Le frequenze di LSR

Aperto da Adler Nest, 05 Giu 2014, 09:10

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fish_mark

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Citazione di: happyeagle il 06 Giu 2014, 12:21
La Lazio può gestire la "sua" comunicazione non può imporre agli altri come fare "informazione"  , questo secondo me è il vulnus della discussione, e gran parte, se non la quasi totalità, di chi fa informazione sulla Lazio agisce in contrasto alla società per motivi ideologici, leggi tifo per altre squadre, o motivi economici, leggi mancati benefit come ad esempio le non più possibili interviste esclusive. 
In questo quadro anomalo si inserisce anche l'occupazione delle redazioni dei difettosi, ma anche lì l'opera di contrasto alle mistificazioni risulta inefficace per l'ignavia dei cosiddetti "giornalisti laziali" , i casi citati casi di Mauri e Cavanda sono emblematici dello spessore di chi preferisce tacere argomenti scomodi per non crearsi problemi di carriera.

La Lazio può gestire la la "sua" comunicazione anche imponendola, mostrando nei fatti la capacità di far parlare di sé, nella maniera desiderata dai suoi attori, altrimenti la subisce.
La necessità di fare bene questo lavoro per una società di calcio non si discosta molto dalla stessa necessità che incontra una società di produzione di un film o uno staff che collabora con un leader politico con importanti incarichi di Governo.

O la guidi e la gestisci oppure la subisci e soccombi. E questa critica abbraccia la Lazio di Lotito e quella di Cragnotti.

GiPoda

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Citazione di: fish_mark il 06 Giu 2014, 12:41
La Lazio può gestire la la "sua" comunicazione anche imponendola, mostrando nei fatti la capacità di far parlare di sé, nella maniera desiderata dai suoi attori, altrimenti la subisce.
La necessità di fare bene questo lavoro per una società di calcio non si discosta molto dalla stessa necessità che incontra una società di produzione di un film o uno staff che collabora con un leader politico con importanti incarichi di Governo.

O la guidi e la gestisci oppure la subisci e soccombi. E questa critica abbraccia la Lazio di Lotito e quella di Cragnotti.

Io comincerei a mandare bei regali ai vari redattori ed il giardiniere di Formello nelle loro villette al mare.
Potrebbe essere un inizio.
Altrimenti soccombi...

happyeagle

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Citazione di: fish_mark il 06 Giu 2014, 12:41
La Lazio può gestire la la "sua" comunicazione anche imponendola, mostrando nei fatti la capacità di far parlare di sé, nella maniera desiderata dai suoi attori, altrimenti la subisce.
La necessità di fare bene questo lavoro per una società di calcio non si discosta molto dalla stessa necessità che incontra una società di produzione di un film o uno staff che collabora con un leader politico con importanti incarichi di Governo.

O la guidi e la gestisci oppure la subisci e soccombi. E questa critica abbraccia la Lazio di Lotito e quella di Cragnotti.

Continui a confondere la comunicazione con l'informazione, sulla seconda, gli unici che hanno una possibilità di influenzarla sono i cosiddetti "tifosi" ma l'appalto delle "linee editoriali" è purtroppo vinto da lagrimatoi e acchiappafantasmi nostalgici oltre ai professionisti della propaganda nostalgica.

fish_mark

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Citazione di: happyeagle il 06 Giu 2014, 12:56
Continui a confondere la comunicazione con l'informazione, sulla seconda, gli unici che hanno una possibilità di influenzarla sono i cosiddetti "tifosi" ma l'appalto delle "linee editoriali" è purtroppo vinto da lagrimatoi e acchiappafantasmi nostalgici oltre ai professionisti della propaganda nostalgica.

No, guarda, i concetti li tengo ben distinti.
La SSLazio non fa e non farà mai informazione: non è quello il suo compito, né il suo interesse che è quello semmai di fare comunicazione.
Se hai bisogno di gioire ti devi abbeverare della comunicazione. Se invece vuoi una riflessione più ragionata e comprensiva di tutti glielementi, anche dei meno piacevoli, allora farai informazione.

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Citazione di: GiPoda il 06 Giu 2014, 12:54
Io comincerei a mandare bei regali ai vari redattori ed il giardiniere di Formello nelle loro villette al mare.
Potrebbe essere un inizio.
Altrimenti soccombi...

