrarono in stanza cantando l'inno della Lazio.
Bellissimo.
Due flash:
1) Il percorso obbligato per motivi di sicurezza, una specie di lunga gimcana ellittica intervallata da punti di controllo e perquisizioni che passava sotto la collinetta di Monte Mario per arrivare in Tevere. Sbucato sul piazzale davanti alla Tevere mi trovo un bibitaro abusivo con tanto di bacinella piena di ghiaccio e lattine davanti agli ingressi, alla mia domanda "ma come cazzo hai fatto ad arrivare qui con quella bacinella ?" la riposta fu "Agg'scavarcat guajò..!" indicandomi il cancello dello stadio dei marmi....
2) Entrato in Tevere noto subito un distinto Laziale di mezza età, elegantissimo in giacca e cravatta, con i baffi bianchi e gli occhi celesti come solo un Laziale può avere e mi dico questo è un angelo sceso dal cielo per farci vincere la coppa (allo stadio sò scaramantico che la metà basta..), gli dico "oggi vinciamo" e mi metto in piedi vicino a lui sopra al parterre
120 minuti + rigori trascorsi ad evitare che qualche altro tifosi si intromettesse tra me e lui (c'era una bella bolgia..) fino al rigore di Dabo, quando ci siamo abbracciati per la vittoria e per un attimo ho pensato "adesso vola via..."
:beer:
Citazione di: V. il 05 Feb 2015, 14:43
forse ti confondi Nanni, questa partita non si è mai giocata ;)
Citazione di: Magnopèl il 05 Feb 2015, 17:23
Ricordo nitidamente il gol di Zarate, poi della partita ricordo poco e altro. Oltre al pareggio mi viene in mente un'occasione buona per loro nei supplementari.
L'occasione di Pandev, boh, rimossa.
Cricca di Kolarov respinta corta e Pandev che gliela spara addosso a Castellazzi.
Stranamente, non ricordo granché della partita.
Ero in Tribuna Monte Mario, tra l'altro in ottima posizione.
Certo, ricordo i gol, la sequenza esatta dei nostri rigoristi e anche come li hanno tirati.
Ricordo, ovviamente, anche l'occasione di Pandev.
Però non ho ricordi nitidissimi.
Per dire, di Campobasso-Lazio 0 a 1 del 1986 ricordo più cose...
Forse sarà che in queste gare la tensione è tale che il cervello è per larga parte annebbiato.
Però, ecco, una cosa che ricordo bene sono almeno 3 palloni di Cassano messi in mezzo che sfilavano senza che nessuno intervenisse. E ogni volta era una cacata sotto fenomenale. Questo soprattutto sotto la Sud.
Fu una grandissima gioia ma, appunto, come tutte le grandissime gioie ho più difficoltà a ricordarmele proprio perché tanti sentimenti, tutti insieme, gioia (finale), tensione, apprensione, ansia...tolgono lucidità e anche la memoria intenzionale e non, ne risente.
Che ricordi ...
Appena apre la prevendita, mi compro il biglietto di Tevere centrale, sulla linea di centrocampo, da solo, così posso soffrire "in tranquillità" (come sempre fatto nelle altre finali di Coppa Italia, da quella del 98).
Passano i giorni e comincio ad entrare nella partita.
La mattina della finale me ne vado a lavorare e programmo la giornata per tornare presto a casa, prepararmi con calma ed avviarmi allo stadio con un certo anticipo. Sento già il profumo ...
Sto per alzarmi dalla scrivania, spengo il computer e squilla il telefonino. E' mio figlio (all'epoca cinque anni) che con voce trionfante e gioia irrefrenabile mi annuncia che la sua scuola calcio ha regalato a lui ed a me due splendidi biglietti di distinti sud est, fianco vetrata.
Travolto dagli eventi, rifletto qualche secondo sul da farsi (con vergogna, confesso per un attimo ho pensato di dire che l'accesso allo stadio era vietato ai minori di sei anni). Ma poi l'affetto paterno prevale.
