Eccomi, torno dallo stadio bello allegro: c'era una bella atmosfera, c'era Gazza, c'era Lotito sotto la curva e nemmeno un fischio tanto era l'amore per Paul.
C'era davanti a me una signora anziana, venuta allo stadio da sola a piedi, solo per vedere Gazza. Mi ha raccontato i suoi 60 anni di Lazio nell'ora e passa di pre-partita.
C'è stato un tifo incessante per 90 minuti, nessun Lotito PDM, nessun "romanistabreo", nessun ululato scimmiesco a Defoe (solo un ragazzi di Buda cantato a braccio teso dai due padri di famiglia dietro di me. In distinti. Mah...)
C'è stata anche (e soprattutto) una bella Lazio, propositiva e attenta, con un Ciani immenso, un Kozak volitivo ma sprecone.
C'è stato il messaggio di mio fratello a fine partita che mi aggiornava: "siamo passati, evvai!", e mi sono ricordato di come l'anno scorso abbiamo dovuto ringraziare l'onestà di 11 zurighesi fra mille patemi.
C'è stata una sostanziale indifferenza nei confronti dei tifosi avversari, solo quel coro "Fuck You Tottenham", che magari mi sarei risparmiato ma tant'è...
Poi c'è stato un altro coro identico ma più basso, cantato da pochi, non ho capito che dicessero e nemmeno hanno capito quelli intorno a me...
Ora torno e leggo cosa diceva quel coro. E mi incazzo.
Perché tanto la mia bella serata non ce la fate a rovinarmela, stronzi, oggi ho rivisto il mio Gazza. E' vivo e lotta insieme a noi.
Ma la stupidità mi fa incazzare, incazzare di brutto.
E aldilà di tutto ciò che avrò tempo di condannare (la politica allo stadio, gli insulti più beceri, l'idiozia antisemita oggi, nel 2012...), la cosa che mi stupisce è che questa gente non ha capito che il loro stupido coro è solo un autogol, anzi peggio: l'assist a chi sulla nostra Lazio non vede l'ora di sputare.
Siete dei cretini. 10, 100, magari non di più, ma cretini.