Era lo stesso quando c'erano Pennacchia Paglia e i pacchi regalo venivano consegnati insieme alle mazzette dei biglietti, gli unici che potrebbero fare qualcosa siamo noi tutti, ma bisognerebbe prima spazzare via i cialtroni che scrivono e parlano di Lazio per iniziare un percorso che porti a risultati concreti.

happyeagle

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Citazione di: fish_mark il 06 Giu 2014, 13:02
No, guarda, i concetti li tengo ben distinti.
La SSLazio non fa e non farà mai informazione: non è quello il suo compito, né il suo interesse che è quello semmai di fare comunicazione.
Se hai bisogno di gioire ti devi abbeverare della comunicazione. Se invece vuoi una riflessione più ragionata e comprensiva di tutti glielementi, anche dei meno piacevoli, allora farai informazione.

Allora non hai un quadro reale del livello di "informazione" che circonda la Lazio.

GiPoda

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Citazione di: happyeagle il 06 Giu 2014, 13:02
Era lo stesso quando c'erano Pennacchia Paglia e i pacchi regalo venivano consegnati insieme alle mazzette dei biglietti, gli unici che potrebbero fare qualcosa siamo noi tutti, ma bisognerebbe prima spazzare via i cialtroni che scrivono e parlano di Lazio per iniziare un percorso che porti a risultati concreti.

E' vero hai ragione, adesso rammento che anche il vate Paglia raccontò delle difficoltà incontrate nelle redazioni quando dirigeva la Comunicazione.
E sono convinto che sulle regalie, ai bei tempi, non si facevano guardare dietro.
Se non cambiamo noi le linee editoriali dei giornali non cambieranno mai.

fish_mark

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Citazione di: happyeagle il 06 Giu 2014, 13:04
Allora non hai un quadro reale del livello di "informazione" che circonda la Lazio.

Guarda, mi puoi dire di tutto, ma proprio tutto, ma non questo.
Credo di avere un quadro abbastanza vicino alla realtà di quello che è il livello della informazione che circonda la Lazio.
Ti invito però a ricontrollare e magari a riordinare i concetti di "comunicazione" e di "informazione", perchè sta proprio lì, forse, il motivo della nostra incomprensione.

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fish_mark

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Citazione di: GiPoda il 06 Giu 2014, 13:11
E' vero hai ragione, adesso rammento che anche il vate Paglia raccontò delle difficoltà incontrate nelle redazioni quando dirigeva la Comunicazione.
E sono convinto che sulle regalie, ai bei tempi, non si facevano guardare dietro.
Se non cambiamo noi le linee editoriali dei giornali non cambieranno mai.

Insomma, all'epoca eravamo tutti felici e compatti soltanto perchè arrivavano i pacchi regalo da certe "influenti" persone.

Alcares

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Citazione di: happyeagle il 06 Giu 2014, 12:21
La Lazio può gestire la "sua" comunicazione non può imporre agli altri come fare "informazione"  , questo secondo me è il vulnus della discussione, e gran parte, se non la quasi totalità, di chi fa informazione sulla Lazio agisce in contrasto alla società per motivi ideologici, leggi tifo per altre squadre, o motivi economici, leggi mancati benefit come ad esempio le non più possibili interviste esclusive. 
In questo quadro anomalo si inserisce anche l'occupazione delle redazioni dei difettosi, ma anche lì l'opera di contrasto alle mistificazioni risulta inefficace per l'ignavia dei cosiddetti "giornalisti laziali" , i casi citati casi di Mauri e Cavanda sono emblematici dello spessore di chi preferisce tacere argomenti scomodi per non crearsi problemi di carriera.
Personalmente credo che il fare o non fare comunicazione indirizzi anche il modo di fare informazione da parte di soggetti terzi, seppur questi in malafede per i vari motivi che citi.

Se non comunichi a sufficienza, dai agli organi di informazione, in buona o malafede, praterie libere per illazioni ed interpretazioni dei tuoi silenzi.
E pertanto subisci, come detto da MF.

Se comunichi come si deve, conoscendo i tuoi polli, puoi arginare, gestire, incanalare, reagire, controbattere, contrattaccare.


Ogni business è pieno di concorrenti che buttano merda sui loro concorrenti e le strategie di comunicazione sono lì apposta per non soccombere inermi.
Il resto sono alibi, secondo me.