"Benedico" la scuola calcio per questo pensiero inatteso. Vendo (senza ricarico) il mio sudato biglietto di Tevere. Mi avvio allo stadio con quelle giuste 4/5 ore di anticipo richiestemi dalla stessa scuola calcio.
Mi vedo la partita con il pupo stravaccato sopra, che tende ad ostruirmi quel poco di visuale che mi lasciano i montanti della vetrata.
Da quel che riesco a vedere Zarate - quello vero, non il clone fallato che ci hanno rimandato indietro gli arabi l'anno dopo - ha l'argento vivo addosso. Sguscia via, segna e fa ammonire pressoché tutta la loro difesa.
Poi la partita continua tra alti e bassi sino al pareggiotto di Pazzini (se non ricordo male, gran colpo di testa in torsione), che vedo tra i riflessi della vetrata, mentre i doriani, a poche decine di metri da noi, impazziscono di gioia.
Arrivano i rigori. Sono stravolto già prima che comincino, ma per la presenza di mio figlio fingo di prenderli con leggerezza "che vuoi che sia mai ...".
Inizia bene, ma poi ci pensa Rocchi (che sui rigori era una sicurezza ... per gli altri) a rimettere tutto il bilico: "che vuoi che sia mai ...".
Va sul dischetto il nostro centrale pennellone, Rozenhal, "che vuoi che sia mai ..."
Sbaglia Campagnaro (che aveva menato Zarate tutta la partita) "che vuoi che sia mani ..."
Arriva gattone Dabo, piazza la palla sul dischetto, incrocia il destro e ... il delirio.
Torniamo a casa verso l'una e mezzo di notte, pochi secondi prima che mia moglie chiami i NOCS per denunciare la nostra scomparsa.
Citazione di: white-blu il 06 Feb 2015, 17:59
Ma una denuncia retroattiva alla Puma, si può fare?
A 540 chilometri da Roma, davanti alla televisione, da solo.
La seconda volta che ho pianto per la Lazio (la prima il 31 agosto 2002).
Il più bel ricordo è Delio Rossi che percorre tutta la curva della Samp applaudendo, riapplaudito, rendendo onore agli sconfitti.
C'ero. In distinti est. Coi tre ragazzi.
Non so ... forse ho pianto alla fine ... abbracciato ad uno sconosciuto con cui avevo litigato un paio di ore prima ...
Citazione di: cuchillo il 06 Feb 2015, 19:26
Stranamente, non ricordo granché della partita.
Certo, ricordo i gol, la sequenza esatta dei nostri rigoristi e anche come li hanno tirati.
Ricordo, ovviamente, anche l'occasione di Pandev.
Però non ho ricordi nitidissimi.
OT
:lol:
EOT
Io ricordo di avere preso il biglietto, online, praticamente all'ultimo momento. Il che mi ha fruttato una postazione con il rapporto qualità/prezzo peggiore della Terra. Una salatissima Monte Mario, ma praticamente attaccato al vetro dei distinti lato nord. Praticamente tre o quattro seggiolini alla mia sinistra e avrei pagato un quarto.
Tolto questo, il mio ricordo è un altro. La mezz'ora per attraversare l'Olimpico e raggiungere la Tribuna, dato il passaggio di migliaia e migliaia di doriani. La polizia ci scorta e ci guida, ordinandoci, di tanto in tanto, di fermarci per gestire il flusso contrario di tifosi ospiti.
A un certo punto rimaniamo fermi un tempo interminabile, in piedi, sotto a un bellissimo sole di metà maggio. Siamo un gruppetto di tifosi casuali, accomunati praticamente solo dal fatto di dover raggiungere quel settore dello stadio. E sempre per puro caso, accanto a me c'è un signore di oltre 80 anni, che aspetta con noi, come un Laziale qualsiasi, paziente e compassato. Tale Bob Lovati.
