Non so se il passaggio di Cragnotti abbia influito sul mio pensiero attuale, ero già adulto allora, ma non mi piace vivere di ricordi. La storia di una società la fanno gli uomini, è vero, ma quello che conta per me sono il simbolo e la maglia. Ciro Immobile farà sempre parte della nostra storia, per ciò che ha realizzato, ma non credo sia stato un errore la sua partenza. Non so se abbia ancora 20 goal nelle sue gambe, gli auguro di stare bene e di essere felice a Bologna, ma nessuna nostalgia.
Purtroppo uno dei problemi che sta dando questa gestione (tra i tanti) è il timore (spesso fondato) che non ci sia la possibilità di sostituire degnamente chi parte, inoculando in molti il seme della vedovanza, per la quale riprenderemmo tutti, anche se ultra 30enni.
Questa considerazione non è rivolta a Ciro nè vuole essere una critica, solo la costatazione della bassa qualità dei nostri mercati. Cragnotti vendeva un big per comprarne un altro. Adesso se trovi un giocatore funzionale e di qualità speri rimanga il più a lungo possibile.