DajeLazioMia

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La Lazio deve aprire verso l'esterno con una serie di collaborazioni.
I vari comunicatori locali che sono quelli che fanno girare le notizie giornaliere (vere o spesso presunte) si sentirebbero coinvolti e comincerebbero a selezionare le "notizie" con altri criteri.
Se adesso fai il corso di giornalismo e inviti per qualche "lezione" Guidone  Plastino il Direttore del CDS,
scommettiamo che le cose cambiano al volo?
Se mandi qualche giocatore in giro nelle radio private o addirittura per comodità concedi un tuo studio interno per far registrare l'intervista (senza rompere troppo ai calciatori), scommettiamo che le cose cambiano al volo?
E non ci sarebbe nulla di male. Più ci chiudiamo e più ci assediano.

Alcares

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Citazione di: DajeLazioMia il 06 Giu 2014, 13:27
Più ci chiudiamo e più ci assediano.
Ho scritto un papiro, quando bastava 'sta frase!  :wall:

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happyeagle

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Citazione di: DajeLazioMia il 06 Giu 2014, 13:27
La Lazio deve aprire verso l'esterno con una serie di collaborazioni.
I vari comunicatori locali che sono quelli che fanno girare le notizie giornaliere (vere o spesso presunte) si sentirebbero coinvolti e comincerebbero a selezionare le "notizie" con altri criteri.
Se adesso fai il corso di giornalismo e inviti per qualche "lezione" Guidone  Plastino il Direttore del CDS,
scommettiamo che le cose cambiano al volo?
Se mandi qualche giocatore in giro nelle radio private o addirittura per comodità concedi un tuo studio interno per far registrare l'intervista (senza rompere troppo ai calciatori), scommettiamo che le cose cambiano al volo?
E non ci sarebbe nulla di male. Più ci chiudiamo e più ci assediano.

Da mo' che siamo sotto assedio, la differenza con i tempi andati sono i nemici che si trovano dentro le mura.
E quelli che tu vorresti invitati a Formello sono proprio quelli che hanno contribuito a relegare la Lazio in una posizione subordinata, perciò è meglio che stiano quanto più lontano possibile dalla Lazio.

chinaglia

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Mamma mia quanti topic e post sulla comunicazione in questi anni. E quante parole al vento.
Una premessa: la SS Lazio al momento ha un primo, vero e unico problema di comunicazione, che si chiama Claudio Lotito. È un fatto, indiscutibile. Forse se facesse un passo indietro limitandosi a parlare solo ad inizio e fine stagione e assumesse un management più adeguato a metterci la faccia, già molte cose migliorerebbero. Nel frattempo però non succede nulla, anzi la situazione si incancrenisce, e il rischio irrilevanza della SS Lazio a Roma e in ogni dove sta diventando sempre più forte, con conseguenze inimmaginabili per molti anni a venire. E non mi si venga a ricordare che siamo sopravvissuti agli anni '80, perché questo è un altro mondo del calcio, che come nell'economia esaspererà sempre di più le distanze tra grandi e piccoli. Distanze che, come dimostra l'allocazione dei diritti TV, ci vedono nel mezzo, e i prossimi 5 anni saranno decisivi per vederci su o giù. Lavorassi per una banca d'affari potrei dire che l'outlook della SS Lazio in questo senso è terribilmente negativo. Ciò anche perché la società non ha alcun piano in piedi per poter riconquistare il suo pubblico. E anche questo è un fatto. Poi sul come fare, magari iniziamo ad andare a recuperare qualche vecchio topic.

