Alcune sue scelte sono state criticate (ovviamente col senno di poi, se una di quelle palle entra lui e' un genio).
Analizziamole.
Primo: la rinuncia a qualche "titolare". Quest'estate lo si diceva a alta voce. E' vero che possiamo avere belle sorprese (Cavanda sembra molto migliorato, Onazi e' un giocatore da Serie A, Scaloni alla fine e' affidabile) ma sulla carta lo scarto tra le prime e le seconde linee era preoccupante, specialmente nel ruolo di terzino sinistro (Lulic come l'anno scorso e' lento a ingranare) e di centravanti. Le sue scelte, per me, sono obbligate. Semplicemente non si puo' chiedere a questi uomini di giocare il suo calcio (e ci torno fra un po') ogni tre giorni. Quindi per me scelte giuste*, risultato mediocre. *Da brividi la scelta di Kozak su Floccari, non voglio immaginare cosa stia facendo Sergione in allenamento.
Secondo: i cambi. Si e' detto che ha aspettato troppo. Anche qui prendo le difese del mister. Lui pensa "long term". Se cambi all'intervallo, con lo scopo di vincere questa partita (importante) rischi di creare un solco irrecuperabile tra il livello dei titolari e la fiducia dei rincalzi. Avete fallito, scansatevi. Ha fatto bene a dargli fiducia. La stagione e' lunghissima, vincere col Genoa conta meno che mantenere tutta la rosa convinta di poter essere utile. Sul breve ha avuto torto, ma sono decisioni che devono tenere in conto il lungo termine.
Terzo: il gioco. Questo mi preoccupa. La Lazio ha creato dieci palle gol, e' bellissima da vedere anche quando e' appannata come ieri. Mi chiedo: non solo (e non tanto) fisicamente, ma mentalmente, e' sostenibile un gioco del genere? Quando Candreva e Cavanda, per fare due esempi ma posso aggiungere Lulic e altri, prendono il possesso palla ingranano la quinta e spingono come ossessi, perche' questo e' il gioco. Spingere spingere spingere a morte, cercare gli scambi nello stretto, scoprirsi anche, se necessario (vedi gol maledetto), il tutto per arrivare in porta il piu' alto numero di volte possibile. Un cambiamento che tutti imploravano, ma e' sostenibile a lungo termine?
Per il resto, francamente, una di quelle sconfitte da Lazio contro il Genoa. Meglio dimenticarla in fretta prima che gli si diano piu'significati di quanti non ne abbia davvero.
Daje Lazio