Un'immagine che non dimenticherò mai e poi mai.
una partita che per me è un ricordo indelebile, l'ultima partita vista insieme al mio migliore amico, già malato e che sarebbe morto pochi mesi più tardi.
non siamo andati allo stadio, non abbiamo potuto, non so dirvi neanche se abbiamo davvero esultato
Tanti ricordi attorno a questa partita, mi ero trasferito da poco con tutta la famiglia dalla ridente Umbria in Toscana per la precisione nel Mugello. Mio figlio nato l'anno dello Scudetto finiva le elementari e stava quindi nell'età critica, quella ovvero in cui si formano le idee e le convinzioni più radicate...nel giro di pochi mesi mi torna da scuola frastornato dal momento che quasi tutti i suoi compagni sono tifosi della viola. A quel punto lo guardo negli occhi e gli dico "Mario non preoccuparti a maggio ti porto a Roma e vedremo la Lazio alzare la Coppa!".
Lo so è stato un azzardo ma ho rischiato ed è andata bene: entrare all'Olimpico in quel mare di bandiere biancoazzurre lo ha rapito e catturato per sempre. Unico momento critico quello dei rigori...dopo aver detto che vincevamo facile, dopo il pareggio che vincevamo prima della fine e ai tempi supplementari che non saremmo andati ai rigori...quando davanti al dischetto si è presentato Rocchi ho ceduto per un momento e guardando sempre negli occhi mio figlio gli confessato che comunque era "solo un gioco"...
Grazie a Dio e a Muslera abbiamo festeggiato il primo trofeo insieme tornando nella notte in Toscana felici e vincenti.
Citazione di: cuchillo il 06 Feb 2015, 19:26
Stranamente, non ricordo granché della partita.
Ero in Tribuna Monte Mario, tra l'altro in ottima posizione.
Certo, ricordo i gol, la sequenza esatta dei nostri rigoristi e anche come li hanno tirati.
Ricordo, ovviamente, anche l'occasione di Pandev.
Però non ho ricordi nitidissimi.
Per dire, di Campobasso-Lazio 0 a 1 del 1986 :o ricordo più cose...
Forse sarà che in queste gare la tensione è tale che il cervello è per larga parte annebbiato.
Però, ecco, una cosa che ricordo bene sono almeno 3 palloni di Cassano messi in mezzo che sfilavano senza che nessuno intervenisse. E ogni volta era una cacata sotto fenomenale. Questo soprattutto sotto la Sud.
Fu una grandissima gioia ma, appunto, come tutte le grandissime gioie ho più difficoltà a ricordarmele proprio perché tanti sentimenti, tutti insieme, gioia (finale), tensione, apprensione, ansia...tolgono lucidità e anche la memoria intenzionale e non, ne risente.
Anch'io ricordo dove e con chi ho visto la partita, ma non la sequenza né il modo in cui tutti hanno tirato i rigori.
Cuchillo sembra uno dei protagonisti dei libri di Oliver Sacks.
Il rigore di Gastaldello, mannaggia.
Per me Rocchi non aveva tirato così male il suo, mentre Licht ha corso un rischio da niente. Un po' di culo, ogni tanto.
Muslera fantastico. Certe volte lo rimpiango.
In Monte Mario con mio fratello.
Al gol di Zarate ho piantato uno stinco sul seggiolino davanti.
Il dolore s'è manifestato solo dopo il rigore di Dabo.
Porto ancora i segni.
Presente in distinti nord est, troppo lunga come partita, ma che gioia alla fine:)
monte mario prima e durante la gara, poi nella pancia della tribuna fino ad arrivare allo stanzone degli spogliatoi, sto a 1 m da Kolarov che parla seduto al cellulare tutto sudato prima della doccia...poi gli Eroi di quella partita sono riuscito ad abbraccialrli tutti prima che lasciassero lo stadio...l' intervista a Lotito col telefonino, la foto con Manzini e la Coppa...l' abbraccio con Pantano...
all' una di notta ripartenza per la Romagna con Andrea Vespa...sfiniti ma volavamo come Peter Pan
Citazione di: arturo il 09 Feb 2015, 09:32
Non ho capito...perché me lo hai messo in rosso?
