Un giornalista non è un giudice di linea del tennis che come vede la palla fuori urla a squarciagola "out!" per segnalarlo all'arbitro.
Un giornalista pubblica notizie che la fonte gli mette, gentilmente, a disposizione.
Sarebbe opportuno riascoltare il Torri nel racconto di questo retroscena, ma la cosa non mi sorprende affatto, visto che per pubblicare una notizia occorre una collaborazione della controparte, che in un caso come questo potrebbe risentirsi e inaridire la fonte delle preziose notizie.
Poi, certo nel corriere ci sono molti tifosi, ma la natura dei rapporti è questa.
Tempo ad un cronista che segue la Lazio e gli chiesi come si sarebbe regolato se, durante un aperitivo con i suoi amici a Via Veneto, avesse per caso incontrato il procuratore di Pandev che stava per andare a firmare il trasferimento alla Juventus, uno scoop da prima pagina.
Lui mi disse che si sarebbe appostato di fronte all'albergo, quanto meno per avere la prelazione nel diffondere l'importante notizia, ma certo non sarebbe corso al telefono per urlare alla redazione di fermare le rotative, vista l'imminente notizia.
Ci vuole collaborazione: il giornalista, sportivo e non, non è un poliziotto della stradale con l'autovelox in mano. Sabatini con ogni probabilità gli ha chiesto di soprassedere altrimenti sarebbe saltato l'affare. Non è una notizia questa.