Questione radio

La questione è duplice. Per quanto riguarda la perdita della frequenza, la SS Lazio non c'entra proprio nulla, e per due motivi. Innanzitutto non è la Lazio l'affittuaria, ma la società di De Martino. Secondo, è normale che essendosi la rioma presentatasi soldi in bocca (vedremo...) per acquistare la Lazio venga estromessa seduta stante. Certo, ci sarebbe da chiedersi come mai il proprietario di Voxson Vintage Radio, il discusso Di Stefano, stia piangendo di gioia di fronte all'offerta della rioma, e come mai questa non abbia puntato ad altre frequenze a condizioni e qualità migliori. Ma questo (dei soldi che escono dalla asr e chissà dove finiscono è un'altra storia).
Il punto vero sulla radio della SS Lazio è però un altro. Primo, volere una Pravda che sia solo e semplicemente agli ordini della proprietà è una follia che causa solo una reazione uguale e contraria nei momenti di difficoltà, e crea inevitabile inimicizia da parte degli altri comunicatori che si vedono negata la possibilità di lavorare bene in molti casi. Un qualcosa di non necessario. E obiettivamente a questo punto un risultato abbastanza fallimentare, se non fosse che alla Lazio costa relativamente poco (rientra nel maxi contratto con la società di De Martino, che si ripaga con la pubblicità, ma allora meglio fare un "appalto" no?), ma allo stesso tempo questo scarso investimento (con quindi assenza di promozione, di azioni di comarketing, ecc.) è anche uno dei motivi dello scarso successo insieme al pessimo clima esistente.
Ma anche qui: quando Lotito dice "Abbiamo la radio, abbiamo la TV", che vuol dire? Pensa che in tutto il mondo siano scemi a non farsele? Non dovrebbe invece dire "Grazie alla radio ed alla TV abbiamo ottenuto...". Ma questo non si può dire, perché, appunto, cosa si è ottenuto?

Il quadro generale

Più in generale è l'intero approccio ad essere sbagliato. Assenza totale di strategia, mosse di mercato e uscite pubbliche assolutamente prive di coordinamento col messaggio che si vuol lanciare e persino a volte con quelle che dovrebbero essere le strategie di business. L'intera comunicazione data in outsourcing e vista all'interno come un corpo estraneo da quello che è invece il cuore della SS Lazio, dalla squadra allo staff tecnico e dirigenziale (poca roba). C'è poi la questione dell'assenza totale di un management di livello capace di fare contraltare (come in ogni azienda di livello che si rispetti) al proprietario/presidente e con deleghe a fare, obiettivi chiari, e responsabilità in caso di fallimento. In sintesi una società che forse sarebbe andata bene negli anni '70, e non nel 2014.

Ma pur essendo molto critico con l'attuale proprietà, che auspico cambi se sarà possibile un'eventuale crescita, sono convinto che tante cose potrebbero essere migliorate pur con Lotito in carica. Non credo alla strategia "ellenica" (pur condividendone alcune critiche basate su fatti accertati e mai spiegati) della terra bruciata, perché dalle macerie rischieremmo di essere seppelliti tutti, con i giallozozzi a ballarci sopra. Ma deve essere Lotito per primo a crederci, a decidere di non finire i suoi giorni lasciandosi dietro alle spalle l'odio (perché ormai di quello si parla) di migliaia di persone nonostante alcune splendide vittorie. E per dimostrare di credere deve cambiare, o iniziare almeno a cambiare le persone, ad aggiungerne altre, a fare le cose in maniera più adeguata, a farsi consigliare non solo da consigliori. Poi è giusto che sia lui a decidere, essendo il padrone. Ma fare il presidente di una società dicalcio non è come amministrare la propria piccola società e pensare di poter fare come vuole, non fosse altro che solo il calcio ti può dare popolarità e fama incommensurabili.

Pensaci Claudio. Altrimenti il baratro si avvicinerà sempre più. Davvero vuoi che sul tuo nome (ti auguro il più tardi possibile) si abbatta una damnatio memoriae solo per un'impuntatura di orgoglio e un brutto carattere?

PS: E mai più Vignaroli! (giusto fish?)

DajeLazioMia

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Citazione di: happyeagle il 06 Giu 2014, 13:34
Da mo' che siamo sotto assedio, la differenza con i tempi andati sono i nemici che si trovano dentro le mura.
E quelli che tu vorresti invitati a Formello sono proprio quelli che hanno contribuito a relegare la Lazio in una posizione subordinata, perciò è meglio che stiano quanto più lontano possibile dalla Lazio.
Sbagliamo a pensarla così. Ti logorano.
Devi aprire e scnedere a compromessi, come in tutti i contesti lavorativi, solrattutto se non sei un colosso del tuo settore e la Lazio non lo è, neanche e soprattutto a Roma.
Devi coinvolgere i "locali", parallelamente fare una mappatura di tutti i comunicatori "nazionali" in posizioni strategiche (ce ne sono anche se pochi) e coinvolgerli in una strategia comunicativa condivisa.
Devi creare un settore in Tribuna MM e concedere abbonamenti a tutti gli ex giocatori e a tutti i principali vip Lazio.
Non c'è niente di male. Devi ricompattare l'ambiente. Dove perdi 100k euro li recuperi in altri contesti.
Sembra brutto quello che dico, ma dal mio punto di vista non lo è, accade ovunque (a prescindere da come la penso io personalmente, scriverei altre cose)
Ci sono stakeholder (scusate) più importanti di altri.