Campobasso-Lazio 0 a 1 è del 1986.
Gol di Podavini su rigore e rigore sbagliato da Perrone subito dopo.
Esordio nella Lazio di Raimondo Marino, preso nel mercato di riparazione di ottobre.
Pensavi mi riferissi allo spareggio? Certo che no.
Facciamo un piccolo quiz.
Vediamo chi si ricorda quale canzone è partita dagli altoparlanti alla fine della serata.
Parlo proprio dell'ultimo brano messo quando oramai mezzo stadio era già sfollato.
Tiro a caso proprio: "Domani", quella che misero anche all'inizio, il disco inciso dopo il terremoto in abruzzo.
?
Citazione di: Magnopèl il 09 Feb 2015, 15:18
Tiro a caso proprio: "Domani", quella che misero anche all'inizio, il disco inciso dopo il terremoto in abruzzo.
?
Eh no, siamo distanti...
Citazione di: paolo71 il 09 Feb 2015, 12:26
monte mario prima e durante la gara, poi nella pancia della tribuna fino ad arrivare allo stanzone degli spogliatoi, sto a 1 m da Kolarov che parla seduto al cellulare tutto sudato prima della doccia...poi gli Eroi di quella partita sono riuscito ad abbraccialrli tutti prima che lasciassero lo stadio...l' intervista a Lotito col telefonino, la foto con Manzini e la Coppa...l' abbraccio con Pantano...
all' una di notta ripartenza per la Romagna con Andrea Vespa...sfiniti ma volavamo come Peter Pan
Mamma mia che serata!!!
Ricordo ancora che siamo rimasti fino alla fine e abbiamo scavalcato la tribuna d'onore per andare a parlare con Tare, che parlava con lo zio di Kolarov. L'abbiamo seguito e ci siamo trovati negli spogliatoi, con Brocchi tamarro come pochi.
Poi zona mista con Paolo che ha chiesto a Lotito di venire a fare un'amichevole a Ravenna (cosa che alla fine si e' pure verificata a settembre, purtroppo a causa della morte di Brian Filipi, mio ex compagno di squadra e attacco, che Ballardini aveva allenato a Ravenna).
Muslera aveva il viso di un bimbo, Carrizo pareva incazzato, Dabo disponibilissimo, alla vista di Zarate ci siamo sciolti...
...e in autostrada abbiamo pure conosciuto l'utente Inmentesolote :)
Io la vidi seduto tra WWB e JA.
M'ero premunito prima verificando che avevo tutti i vaccini aggiornati.
io ero in tribuna monte mario, era la prima volta che ci andavo... infatti sono entrato a partita iniziata :D
perchè non sapevo dove si passava per arrivarci.. riesco a trovare un posticino sui scalini (i seggiolini ormai erano tutti stracolmi) appena mi siedo segna zarate... ho fatto appena in tempo a sedermi che sono scattato in piedi di nuovo, i rigori? bhe' diciamo che alla fine non avevo più il buco tra le chiappe :=))
Citazione di: cuchillo il 09 Feb 2015, 15:16
Facciamo un piccolo quiz.
Vediamo chi si ricorda quale canzone è partita dagli altoparlanti alla fine della serata.
Parlo proprio dell'ultimo brano messo quando oramai mezzo stadio era già sfollato.
Niente. Alla prima domanda difficile marcano visita, per dirla alla Giovanni Busacca, figlio di NN...
Vabbè, vi lascio cuocere nel vostro brodo di memoria inesistente. :p
Citazione di: AndreaVespa il 09 Feb 2015, 15:37
Poi zona mista con Paolo che ha chiesto a Lotito di venire a fare un'amichevole a Ravenna (cosa che alla fine si e' pure verificata a settembre, purtroppo a causa della morte di Brian Filipi, mio ex compagno di squadra e attacco, che Ballardini aveva allenato a Ravenna).
Amichevole che fu giocata da Ledesma, che così non potè addurre di aver subito analogo trattamento di Pandev.