Citazione di: Sercio69 il 26 Lug 2012, 16:05
Dipende dallo stipendio lordo di Garrido, che io non conosco.
Certo è che buona parte di quello che abbiamo ricavato dalla brillante operazione Kolarov se lo prende Garrido e il fisco italiano....
E pensare che soltanto 3 mesi fa sognava la nazionale spagnola...
La rinascita di Garrido: "All'inizio ho avuto dei problemi non è stato facile adattarsi... Adesso ho preso forza, la Nazionale resta il mio sogno"
Dopo una prima stagione deludente in Italia, costellata da tanti infortuni, quest'anno Javier Garrido ha giocato con un più continuità e, come riporta il Corriere dello Sport, il suo rendimento è migliorato notevolmente. L'ex terzino del Manchester City ha vissuto momenti difficili. "Ho preso forza, sto giocando di più, c'ero nel derby contro la Roma –ha confessato in un'intervista rilasciata al portale spagnolo
mediapunta.es -. All'inizio ho avuto problemi è stato difficile adattarsi. Vivo solo a Roma e quando tornavo a casa senza giocare, senza sentirmi partecipe non era facile, sono diventato vulnerabile". Ha esordito in Spagna con la maglia della Real Sociedad, il trasferimento in Inghilterra e poi il suo arrivo in Italia nell'ambito della trattativa col City per Kolarov: "La passione per il calcio me l'ha trasmessa mio padre, ama questo sport e ogni volta che poteva mi portava allo stadio a vedere la Real Sociedad. La proposta di rinnovo era conveniente, ma l'ultima stagione in cui ho giocato in Spagna è stata disastrosa". Arrivò l'offerta irrinunciabile del Manchester City: "Pensai alla possibilità di cambiare paese, di conoscere un'altra cultura e di compiere il passo definitivo per maturare. Le cose sono cambiate in poco tempo – continua Garrido -, sono arrivati nuovi proprietari e nuovo allenatore. Mancini mi ha dato qualche opportunità, ma l'anno dopo ho sentito che sarebbe arrivato Kolarov e ho capito che avrei dovuto trovare una via d'uscita. Ho scelto di andare in Serie A, alla Lazio". A Roma Garrido conduce una vita semplicissima e non ha stretto "Amicizia con Bojan e Josè Angle". La rivalità tra i tifosi biancocelesti e quelli della Roma è veramente forte: "Sicuramente qualcuno potrebbe dirmi qualcosa. Lo spirito del tifoso non distingue tra vita professionale e personale. La mia giornata? Di mattina leggo la stampa, ci alleniamo alle tre. In serata, se c'è l'occasione, vado a cena con qualche compagno. La città è caotica, è necessario saper scegliere quando andare in centro, altrimenti è meglio organizzarsi in casa". Garrido non conosce il suo futuro, proverà a strappare la conferma in queste ultime sei partite, intanto sogna la nazionale spagnola: "Quando sei all'estero, se non sei famoso, è normale non essere seguito, le opportunità svaniscono. Al City, dopo il primo anno, si è parlato della mia convocazione. La Nazionale resta un sogno e aspiro a raggiungerla. Anche per questo devo continuare a lavorare duramente", ha concluso il terzino basco.