GiPoda

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Citazione di: fish_mark il 06 Giu 2014, 13:15
Insomma, all'epoca eravamo tutti felici e compatti soltanto perchè arrivavano i pacchi regalo da certe "influenti" persone.
Eravamo felici per i risultati sportivi e compatti per la pace sociale garantita dai privilegi concessi ad ultras.
Malgrado questo, avevamo cmq sacche locali di ipercritica (melli e il suo "perdente di successo") e non si incideva su media nazionali (ricordo Controcampo ridefinita Controlazio).
Adesso, abbiamo ultras che contestano, informazione locale che ti massacra e media nazionali che non ti intruppano o attaccano.
La situaizone è indubbiamente peggiorata.

GiPoda

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Citazione di: DajeLazioMia il 06 Giu 2014, 13:40
Sbagliamo a pensarla così. Ti logorano.
Devi aprire e scnedere a compromessi, come in tutti i contesti lavorativi, solrattutto se non sei un colosso del tuo settore e la Lazio non lo è, neanche e soprattutto a Roma.
Devi coinvolgere i "locali", parallelamente fare una mappatura di tutti i comunicatori "nazionali" in posizioni strategiche (ce ne sono anche se pochi) e coinvolgerli in una strategia comunicativa condivisa.
Devi creare un settore in Tribuna MM e concedere abbonamenti a tutti gli ex giocatori e a tutti i principali vip Lazio.
Non c'è niente di male. Devi ricompattare l'ambiente. Dove perdi 100k euro li recuperi in altri contesti.
Sembra brutto quello che dico, ma dal mio punto di vista non lo è, accade ovunque (a prescindere da come la penso io personalmente, scriverei altre cose)
Ci sono stakeholder (scusate) più importanti di altri.

e su questo mi sento dolorasamente di darti ragione.
Ad esempio, io ritengo che se Lotito avesse fatto di Lazialità, tramite accordo con DeAngelis, (nuovamente) la rivista ufficiale i toni del Guidone sarebbero stati assai diversi.

gaizkamendieta

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Citazione di: purple zack il 06 Giu 2014, 11:34
no, sono i tifosi romanisti quelli anormali.
sto alla battuta e la dico spesso anch'io  :) .. ma so che non puoi pensarlo davvero. ci sono laziali bravissime ed intelligentissime persone e ci sono laziali che uno preferirebbe non lo fossero, cosi' come ci sono romanisti che sono bravisisme ed intelligentissime persone e romanisti che son contento che ci siano.... il fatto che gli "anormali" siano piu' di noi è un fatto meramente statistico, se sono il triplo di noi saranno il triplo anche gli anormali  ;) .

Almeno qui non cadiamo nei luoghi comuni come fanno i cretini tipo quelli che identificano il laziale nel burino che parla ciociaro.

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Riedle80

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Citazione di: chinaglia il 06 Giu 2014, 13:35
Questione radio

La questione è duplice. Per quanto riguarda la perdita della frequenza, la SS Lazio non c'entra proprio nulla, e per due motivi. Innanzitutto non è la Lazio l'affittuaria, ma la società di De Martino. Secondo, è normale che essendosi la rioma presentatasi soldi in bocca (vedremo...) per acquistare la Lazio venga estromessa seduta stante. Certo, ci sarebbe da chiedersi come mai il proprietario di Voxson Vintage Radio, il discusso Di Stefano, stia piangendo di gioia di fronte all'offerta della rioma, e come mai questa non abbia puntato ad altre frequenze a condizioni e qualità migliori. Ma questo (dei soldi che escono dalla asr e chissà dove finiscono è un'altra storia).


Non lo sapevo. La Lazio paga il pacchetto chiavi in mano della società di De Martino?
Pensavo gestisse la cosa direttamente

pensasegiocavapiris

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