Citazione di: Il nostro Giorgione il 08 Mag 2022, 00:39
Al quarto d'ora del primo tempo si è fatto male e ha perso fiducia. Un po' meglio nel finale, ma ha chiaramente giocato sul dolore. Speriamo non sia nulla di grave e che non abbia forzato troppo.
Partita coerente con la posta in palio. Fondamentale posizionarsi al quinto posto e mettere pressione sulle merde, che questa cosa la subiscono moltissimo, altroché.
Lazio meno scintillante di altre volte ma comunque efficace.
Qualche cedimento in difesa dopo l'uscita di Lazzari, che è stato il migliore in campo.
Poi, tutti bene. Danilo mi è piaciuto, ma io sono il suo primo tifoso. Leiva benissimo quando è entrato.
Tevere stracolma, tanti bambini. Anche piccoli. Che cantavano roma merda molto allegramente.
Il mondo può ancora essere cambiato, c'è speranza....😀😀😀😀😀😀😀😀
OT
Settimana faticosa. Oggi, in più, festa fuori Roma di amichetta di mia figlia.
Mio figlio passa tutto il giorno a fantasticare sullo stadio; io devo gestire il tempo tra sta festa, il rientro a Roma e ancora un po' di lavoro. Lo vedo talmente affranto che decido di andare al Lazio style: fila chilometrica, padri che come me sentono il peso del loro fallimento nel non far pesare e rendere decisivo il proprio "no". Tutti in fila, per il nostro biglietto.
Dico a mio figlio che è tardi, che manca poco, che sono stanco e devo ancora lavorare, lui (coalizzato con altri bambini in fila con noi) insiste: voglio vedere la Lazio allo stadio.
Esco di corsa perché manca pochissimo, mi dimentico di prendere il resto (10 euro, lunedì li chiamo anche se so già che saranno spariti nel vuoto). Nella corsa allo stadio mi perdo pure il cappello ufficiale della Lazio di mio figlio.
Arriviamo dentro lo stadio con circa 12 minuti di ritardo.
La felicità di mio figlio al gol di Luis Alberto, le sue domande e il suo sguardo sconcertato quando ha sentito i fischi a Hysaj ("ma perché papà? Ma adesso non sarà triste mentre gioca?"), i suoi balletti e i suoi urli a fine partita durante Gigi D'Agostino e Lazio Is on Fire.
Al ritorno prendiamo un'enjoy, siamo stanchi, qualcosa si intoppa peggio del solito nel traffico, arriviamo a casa nostra (poco distante) spendendo ben 13 euro e domani mattina ha una partita di torneo a calcio.
Arriviamo devastati a casa, mia moglie che pontifica sulle responsabilità filiali e genitoriali, mio figlio ripone la sua sciarpa e mi guarda raggiante: "mamma, ma che importa? La Lazio ha vinto, giocarle contro è un incubo, tifarla è il paradiso".
Lazio Sampdoria:
Livello di stanchezza - 10
Soldi buttati (resto dimenticato, cappellino perso, macchina a noleggio che ci ha fatto arrivare a casa più tardi che a piedi) - circa 50 euro
Felicità conseguente alla consapevolezza di aver trasmesso i colori dei nostri padri ai nostri figli - inestimabile.
Ci scanniamo e ci scervelliamo pensando a Champions League, Europa League, acquisti, cessioni, date, obiettivi, derby e rancori.
Ma poi è un Lazio Sampdoria di inizio maggio a ricordarci che una passione non si basa sulle statistiche e sulle aspettative: quando ho spiegato con dovizia di particolari a mio figlio di neanche 8 anni tutti i motivi per cui andare alla partita sarebbe stato complicato, lui mi ha risposto "siamo della Lazio: ci proviamo, ma soprattutto non molliamo mai".
Se farà parte della nuova generazione di Laziali io non lo so.
Di sicuro se lui e quei bambini in fila con noi al Lazio style rappresentano il futuro dei tifosi della Lazio, io per primo mi levo volentieri di mezzo e lascio il campo a loro. Il travolgente amore di questa serata, dopo una settimana particolare, è qualcosa di molto difficile da spiegare.
Scusate la lungaggine

Fine OT